Lanciano ko a Ortona: prima sconfitta stagionale per i rossoneri

Le due squadre a centrocampo per i convenevoli pre gara

VIRTUS ORTONA-LANCIANO 1-0 (1-0)
SABATO 13 GENNAIO 2018 – 14:30 – COMUNALE DI ORTONA
Nardone, Pedico (42’ st A. D’Alessandro), F. D’Alessandro, Grossi, Luciani, Giammarino, Di Meco, Ranalli (24’ st D’Aloisio), Del Peschio (38’ st Fregoli), Fedele (36’ st Leone), Dragani. A disposizione: Ciccotelli, Altobelli, Hamza. Allenatore: Alessandro Segalotti
Di Vincenzo, Boccanera (20’ st Giancristofaro), Shipple, Avantaggiato (14’ st Val), Scudieri, Natalini, Quintiliani, Petrone, Tarquini (20’ st Cianci), Di Gennaro, Sardella. A disposizione: Bucceroni, Rullo, De Santis, Zela. Allenatore: Alessandro Del Grosso
ARBITRO Alessio Speziale di Pescara
RETE 43’ pt Fedele
NOTE Ammoniti Fedele, Dragani e Leone della Virtus Ortona, Petrone e Val del Lanciano; angoli 5-9; recupero 0’ pt 7’ st; spettatori 400 circa oltre 200 dei quali ospiti




Mettiamola così: almeno l’avvio del girone di ritorno di questo campionato di Prima Categoria sarà più interessante. Il Lanciano deve però gettarsi subito alle spalle la sconfitta patita a Ortona contro la locale Virtus, terza forza del campionato che, in attesa delle partite di domenica, accorcia a -1 sulla vicecapolista Atessa Mario Tano.

Forti del +5 sugli atessani, i rossoneri resteranno in testa. Qualcosa da rivedere comunque c’è. È vero che gli avversari, come sottolinea l’allenatore Alessandro Del Grosso, preparano la partita contro il Lanciano meglio delle altre e in campo danno qualcosa in più. Ma è altrettanto vero che una rosa del livello di quella del Lanciano ha in canna in colpi per superare quel di più, che oggi ad Ortona i rossoneri non hanno sparato.

I capitani Giammarino e Di Gennaro con l’arbitro Speziale

Passi per la freschezza atletica: i gialloverdi sono scesi in campi forti anche di una preparazione più leggera durante la sosta natalizia, che ha facilitato quei raddoppi di marcatura in serie che hanno annullato il potenziale offensivo degli ospiti pressoché costantemente. E probabilmente Segalotti la partita l’ha vinta qui, contro un Lanciano apparso appesantito da allenamenti calibrati maggiormente sul lungo termine.

Quello che però una formazione come il Lanciano non può permettersi è di essere superata sul terreno dell’esperienza e dell’astuzia. Già, perché quando nei minuti finali bisognava unire la furbizia alla cattiveria per l’assedio decisivo alla ricerca del pari, hanno vinto gli ortonesi, capaci di rallentare il gioco, addormentare la partita e far cadere gli ospiti nel nervosismo.



A decidere la gara è stata una punizione di Fedele, ex giovanili Virtus Lanciano, che a 2’ dal riposo, a pochi passi dalla bandierina, ha calciato a giro di destro sorprendendo tutti. È la prima volta in questo campionato che i rossoneri vanno in svantaggio, e non riusciranno a rimontarlo.

Fino all’1-0 solo a tratti s’era visto il Lanciano che domina e schiaccia gli avversari: grossomodo al quarto d’ora e alla mezzora la squadra di Del Grosso riesce a chiudere i padroni di casa. Gli uomini di Segalotti tuttavia evitano sempre assedi troppo prolungati, e controbattono arrivando qualche volta a costringere sulla difensiva i rossoneri.

Scudieri supera in elevazione Del Peschio

La chiave tattica, come detto, si gioca sulle marcature raddoppiate e triplicate sugli attaccanti esterni, che non creano mai la superiorità numerica. Lo stesso avviene al centro del tridente su Di Gennaro e sui portatori di palla sulla mediana.

Le prime buone occasioni rossonere non per niente nascono da due corner, al 5’ e al 9, sui quali Quintiliani di testa non inquadra la porta. Al 12’ Nardone respinge un tiro di Sardella da posizione ravvicinata ma defilata. Al 14’ Del Peschio si costruisce una delle palle-gol più nette della partita: si destreggia in area fra Shipple e Natalini, e piazza la palla al sette dove trova il guantone di Di Vincenzo che mette in angolo.



Al 18’, dopo un paio di tiri fuori bersaglio per parte, Shipple lancia Sardella oltre la linea difensiva, ma l’attaccante cicca il pallonetto. Al 35’ Quintiliani, con una punizione dalla tre quarti, imbecca Shipple che dal fondo crossa per Sardella, che stavolta non colpisce bene di testa.

Il Lanciano va al riposo sotto di un gol, e ci si aspetterebbe un avvio di ripresa dirompente dal miglior attacco della Prima Categoria. Invece la squadra è ancora molle, incapace di trovare sbocchi avanti di fronte a una Virtus Ortona chiusa a riccio.

Val contrastato da Di Meco, ultimo acquisto della Virtus Ortona

Ci prova Quintiliani al 3’ dal limite, ma la mira non è buona. Al 7’ Sardella trova Nardone pronto a bloccare un tiro centrale. Al 10’ Petrone calcia al volo, e neanche stavolta va, come quando tenta Tarquini al 18’ e di nuovo Petrone al 27’. il Lanciano sembra sempre lì lì per decollare, e invece non riesce mai a ingranare la quarta.

I cambi di Val per Avantaggiato (che fa tornare Quintiliani play) e Cianci per uno spento Tarquini, non si trasformano in grossi passi avanti. Gli ortonesi rischiano su un corner concluso da un colpo di testa fuori di Natalini, e con un paio di conclusioni di Quintiliani al 44’ e al 52’, sulle quali Nardone è sempre reattivo.



Finisce così con i padroni di casa che al triplice fischio fanno festa non poco, considerato quale impresa è battere una squadra che veniva considerata “da punteggio pieno”. Il Lanciano incassa il primo ko stagionale e per la prima volta esce dal senza aver gonfiato la rete. A fine gara inoltre si registra pure qualche momento di nervosismo e tensione tra giocatori e staff delle due squadre.

Ad ogni modo il Lanciano ora deve solo guardare avanti e pensare alla prossima gara, non meno impegnativa, contro l’ambizioso Vasto Marina rivoluzionato dal mercato di dicembre. Nel dopo gara il tecnico Del Grosso è stato chiaro, dicendo che la sconfitta non preoccupa, ma anzi può servire per un proficuo bagno di umiltà, per ricordare alla squadra la cattiveria che serve per vincere questo campionato di Prima Categoria.

Una sortita offensiva di Di Gennaro nei minuti conclusivi

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Fuori quota, regole invariate nel 2018-2019: saranno ancora tre in Promozione ed Eccellenza

Il consiglio direttivo della Figc Abruzzo ha deliberato che anche per la stagione sportiva 2018-2019, nei tornei di Promozione ed Eccellenza di propria competenza, bisognerà avere in campo tre “giovani calciatori”, detti anche “under” o “fuori quota”. Il limite di età resta lo stesso del campionato in corso, e quindi durante i novanta minuti si dovranno schierare almeno un ’98, un ’99 e un 2000.



Per le eventuali sostituzioni bisognerà sempre tener conto di questi equilibri, ma faranno eccezione i casi di espulsione o, a sostituzioni fatte, degli infortuni. L’inosservanza della regola dei fuori quota comporta la sconfitta a tavolino. Anche nei tornei abruzzesi di Prima Categoria la situazione resterà invariata: nel 2018-2019 dovranno essere impiegati un ’96 e un ’97. In Seconda invece continueranno a non essere obbligatori gli under.



Tra i calciatori che finora hanno collezionato almeno un presenza con il Lanciano, in Promozione saranno così ancora fuori quota i terzini Filippo Boccanera (1998, 12 presenze/0 gol) e Gianluca De Santis (1999, 3/0), e i centrocampisti Manuel La Morgia (1999, 4/0), Luigi Nativio (2000, 3/0), Manuel Vitali (2000, 5/1) ed Elton Zela (2000, 1/0).

Manuel Vitali, primo 2000 a segnare un gol con la maglia del Lanciano

Una doppietta di Tarquini rimonta l’Olympia Agnonese: pari del Lanciano in amichevole

LANCIANO-OLYMPIA AGNONESE 2-2 (1-2)
GIOVEDÌ 21 DICEMBRE 2017 – 14:45 – GUIDO BIONDI DI LANCIANO
(4-3-3) Di Vincenzo (18’ st Bucciarone); Boccanera, Scudieri (18’ st De Santis), Natalini, Giancristofaro; Petrone (39’ st Zela), Avantaggiato, Quintiliani; Shipple (26’ st Sardella), Di Gennaro (10’ st Cianci), Tarquini (41’ st Vitali). A disposizione: Nativio, La Morgia. Allenatore: Alessandro Del Grosso
(3-4-3) Faiella (1’ st Venturini); Frabotta, Cassese, Litterio (1’ st Gentile); Corbo, Barone, Di Lollo (18’ st Nyang, 38’ st Zarlenga), D’Aversa (13’ st Ciotoli); De Stefano, Santoro, Ferraro (1’ st Cerase). Allenatore: Giuseppe Di Meo
ARBITRO Di Donato con i segnalinee Gallucci e D’Alicarnasso del Centro sportivo italiano (Csi)
RETI 29’ pt e 40’ pt Ferraro (O), 45’ pt e 3’ pt Tarquini (L)
NOTE Angoli 1-2; nessun recupero; spettatori 80 circa




Il Lanciano pareggia 2-2 l’amichevole con l’Olympia Agnonese, formazione che milita in Serie D, ospitata oggi al Biondi dai rossoneri. La squadra di Alessandro Del Grosso non ha sfigurato con una formazione di serie superiore, che solo a tratti ha fatto vedere la differenza di categoria, ma mai in maniera esagerata.

Del Grosso comincia con la formazione tipo, consolidando Avantaggiato nel ruolo di play e Quintiliani mezzala; Shipple e Tarquini a gara in corso si cambiano fascia; nella ripresa, con l’ingresso di Cianci, tocca a Tarquini giocare centrale nel tridente; Boccanera, con l’uscita di Scudieri, si cimenta invece come centrale difensivo.


L’avvio di gara è equilibrato. La prima conclusione è un tiro di Tarquini, che al 9’ si accentra ma non trova la porta. I granata rispondono con una punizione da 25 metri di Di Lollo fuori bersaglio al 22’. Poco dopo Di Vincenzo blocca un tiro di Di Lollo dal limite. Solo gradualmente l’undici di Pino Di Meo guadagna metri e inizia a manifestare una discreta supremazia territoriale.

Il vantaggio ospite arriva però su una ripartenza: Santoro affonda sulla sinistra e trova al centro Ferraro che da pochi passi batte Di Vincenzo per la prima volta. Al 33’ molisani vicini al raddoppio con una bella combinazione fra Santoro e Ferraro, che manda alto da buona posizione.



Al 37’ Santoro conclude un’azione prolungata con un tiro dal limite che non trova lo specchio. A 5’ dal riposo l’Olympia raddoppia, con Ferraro che anticipa d’un soffio Scudieri sotto rete su un cross corto da destra.

Gli ultimi minuti prima del riposo sono di marca rossonera: al 41’ Petrone appena fuori area sfiora la traversa; subito dopo, da posizione defilata di fronte a Faiella, anziché concludere preferisce l’assist al centro intercettato dalla difesa.

Al 44’ i granata vanno vinci al tris, con Natalini che salva su Santoro a porta pressoché sguarnita, ma proprio allo scadere arriva la rete di Tarquini, che riceve un lancio di Avantaggiato, si destreggia in area, e batte Faiella.

Al ritorno in campo Di Vincenzo sventa subito il tris in uscita, e al 3’ Tarquini, con un altro numero in area, trova la rete del 2-2. Nel corso della ripresa le squadre si allungano, e la partita viene giocata un po’ più “alla garibaldina”.



Al 22’ si registra una buona occasione per parte: Shipple da un lato trova Venturini pronto alla parata decisiva, e sul capovolgimento di fronte dall’altro lato Bucceroni fa lo stesso opponendosi a Cerase.

Entrambe le squadre arrivano in diverse occasioni pericolosamente sull’altro fronte, ma la palla-gol migliore è quella costruita da Cianci al 28’: l’esterno rossonero evita un uomo a centrocampo, scende sulla destra, dribbla in area e serve Quintiliani al quale si oppone di nuovo Venturini.

Lanciano migliore capolista d’Italia in Prima Categoria




I record nazionali oltre la vittoria del campionato: alla fine del suo girone d’andata il Lanciano è tra le migliori squadre dei 107 tornei di Prima Categoria che si giocano in Italia. Stando a classifiche e risultati registrati sul portale Tuttocampo.it, i rossoneri sono una delle tre capoliste ancora a punteggio pieno, oltre che fra le 36 imbattute. Il primato che manca al Lanciano è quello dei punti fatti: i frentani sono a quota 42, ma c’è la Julia Sagittaria che guida il girone H veneto con 43, e insieme ai rossoneri è l’unica squadra di Prima ad aver superato quota 40 punti.

Il club di Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia, si è aggiudicato 14 vittorie come il Lanciano, ma ha pareggiato 1 partita. Nel raggruppamento in questione infatti le squadre sono 16: quindi, non essendoci il turno di riposo, al giro di boa le partite disputate sono 15. Rispetto ai veneti però i rossoneri possono vantare una media punti più alta: 3 tondi contro i 2,87 della Julia.

I supporters rossoneri che hanno seguito la squadra a Celenza sul Trigno

A punteggio pieno finora, oltre ai frentani, ci sono invece altre due squadre: il Borgo di Borgo Valsugana, nel girone C della provincia di Trento, che ha vinto 13 partite su 13; e il Ferentino, che con 33 punti in 11 gare guida il girone H di Prima Categoria laziale, dove, a differenza dell’Abruzzo, si è arrivati alla 12esima giornata.

Il succitato Ferentino tra l’altro è il club dove nel 2004-2005 il capitano rossonero Francesco Di Gennaro ha debuttato in D, segnando 15 gol in 15 partite, e attirando così l’attenzione del Lanciano di Riccardo Angelucci.



Lanciano è ovviamente anche una delle squadre che non ha mai pareggiato: fra le capoliste di Prima Categoria in Italia ce ne sono 8 che hanno ancora lo zero nella casella del pari, e fra queste c’è l’Anconitana che, dopo 13 incontri, con 36 punti (12 successi e 1 sconfitta) comanda il raggruppamento B delle Marche, e col Lanciano è il club più blasonata costretto quest’anno a militare in Prima Categoria.

Fra le capoliste dei 107 raggruppamenti italiani di Prima, altro nome noto ai tifosi lancianesi per affrontato in passato i rossoneri, è quello della Civitanovese, davanti a tutti nel girone C delle Marche: i rossoblù hanno 34 punti, avendo conquistato in 13 gare 11 successi, 1 pareggio e 1 sconfitta.

La squadra festeggia con i tifosi la vittoria nell’ultima gara di andata

Le capoliste imbattute nei 107 gironi italiani di Prima Categoria sono complessivamente 36. Con il Lanciano nell’elenco compaiono altre due compagini abruzzesi: lo Scafa Cast (12 vittorie e 3 pareggi) che guida il gruppo C, e il Real Carsoli (9 vittorie e 6 pareggi), che fa parte del quartetto che è in testa al gruppo A.

I rossoneri sono infine una delle 95 primatiste solitarie, perché in 12 gironi italiani di Prima su 107 la piazza principale se la dividono due squadre, o più di due come succede solo in due gironi abruzzesi: il girone A infatti è l’unico in Italia ad avere 4 formazioni a pari punti in testa (Villa Santangelo, New Team Pizzoli, Real Carsoli e Tornimparte a 33 punti), mentre nel D ce ne sono tre (New Club Villa Mattoni, Giulianova Annunziata e Castelnuovo Vomano a 29).

Il Lanciano espugna Celenza ed è campione d’inverno

TRIGNO CELENZA-LANCIANO 0-4 (0-1)
DOMENICA 17 DICEMBRE 2017 – 14:30 – COMUNALE DI CELENZA SUL TRIGNO
Gaspari, Sim. Serafini, G. Serafini, Vetta, Michilli, A. Antenucci, Di Nocco (41’ st Peidigrosso), Di Zillo (20’ st Kheirito), Madonna (9’ st D. Di Pardo), N. Di Laudo, C. Antenucci. A disposizione: P. Di Pardo, St. Serafini, O. Di Luado, Vespasiano. Allenatore-giocatore: Paolo Di Pardo
Di Vincenzo, Boccanera (41’ st De Santis), Giancristofaro, Avantaggiato, Scudieri, Natalini, Quintiliani, Petrone (44’ st Rullo), Tarquini, Di Gennaro (45’ st Vitali), Shipple (1’ st Cianci). A disposizione: Bucceroni, De Rentiis, Val. Allenatore: Alessandro Del Grosso
ARBITRO Luca Di Monteodorisio di Vasto
RETI 20’ pt Di Gennaro, 37’ st Scudieri, 40’ st e 43’ Cianci
NOTE 13’ pt annullato a Petrone un gol per fuorigioco; 34’ st espulso D. Di Paro per fallo di reazione; ammoniti Sim. Serafini e Madonna del Trigno Celenza; angoli 2-5; recupero 1’ pt 0’ st; spettatori paganti 184


Non è stato una passeggiata il debutto stagionale della corazzata Lanciano su un campo in terra, il primo vero “campo di Prima Categoria” incontrato dai rossoneri in questa stagione.

Certo, la supremazia degli ospiti a Celenza sul Trigno non è stata mai in discussione, ma il vantaggio acquisito dopo venti minuti di gioco è comunque rimasto in bilico fino a un quarto d’ora dal termine.



I padroni di casa si sono difesi come hanno potuto: squadra chiusa, compatta e determinata, con tanti palloni spazzati senza pensarci due volte. Il tasso tecnico superiore dei rossoneri ha faticato a emergere, e spesso e volentieri anche gli ospiti sono stati costretti alla palla lunga senza andare per il sottile per evitare brutti scherzi.

Così in quest’ultima di andata ne è venuto fuori uno 0-4 che laurea il Lanciano campione d’inverno, impreziosito dal vantaggio sull’Atessa Mario Tano che sale a +5 grazie al pareggio della vicecapolista a Scerni. Il punteggio largo è però maturato solo nella parte conclusiva della gara.

La partita si apre con gol annullato a Petrone: Gaspari si distende per respingere una punizione di Quintiliani dal limite, il centrocampista rossonero è pronto alla ribattuta ma Di Monteodorisio ravvisa l’offside. Due minuti dopo ci prova Shipple, sempre dal limite, ma il portiere celenzano blocca la palla indirizzata nell’angolino alla sua sinistra.

Dopo una punizione facile preda di Gaspari al 18’, arriva il vantaggio siglato da Di Gennaro, che intercetta un lancio dalla trequarti, elude la marcatura e segna. Il primo tempo si chiude di fatto qui: il Lanciano continua a cercare la manovra, ma i risultati stentano ad arrivare, perché tra un contrasto e una scivolata la difesa celenzana ha sempre la meglio.



I padroni di casa provano a insidiare la porta difesa da Di Vincenzo come possono, ma non vanno oltre qualche punizione calciata in area e un paio di corner: l’unico intervento del portiere rossonero è un’uscita a pugni chiusi, mentre la sola conclusione indirizzata in porta dai biancazzurri è un tiro di Di Pardo sporcato da un difensore.

La ripresa comincia con un paio di buone occasioni di Quintiliani, in particolare una al 2’ quando si presenta davanti a Gaspari e leggermente defilato cerca senza fortuna il secondo palo. Al 10’ Giancristofaro prova il tiro di fino a giro, ma non trova la porta. Alla mezzora l’ingresso di Cianci comincia a pesare concretamente, con un assist per Di Gennaro che non inquadra la porta.

Il raddoppio arriva poco dopo l’espulsione di Di Pardo: lo sigla Scudieri deviando di testa un angolo di Quintiliani. La gara di fatto finisce qui, perché il Trigno Celenza, con un uomo in meno, poco o nulla può contro una squadra che sotto l’aspetto tecnico è decisamente superiore.

Risultato in cassaforte a parte, c’è però ancora tempo per due reti: un bel gol di Cianci che, lanciato da Di Gennaro, beffa Gaspari in diagonale, e una vera e propria perla sempre di Cianci, che si avventa su un cross di De Santis da sinistra e sorprende con un tacco al volo la retroguardia celenzana.

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Il Lanciano continua la corsa in testa con una cinquina allo Scerni

Tarquini e Di Gennaro mattatori: trascinano i rossoneri con una tripletta e una doppietta. A un turno dalla fine dell’andata l’Atessa resta a -3

LANCIANO-SCERNI 5-0 (3-0)
DOMENICA 10 DICEMBRE 2017 – 14:30 – GUIDO BIONDI DI LANCIANO
Di Vincenzo, Boccanera (29’ st De Santis), Shipple (10’ st Giancristofaro), Quintiliani, Scudieri, Natalini, Val (17’ pt Avantaggiato), Petrone (17’ st Rullo), Tarquini, Di Gennaro (23’ st Vitali), Cianci. A disposizione: Rossetti, Zela. Allenatore: Alessandro Del Grosso
Cianci, Zinni (34’ st Marrollo), Pollutri (16’ st Cognata), Lupo, Ciancaglini, Napolitano, Ferrante (10’ st Orunesu), Matt. D’Ercole (E. Di Virgilio), Erragh, Farina, Pomponio. A disposizione: C. Di Virgilio, Di Candido, Del Re. Allenatore: Nicola Di Martino
ARBITRO Michele Raiola di Teramo
RETI 20’ pt Di Gennaro, 43’ pt Tarquini, 45’ pt Di Gennaro, 8’ st e 45’ st Tarquini
NOTE 20’ pt Cianci para un calcio di rigore a Tarquini; 31’ st allontanato un dirigente dello Scerni; ammoniti Di Gennaro del Lanciano, Matt. D’Ercole e Lupo dello Scerni; angoli 10-0; recupero 1’ pt 0’ st; spettatori 400 circa; presente in tribuna l’ex calciatore della Virtus Lanciano Domenico Di Cecco





Le premesse non erano state quelle di una goleada, e solo a cavallo dell’intervallo i rossoneri mettono in cassaforte la 13esima vittoria stagionale, dopo un avvio di gara spento e privo di emozioni.

Inizialmente infatti, tra un Lanciano lento e uno Scerni ordinato, viene fuori una partita poco avvincente: i padroni di casa comunque controllano e gestiscono come da copione, senza però troppi sussulti. Solo nella seconda parte della frazione di gioco l’undici di Del Grosso aumenta il ritmo e chiude la partita, con le reti che arrivano immediatamente prima e dopo l’intervallo.

La curva sud del Biondi durante la partita con lo Scerni

Il vantaggio rossonero nasce dal dischetto, dopo venti minuti piatti, eccezion fatta per un colpo di testa ravvicinato di Di Gennaro respinto da Cianci. A propiziare il rigore è il Cianci lancianese, che scende sulla destra e crossa: il traversone è intercettato con un braccio da Napolitano; Tarquini si fa respingere il rigore dal portiere, ma Di Gennaro è più lesto di tutti a raggiungere il pallone e ad appoggiarlo in rete.




Al 29’ Scudieri ci prova con un tiro da fuori area che finisce alto. Al 37’ Tarquini dal limite chiama Cianci alla respinta con una conclusione angolata; sugli sviluppi dell’azione un cross da sinistra a destra imbecca Boccanera sul secondo palo, ma il colpo di testa del terzino non trova la porta.

Il raddoppio lo sfiora al 41’ Cianci, uno dei più vivaci dei suoi: Avantaggiato, che al quarto d’ora ha preso il posto dell’infortunato Val, lo lancia in area; l’attaccante supera Pollutri e va alla conclusione che si spegne sul palo.

Tarquini e Di Gennaro si danno la mano dopo un gol

I rossoneri crescono, e la maggiore intensità frutta i gol che chiudono la gara. Il 2-0 è opera di Tarquini, che difende un pallone al limite dell’area piccola e trafigge l’estremo scernese. Due giri di lancette e Shipple imbecca Di Gennaro che sotto porta stavolta non sbaglia.

Si torna in campo dal riposo con il Lanciano deciso a spingere sull’acceleratore: al 5’ Tarquini scambia con Di Gennaro, entra in area e tira alto; all’8’ cross di Cianci, Di Gennaro prolunga e Tarquini sigla la seconda rete personale; al 13’ ancora Tarquini protagonista, che da distanza ravvicinata chiama Cianci alla respinta.



Al 29’ Quintiliani dal limite cerca l’angolino con un tiro a effetto, il portiere ci mette una pezza, e sugli sviluppi dell’azione Vitali si rende pericoloso di testa. Lo Scerni tenta qualche sortita offensiva, si allunga e presta il fianco alle ripartenze dei padroni di casa: così al 36’ e al 37’ al quinto gol vanno vicini prima Tarquini e poi Cianci, che concludono sparando alto due contropiedi.

Al 38’ Cianci devia in angolo di piede un tiro di Tarquini, e sul corner un difensore respinge sulla linea l’inzuccata di Natalini. Al 43’ i rossoblù tirano per la prima volta in porta: una punizione di Lupo da trenta metri si spegna lontano dal bersaglio. All’ultimo minuto arriva infine il pokerissimo: Cianci serve Tarquini che firma la tripletta personale.

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Da sinistra i lancianesi Rullo, Natalini e Giancristofaro

 

Lo Scerni di Di Martino: largo ai giovani… con un “pensierino” all’ultimo posto dei play off

Intervista all’allenatore rossoblù che arriva domenica a Lanciano: pochi proclami, conferma del blocco storico e Juniores base per il futuro. L’anno scorso espugnò il Biondi contro la Marcianese: «Soddisfazione irripetibile»

La partita dello Scerni in casa del Vasto Marina

Nicola Di Martino, è soddisfatto di quanto raccolto dalla sua squadra finora?
«Abbiamo fatto quello che avevamo in preventivo: abbiamo una squadra giovane e lavoriamo sui ragazzi, senza grosse ambizioni, se non quella di fare una buona stagione. Tra l’altro siamo stati battuti dalla Virtus Ortona con un rigore discutibile a tempo scaduto, e abbiamo perso 1-0 col Vasto Marina. Andiamo avanti senza manie di grandezza, facendo però un pensierino a contenderci l’ultimo posto utile per i play off. Se però l’Atessa va avanti di questo passo, succederà come l’anno scorso, quando siamo arrivati terzi ma non si sono fatti gli spareggi».

Siete stati l’ultima squadra abruzzese a subire gol nella stagione in corso: poi cos’è successo lì dietro?
«Anche l’anno scorso abbiamo avuto un ottimo rendimento sotto questo punto di vista: infatti siamo stati la seconda miglior difesa del campionato! Purtroppo in questi mesi ci sono stati un paio di infortuni in ruoli importanti, e sono mancate pedine di peso. Abbiamo dovuto inserire giocatori fuori ruolo, e tuttora scontiamo questo problema».



Davanti invece è mancato l’apporto di Domenico Ferrazzo: è stato il vostro miglior marcatore per due anni, ma non sta rendendo come sempre.
«Lui era il principale terminale offensivo, un giocatore da venti gol a campionato, e purtroppo per motivi di lavoro non può allenarsi regolarmente, come comunque bisogna fare in qualsiasi categoria. Anche per il fatto di non aver avuto pienamente a disposizione un giocatore come lui sono soddisfatto dei 20 punti fatti finora, fra l’altro con una partita in meno (domenica è stata rinviata la gara col San Vito 83, ndr): se alla fine dell’andata giriamo a 23 sono più che contento».

Voi avete tenuto quasi la stessa squadra che l’anno scorso è arrivata terza.
«Sì, abbiamo cambiato poco, giusto un paio di innesti. In estate abbiamo scelto di confermare una rosa che ha lavorato bene. Forse avremmo bisogno di rinforzarci, ma abbiamo anche un bel gruppo e la possibilità di attingere alla Juniores».

L’allenatore scernese Nicola Di Martino (immagne da vasport.it)

Lo Scerni cambierà qualcosa nel mercato di riparazione?
«Al momento non sono previsti movimenti in entrata, mentre in uscita ci sono un paio di elementi che sono stati impiegati poco. Dopo questa partita, se capita l’occasione, ci faremo un pensierino».

Come diceva, da quest’anno avete anche una Juniores.
«È un’idea che ho proposto alla dirigenza e che la società ha accolto di buon grado: è la strada giusta per portare avanti una realtà di paese, anche perché prendere tanti giocatori da fuori ha un costo. Noi dobbiamo riunire le forze locali, insieme ai comuni limitrofi, per crescere. Ogni domenica cerco di portare ragazzi della Juniores almeno in panchina. L’obiettivo è arrivare alla fine del campionato con 4 o 5 di loro che l’anno prossimo siano pronti per la prima squadra».



Per quanto riguarda il campionato in generale, era il tipo di torneo che si aspettava?
«Bene o male i pronostici della vigilia sono stati tutti confermati, a partire dal Lanciano che sta facendo un cammino a sé: non è squadra di questa categoria, e mi sono meravigliato quando ho visto che non è stato ripescato. Dell’Atessa sapevo che era una buona formazione, e forse è andata anche leggermente oltre le aspettative. Non mi sorprende neanche la Virtus Ortona. Mi aspettavo forse qualcosa di più dall’Orsogna e dal Vasto Marina, che però ora sta risalendo».

Domenica torna al Biondi, dove l’anno scorso lo Scerni ha rovinato la festa del ritorno dei rossoneri allo stadio, sconfiggendo la Marcianese 0-3…
«È una soddisfazione che ci teniamo ben stretta, e purtroppo penso che sia irripetibile! Domenica speriamo di fare comunque una buona gara, e di dare ai nostri ragazzi la soddisfazione di giocare in uno stadio che ha visto serie superiori».

L’ingresso in campo di Scerni e Marcianese l’anno scorso al Biondi

STATISTICHE E PARTITE SCERNI
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