Le radici e la passione, secondo volume

Dalle formazioni che cercano di raccogliere l’eredità della Virtus al ritorno in Serie C nel 1940, passando per la costruzione del nuovo campo sportivo, la prima “nidiata” dei ragazzi di Baccilieri e la vera storia di Bugugnoli: il secondo volume di «Le radici e la passione», che segue quello pubblicato a marzo su «Le origini del calcio a Lanciano e la Virtus negli anni Venti», ricostruisce con chiarezza e dovizia di particolari un altro periodo cruciale dello sport cittadino. Documenti d’archivio, giornali d’epoca, foto e testimonianze inedite compongono la pubblicazione che stavolta reca il sottotitolo «Il calcio a Lanciano tra gli anni Trenta e il periodo bellico». Come nel precedente, sono ricostruiti nei dettagli i campionati ai quali ha partecipato una squadra di Lanciano, con risultati di tutto il girone, tabellini e classifiche aggiornate che, in molti casi, non sono presenti in altre pubblicazioni dedicate al football regionale.

le radici e la passione secondo volumeLa narrazione comincia con la breve avventura della D’Autilio, per poi passare al torneo Ulic che nel 1932 sopperisce alla mancata iscrizione al campionato di competenza. Viene ripercorsa la vicenda della costruzione del campo del Littorio, ribattezzato della Vittoria dopo la guerra: un pasticcio burocratico e amministrativo al quale viene messo riparo alla bell’e meglio. Arrivano poi gli anni della rinascita, con la prima squadra allenata da Giuseppe Baccilieri, le presidenze di De Rosa e quella di D’Alessandro che riportano Lanciano a lottare per la promozione in Serie C. Infine la guerra e gli ultimi tornei prima della sospensione per cause belliche, quando a rappresentare la città c’è la Frentana del presidente Maiorini, in lotta per il primato regionale con l’Orsogna affidata a uno dei più grandi allenatori dell’epoca, l’inglese Thomas Garbutt, confinato in Abruzzo.

Tra i personaggi da riscoprire citiamo Bugugnoli, consegnato alla nostra memoria storica come il calciatore ingaggiato per tirare rigori ma licenziato al primo errore. In realtà Bugugnoli, esperto centrattacco milanese, fu l’unico a mettere a segno un penalty in quella stagione, e furono altri i motivi per i quali non rimase a Lanciano. Ma non dimentichiamo bandiere del passato che oggi sono pressoché sconosciute ai più, come l’attaccante castellino Liberato o il capitano Di Diego, o i portieri Ucci e Rosati. Non manca un’appendice dedicata innanzitutto a qualche piccola correzione relativa al primo volume, ma anche ad alcuni particolari che non è stato possibile verificare o rintracciare in precedenza: curiosità su avversari, campi di gioco, tabellini di partite e alcune preziose testimonianze fotografiche che arricchiscono ulteriormente questo progetto di riscoperta delle radici sportive di Lanciano sulle quali è cresciuta la passione di oggi.

A Lanciano puoi trovare Le radici e la passione nelle librerie Barbati, D’Ovidio e Gulliver in corso Trento e Trieste, e Mu in corso Bandiera; nelle edicole di San Pietro, nel piazzale della vecchia stazione, di corso Trento e Trieste (entrambe), salita della Posta, piazza del Plebiscito, Morgione in via Rosato, di fronte all’ospedale, via del Mare; nella tabaccheria di Danilo in piazza Garibaldi; al bar Micolucci. A Bologna è in vendita nella libreria Modo Infoshop in via Mascarella 24

Redazione

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