È uscito l’almanacco della Marcianese Lanciano 2016-2017

L’almanacco della Marcianese Lanciano 2016-2017… ad maiora!

Ci scusiamo per il ritardo con il quale diamo alle stampe questa pubblicazione annunciata già qualche settimana fa, e chiudiamo definitivamente la stagione 2016-2017 con un almanacco che ripercorre il campionato della Marcianese. La società era nata come club di contrada nel 2007, e in quest’annata così particolare per il calcio cittadino è stata la prima squadra di Lanciano: le ragioni per le quali la nostra testata ha seguito regolarmente i rossoneri le abbiamo spiegate qualche mese fa in questo articolo.




Sappiamo tutti quanto il salto dalla Serie B alla Prima Categoria sia stato duro. Ognuno ha fatto la sua scelta in questa stagione, che per molti è stata horribilis ma per noi semplicemente particolare. Lancianosport ha scelto di passare dalla tribuna stampa del Biondi al baldacchino della Pista, e di appassionarsi ai ragazzi della Marcianese perché, bene o male, si sono presi l’onore e l’onere di portare il fardello di prima squadra cittadina. Inoltre, in collaborazione con l’associazione Lanciano Rossonera, sono diventati la pietra miliare sulla quale poggiare la rinascita cedendo il titolo sportivo.

Ironia di un anno fa: maglietta «Lancianesi» corretta in «Marcianesi» dopo il forfait Virtus

Noi l’abbiamo vista così, serenamente, senza acredine verso chicchessia. E in ogni caso siamo convinti che sia giunto il momento di stare di nuovo tutti sotto la stessa bandiera per vedere Lanciano ripartire più forte di prima. Il passato è passato, e per la città col cuore rossonero è il momento di guardare al futuro, con la speranza che il nuovo corso del presidente Fabio De Vincentiis dia i frutti sperati.




E mentre aspettiamo con ansia che l’avventura del Lanciano 1920 decolli, diamo alle stampe questo fascicoletto a colori in formato A4 di 28 pagine più copertina in cartoncino, che raccoglie tutti gli articoli sulle partite della Marcianese pubblicati sul sito, parzialmente rivisti e corredati con foto, statistiche della squadra, tutti i risultati del campionato, classifiche generale e marcatori.

La prima partita casalinga della Marcianese alla Pista col Trigno Celenza

È una testimonianza di quest’annata particolare, oltre che un omaggio ai ragazzi che hanno indossato la nostra maglia rossonera, e a tutti quei tifosi che vorranno ricordarsi (perché no?) con un pizzico d’orgoglio di quando la Marcianese è stata la prima squadra di Lanciano… e che per questo resteranno sempre un po’ Marciafans!

Anche il Paterno chiede il ripescaggio in D

Anche il Paterno ha chiesto il pripescaggio in Serie D. Il club nerazzurro nell’ultimo campionato di Eccellenza si è classificato al terzo posto, a pari punti con il Francavilla, con il quale ha perso i play off per l’accesso agli spareggi interregionali.




Sono 20 complessivamente le società, tra non promosse e retrocesse, che chiedono l’ammissione al prossimo torneo di Serie D. In Abruzzo ci sono appunto Paterno e Francavilla: il ripescaggio di entrambe sarebbe un’ottima notizia per il Lanciano, in quanto si libererebbero due posti nella divisioni inferiori, e in particolare per i rossoneri che chiedono il ripescaggio in Promozione.




Mercoledì 12 luglio scadano i termini per l’iscrizione al campionato 2017-2018 delle squadre aventi diritto, e si avrà un quadro più chiaro di quante società potranno essere effettivamente ripescate. Le non promosse dall’Eccellenza che oltre alle due abruzzesi hanno presentato domanda di ripescaggio sono Acireale, Cittanovese, Romanese, Sasso Marconi, Tergu Plubium, Tortona e Zenith Audax; le retrocesse che chiedono di rientrare in D sono Agropoli, Castrovillari, Legnano, Levico, Muravera, Olginatese, Recanatese, Roccella, Sangiovannese e Virtus Castelfranco

Il ringraziamento del nuovo Lanciano ai ragazzi della Marcianese

In occasione della presentazione di Alessandro Tarquini e Diego Ballanti allo stadio Biondi, il presidente del Lanciano Fabio De Vincentiis ha invitato una rappresentanza dei ragazzi che hanno giocato per la Marcianese nell’ultimo campionato di Prima Categoria. Il club, nato nel 2007, come noto ha ceduto il titolo sportivo per la rinascita della nuova società presieduta da De Vincentiis.



Alcuni giocatori della Marcianese saranno probabilmente inquadrati nell’organico del Lanciano che sta rinascendo, come affermato dallo stesso presidente stasera. Ad ogni modo De Vincentiis ha voluto ringraziare i calciatori della Marcianese per quanto fatto in questa stagione nella quale sono stati la prima squadra della città.

Una rappresentanza della Marcianese al Biondi con De Vincentiis

Tre domande per il ripescaggio in Promozione: Lanciano incrocia le dita

Buone notizie dal fronte ripescaggio per il Lanciano: le richieste per l’ammissione in Promozione sono solo tre, compresa quella dei rossoneri, indicati dalla Figc ancora come Marcianese in attesa del via libera da Roma per il cambio di nome. Hanno fatto domanda anche Fater Angelini Abruzzo di Pescara e Sportland di Celano, che hanno giocato i play off di Prima Categoria.




La graduatoria sarà stilata nei prossimi giorni dalla commissione della Figc Abruzzo tenendo conto di una serie di fattori (leggi qui l’articolo) che non sorridono alla squadra di Lanciano, come ad esempio qualificazione ai play off, settore giovanile e piazzamento in campionato.




Tutto dipenderà quindi dal numero di posti disponibili in Promozione: nella scorsa stagione alla fine furono tre per cinque richieste (più una considerata inammissibile): se anche quest’anno si dovessero liberare tre posti, uno andrà allora ai rossoneri.




Secondo indiscrezioni al momento due sarebbero le squadre che in predicato di dare forfait in Promozione, mentre un altro posto potrebbe liberarsi con i ripescaggi nelle categorie superiori. Il 21 luglio, quando scadranno le iscrizioni ai campionati regionali, si potrà avere la certezza o meno del ripescaggio.

Chiude il Conto Rossonero: soldi non reclamati all’associazione Lanciano Rossonera

Il 5 luglio sarà chiuso definitivamente il Conto Rossonero attivato un anno fa per raccogliere fondi per l’iscrizione in Serie D di una squadra di Lanciano dopo il forfait della Virtus. In cassa ci sono ancora circa 600 euro che non sono stati reclamati dai sottoscrittori.




Chi rivuole i soldi versati può contattare direttamente Enrico Ciannamea, che si era fatto carico di intestarsi il conto. In seguito all’esito negativo dell’iniziativa, era subito iniziata la restituzione delle sottoscrizioni, previa esibizione della ricevuta, sia di quelle versate direttamente in banca sia di quelle fatte al banchetto lungo corso Trento eTrieste.




In molti, dopo il fallimento dell’iniziativa per l’iscrizione in Serie D, avevano girato il proprio contributo all’associazione Lanciano Rossonera. Perciò, quello che non sarà ritirato nelle prossime settimane, verrà versato all’associazione nata con l’obiettivo di far rinascere il calcio lancianese.

Ex rossoneri in tutte e quattro le squadre promosse dalla Lega Pro in B

Ognuna delle quattro squadre promosse quest’anno dalla Lega Pro in Serie B ha avuto almeno un ex Lanciano in campo o in panchina. Con la finale giocata a Firenze che ha concluso i play off, è salito nella divisione cadetta anche il Parma di Roberto D’Aversa, allenatore della Virtus per un anno e mezzo fino al gennaio 2016.




Il Parma di D’Aversa in rosa aveva anche Leonardo Nunzella, difensore rimasto anch’egli a Lanciano per una stagione e mezza fino al 2014-2015, e Davide Sinigaglia, attaccante che ha militato in rossonero dal gennaio 2010 fino a fine campionato.

Nicola Ferrari

Nella Cremonese che ha vinto il girone A ha giocato 37 partite, segnando un gol, Simone Salviato, difensore arrivato nel gennaio 2016 dal Bari alla Virtus. Nel Venezia, che oltre a imporsi nel raggruppamento B ha alzato la Coppa Italia di Lega Pro, c’era Nicola Ferrari: con i lagunari il centravanti rossonero del campionato 2015-2016 ha giocato 27 partite e realizzato 4 reti.




Di militanza meno recente sono invece gli ex che hanno contribuito al ritorno del Foggia tra i cadetti dopo un’assenza ventennale: Vincenzo Sarno e Cosimo Chiricò, già promossi in B con la Virtus nel 2011-2012, e il portiere Enrico Guarna che ha giocato al Lanciano dal 2005 al 2007.

Vincenzo Sarno (da foggiacalcio1920.it)

Annullato Daspo dato a tifoso lancianese in occasione di Marcianese-San Vito 83





Il Tar di Pescara ha accolto la richiesta di sospensiva del Daspo emesso nei confronti di un tifoso lancianese che aveva acceso un fumogeno in occasione della partita Marcianese-San Vito 83 giocata allo stadio Biondi: a darne notizia è il portale Sportpeople, il quale riferisce che secondo il Tar «come osservato dalla difesa, il Daspo non costituisce un automatismo e che quindi bisogna valutare in concreto se il comportamento è stato o meno pericoloso, cosa che nel caso di specie non lo era».

I tifosi del settore sud durante la partita col San Vito 83





Il Francavilla di Montani non sale in D e non libera un altro posto in Promozione





Il Francavilla allenato dall’ex rossonero Fabio Montani esce sconfitto dalla doppia finale per la Serie D con il Fabriano Cerreto: dopo lo 0-0 dell’andata, l’1-1 di oggi al Valle Anzuca promuove i marchigiani. La vittoria dei giallorossi avrebbe liberato un posto in più nelle categorie inferiori, aumentando così le possibilità di ripescaggio del Lanciano in Promozione. Tuttavia il club abruzzese avrebbe buone possibilità di venire ripescato nella divisione interregionale nel caso ne facesse richiesta.

Fabio Montani nella finale di andata (dalla pagina Fb ASD Fabriano Cerreto)

L’ultima squadra di Prima Categoria che acquisisce il diritto a salire in Promozione è invece il Piano della Lente. I teramani hanno superato 3-1 il Sant’Anna Chieti nella terza giornata del triangolare: le due squadre hanno 3 punti come lo Sportland Celano, ma la differenza reti arride ai teramani. Il Piano della Lente in Promozione è destinato al girone A: nel caso il Lanciano venisse ripescato, non sarà quindi nello stesso girone.



Baroni in A: con Di Francesco un altro ex Lanciano in panchina nella massima serie





Marco Baroni vince  la sfida tra ex allenatori del Lanciano per il passaggio in Serie A contro Fabrizio Castori: il Benevento del tecnico fiorentino si aggiudica la finale dei play off di B ai danni del Carpi, e al momento è uno dei due mister con un passato in rossonero che, nella stagione 2017-2018, dovremmo vedere su una panchina della massima divisione.

Di Francesco durante un’amichevole nel ritiro di Caramanico

Nella prossima Serie A infatti ci sarà sicuramente Eusebio Di Francesco, che ha iniziato la sua carriera da allenatore proprio con la Virtus Lanciano nel 2008-2009. L’esperienza di Di Francesco in rossonero non fu tuttavia felicissima, in quanto si concluse con l’esonero a fine gennaio.




Dopo Lanciano però Di Francesco è stato promosso in B col Pescara, e soprattutto col Sassuolo in A, contribuendo a consolidare il club emiliano nella massima serie. Il tecnico abruzzese ora è a un passo dalla panchina della Roma, club nel quale ha militato da calciatore tra il 1997 e il 2001: l’ingaggio ufficiale è ormai una formalità legata alla risoluzione del rapporto con il Sassuolo.

L’allenatore della Virtus con la squadra nel dopo partita

Anche Baroni è praticamente “esploso” come allenatore a Lanciano: dopo gli anni alle giovanili di Siena e Juventus, nel 2013-2014 ha guidato la Virtus al miglior risultato della sua storia (decimo posto in B a 2 punti dai play off). Anche Baroni, come Di Francesco, non si è lasciato benissimo con la piazza rossonera: per una serie di incomprensioni nei successivi incontri da allenatore del Pescara contro la Virtus fu contestatissimo dai tifosi frentani.




Tuttavia l’ex difensore del Napoli di Maradona negli ultimi due anni ha avuto modo di dimostrare il proprio valore nel torneo cadetto: l’anno scorso ha giocato i play off con il Novara, e quest’anno li ha vinti con il Benevento. In caso di conferma Baroni avrebbe la prima vera opportunità in A, dopo la breve esperienza a Siena, “in prestito” dalla Primavera, nel 2009.

Baroni nella sala stampa del Biondi in uno dei primi giorni a Lanciano

Gli ex Lanciano nei play off di B e Lega Pro: 0-0 tra Castori e Baroni; D’Aversa, Mezavilla e Padovan alla final four di Firenze

È finita a reti inviolate la finale di andata dei play off di Serie B che vede opposti il Carpi di Fabrizio Castori (che era squalificato) e il Benevento di Marco Baroni (che schiera in porta Alessio Cragno). La terza squadra promossa in Serie A verrà decisa nella gara di ritorno in programma giovedì in Campania.




In Lega Pro oggi invece sono state decise le quattro squadre che dal 13 al 17 giugno si affronteranno nelle semifinali e nella finale che si giocheranno, tutte in gara unica, all’Artemio Franchi di Firenze. Il quarto club che dalla terza serie nazionale salirà nel torneo cadetto quest’anno viene infatti stabilito con la novità di questa final four.

Adriano Mezavilla (foto da radiogold.it)

Nel pomeriggio l’Alessandria di Adriano Mezavilla ha battuto il Lecce 5-4 ai calci di rigore. L’ex rossonero è il vicecapitano dei grigi, con cui gioca dal 2014: a riposo nella partita di andata, stavolta è rimasto in campo 120 minuti. I piemontesi nella semifinale del 13 giugno se la vedranno con la Reggiana.




I granata hanno infatti eliminato il Livorno di Manuel Giandonato, che però nella partita pareggiata 2-2 a Reggio (nonostante i toscani vincessero 0-2) è rimasto in panchina. All’Ardenza il Livorno aveva perso 1-2, e neanche allora è entrato in campo Giandonato, che ha comunque collezionato due presenze nei play off dopo le 15 in campionato.

Stefano Padovan (dalla pagina Facebook Pordenone Calcio)

Il Pordenone di Stefano Padovan taglia fuori il Cosenza di Giorgio Capece e stacca il biglietto per Firenze dopo l’1-0 dell’andata e lo 0-0 di stasera in Calabria. Nella gara del San Vito Padovan è entrato al 42’ del primo tempo per sostituire un compagno infortunato; Capece è rimasto in panchina. L’ex ascolano non ha mai giocato nei play off dopo le 21 presenze nella stagione regolare, mentre Padovan ha preso parte a 17 incontri di campionato (segnando 3 gol) e a 3 dei play off.




Il Pordenone a Firenze affronterà il 14 giugno il Parma di Roberto D’Aversa, che da dicembre allena i gialloblù. Gli emiliani con un doppio 2-1 hanno eliminato la Lucchese che aveva uno dei suoi uomini di punta nel centravanti Gianmarco De Feo, 34 presenze e 9 gol in campionato, e 4 gare senza reti nei play off (stasera è uscito a metà secondo tempo). Nella rosa del Parma, pur non avendo presenze nei play off, ci sono invece Leonardo Nunzella, 31 gare nella stagione regolare, e Davide Sinigaglia, due scampoli di gara in campionato dall’ingaggio a febbraio.

Roberto D’Aversa (foto da parmacalcio1913.com)