Lo Scerni di Di Martino: largo ai giovani… con un “pensierino” all’ultimo posto dei play off

Intervista all’allenatore rossoblù che arriva domenica a Lanciano: pochi proclami, conferma del blocco storico e Juniores base per il futuro. L’anno scorso espugnò il Biondi contro la Marcianese: «Soddisfazione irripetibile»

La partita dello Scerni in casa del Vasto Marina

Nicola Di Martino, è soddisfatto di quanto raccolto dalla sua squadra finora?
«Abbiamo fatto quello che avevamo in preventivo: abbiamo una squadra giovane e lavoriamo sui ragazzi, senza grosse ambizioni, se non quella di fare una buona stagione. Tra l’altro siamo stati battuti dalla Virtus Ortona con un rigore discutibile a tempo scaduto, e abbiamo perso 1-0 col Vasto Marina. Andiamo avanti senza manie di grandezza, facendo però un pensierino a contenderci l’ultimo posto utile per i play off. Se però l’Atessa va avanti di questo passo, succederà come l’anno scorso, quando siamo arrivati terzi ma non si sono fatti gli spareggi».

Siete stati l’ultima squadra abruzzese a subire gol nella stagione in corso: poi cos’è successo lì dietro?
«Anche l’anno scorso abbiamo avuto un ottimo rendimento sotto questo punto di vista: infatti siamo stati la seconda miglior difesa del campionato! Purtroppo in questi mesi ci sono stati un paio di infortuni in ruoli importanti, e sono mancate pedine di peso. Abbiamo dovuto inserire giocatori fuori ruolo, e tuttora scontiamo questo problema».



Davanti invece è mancato l’apporto di Domenico Ferrazzo: è stato il vostro miglior marcatore per due anni, ma non sta rendendo come sempre.
«Lui era il principale terminale offensivo, un giocatore da venti gol a campionato, e purtroppo per motivi di lavoro non può allenarsi regolarmente, come comunque bisogna fare in qualsiasi categoria. Anche per il fatto di non aver avuto pienamente a disposizione un giocatore come lui sono soddisfatto dei 20 punti fatti finora, fra l’altro con una partita in meno (domenica è stata rinviata la gara col San Vito 83, ndr): se alla fine dell’andata giriamo a 23 sono più che contento».

Voi avete tenuto quasi la stessa squadra che l’anno scorso è arrivata terza.
«Sì, abbiamo cambiato poco, giusto un paio di innesti. In estate abbiamo scelto di confermare una rosa che ha lavorato bene. Forse avremmo bisogno di rinforzarci, ma abbiamo anche un bel gruppo e la possibilità di attingere alla Juniores».

L’allenatore scernese Nicola Di Martino (immagne da vasport.it)

Lo Scerni cambierà qualcosa nel mercato di riparazione?
«Al momento non sono previsti movimenti in entrata, mentre in uscita ci sono un paio di elementi che sono stati impiegati poco. Dopo questa partita, se capita l’occasione, ci faremo un pensierino».

Come diceva, da quest’anno avete anche una Juniores.
«È un’idea che ho proposto alla dirigenza e che la società ha accolto di buon grado: è la strada giusta per portare avanti una realtà di paese, anche perché prendere tanti giocatori da fuori ha un costo. Noi dobbiamo riunire le forze locali, insieme ai comuni limitrofi, per crescere. Ogni domenica cerco di portare ragazzi della Juniores almeno in panchina. L’obiettivo è arrivare alla fine del campionato con 4 o 5 di loro che l’anno prossimo siano pronti per la prima squadra».



Per quanto riguarda il campionato in generale, era il tipo di torneo che si aspettava?
«Bene o male i pronostici della vigilia sono stati tutti confermati, a partire dal Lanciano che sta facendo un cammino a sé: non è squadra di questa categoria, e mi sono meravigliato quando ho visto che non è stato ripescato. Dell’Atessa sapevo che era una buona formazione, e forse è andata anche leggermente oltre le aspettative. Non mi sorprende neanche la Virtus Ortona. Mi aspettavo forse qualcosa di più dall’Orsogna e dal Vasto Marina, che però ora sta risalendo».

Domenica torna al Biondi, dove l’anno scorso lo Scerni ha rovinato la festa del ritorno dei rossoneri allo stadio, sconfiggendo la Marcianese 0-3…
«È una soddisfazione che ci teniamo ben stretta, e purtroppo penso che sia irripetibile! Domenica speriamo di fare comunque una buona gara, e di dare ai nostri ragazzi la soddisfazione di giocare in uno stadio che ha visto serie superiori».

L’ingresso in campo di Scerni e Marcianese l’anno scorso al Biondi

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