Cinquina del Lanciano al Paglieta

Padroni di casa al riposo già sul 3-0. Per i rossoneri anche quattro pali e una traversa. Doppietta di Sardella: è il capocannoniere della squadra

LANCIANO-PAGLIETA 5-0 (3-0)
DOMENICA 22 OTTOBRE – 15:30 – GUIDO BIONDI DI LANCIANO
Di Vincenzo, Boccanera (20’ st Giancristofaro), Shipple, Quintiliani (24’ st De Rentiis), Scudieri, Natalini, Val (10’ st Rullo), Petrone (27’ st La Morgia), Tarquini, Di Gennaro (14’ st Cianci), Sardella. A disposizione: Rossetti, Nativio. Allenatore: Alessandro Del Grosso
Cinalli, Caldi, Povero, Cancellier, Di Florio (27’ st Romagnoli), Cianfrone, Di Nella (1’ st L. Bosco), Bevilacqua, M. Bosco (14’ st Tundo), Di Paolo (45’ st Scaricaciottoli), Remigio. A disposizione: Di Virgilio, Di Nucci, Di Campli. Allenatore: Gianluca D’Onofrio
ARBITRO Cosmin Filippo Dumea di Sulmona
RETI 6’ pt Petrone, 10’ pt Sardella, 39’ pt Natalini, 1’ st Sardella, 23’ st Quintiliani
NOTE Ammoniti Di Nella, Val, Petrone, Bevilacqua, Remigio, Caldi; angoli 11-1; recupero 0’ pt 3’ st; spettatori mille circa


Il Lanciano rispetta il pronostico della vigilia e conquista facilmente i tre punti contro un Paglieta ancora a secco di vittorie e arrivato pure rimaneggiato al Biondi. La squadra di Del Grosso va già al riposo sul 3-0, con il vantaggio che arriva al primo affondo: Shipple scende sulla sinistra e cerca Di Gennaro sotto porta, la palla respinta dalla difesa arriva sui piedi Petrone che d’istinto buca la porta ospite.

Dopo un paio di conclusioni fuori bersaglio di Tarquini e Quintiliani, il raddoppio è di Sardella: Quintiliani lo imbecca con un lancio da manuale, l’attaccante entra in area e a pochi metri dal fondo infila Cinalli con un preciso diagonale.




I rossoneri stazionano costantemente nella metà campo biancazzurra e tengono il pallino del gioco. Buone occasioni per il tris capitano intorno alla mezzora con un’inzuccata di Quintiliani su corner di Shipple, e con un tiro al volo di Scudieri sempre su cross di Shipple. Paglieta tenta qualche sporadica puntata offensiva, e va alla conclusione un paio di volte: un tiro a spiovere da trenta metri di Di Paolo al 28’ viene bloccato senza problemi da Di Vincenzo.

Il Lanciano si conferma letale sui calci piazzati e segna il terzo gol dalla bandierina: Cinalli devia sul fondo un tiro di Quintialiani, del corner si occupa di nuovo Shipple e Natalini di testa fa registrare la sua quarta marcatura stagionale. Al 40’ è Tarquini a impegnare il portiere ospite con una deviazione in angolo.

Appena il tempo di ricominciare, e in trenta secondi i rossoneri riconquistano palla, Boccanera scende sulla destra e serve Sardella a centro area che trafigge Cinalli e sigla la doppietta che lo porta in testa alla classifica marcatori di squadra.

L’undici di Del Grosso non spinge sull’acceleratore ma resta comunque padrone del campo. Il quinto gol arriva al termine di un’azione rocambolesca: traversa di Tarquini, palo di Quintiliani, Tarquini recupera palla e serve Quintiliani che stavolta segna.




Per i padroni di casa è la giornata dei pali: al 29’ Cianci con un solo tiro colpisce quello interno alla destra di Cinalli, la palla balla sulla linea e colpisce il legno all’altro lato prima di uscire. Due minuti dopo è Rullo ad andare vicino alla rete: gran tiro da fuori area e grande risposta del portiere biancazzurro.

Al 35’ Tarquini si divora il sesto gol: lanciato da Cianci, si presenta da solo davanti alla porta, prova a piazzare il pallone di giustezza alla sinistra del portiere ma la conclusione si spegne sul fondo. Lo stesso attaccante ci prova su punizione dal limite, e stavolta il tiro finisce sopra la traversa. Al 42’ colpire il palo tocca al giovane La Morgia, che quasi dentro l’area piccola colpisce in pieno quello alla destra di Cinalli.

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Di Nucci (Paglieta): «Pronti a sudare sette camicie per salvarci»

Intervista al presidente dei biancazzurri che domenica sono ospiti del Lanciano al Biondi: la squadra dopo cinque giornate è terzultima e ancora a secco di vittorie, ma paga un po’ di sfortuna e quale infortunio di troppo




Filippo Di Nucci, è deluso per questo avvio di campionato del Paglieta?
«Purtroppo abbiamo avuto un po’ di problemi a livello fisico, e anche domenica a Lanciano ci presenteremo con una squadra rimaneggiata. La fortuna poi non ci ha aiutato: nella prima partita abbiamo sbagliato un rigore al novantesimo, e nella seconda invece abbiamo perso proprio per un rigore a un quarto d’ora dalla fine. Perciò credo che la classifica attuale non rispecchi il reale valore del Paglieta».

Ad ogni modo in estate la squadra è stata rinforzata per puntare a una salvezza tranquilla.
«L’obiettivo all’inizio era quello, però adesso bisogna fare i conti con la realtà: i numeri dicono che siamo sotto e che bisogna sudare per risalire la classifica. Andiamo avanti domenica per domenica. Adesso abbiamo due partite sulla carta proibitive, con Lanciano e poi con Atessa, ma dobbiamo cercare di raddrizzare la rotta quanto prima».

Il presidente del Paglieta Filippo Di Nucci (immagine da Abruzzowebtv.it)

Quindi la lotta per non retrocedere sarà più dura del previsto?
«Che non sarebbe stata facile comunque lo sapevamo. All’inizio veniva dato per spacciato il Tre Ville, che ora è stata rinforzato e affidato a un allenatore che conosce bene la categoria (l’ ex Marcianese Antonio Bucci, ndr), e quindi sicuramente anche loro lotteranno fino alla fine. Altre formazioni, come Fresa, Roccaspinalveti o Trigno Celenza, sulla carta forse sono meno forti dell’anno scorso, ma sono sempre campi sui quali è difficile per tutti fare punti. Alla fine ci sono 4-5 squadre agguerrite compreso il Paglieta, e dovremmo sudare sette camicie per salvarci».

Soddisfatto del seguito che avete nel paese?
«Siamo una realtà di 4.300 abitanti, dove esistono anche società di pallavolo e calcio a 5, e noi abbiamo anche una squadra Giovanissimi e una scuola calcio affiliata al Carpi. La domenica al campo però un centinaio di persone che ci sostengono vengono sempre, e di questo non possiamo lamentarci».




Da quanto tempo lei è alla guida del club?
«Ho iniziato venti anni fa come fisioterapista, e sono presidente per la quarta stagione. Nell’organigramma della nostra società siamo in tre, anche se ogni anno cerchiamo di trovare nuovi soci e nuovi appoggi. La situazione è quella che è, ma questa squadra esiste da 50 anni, e non ho nessuna intenzione di essere quello che la vedrà chiudere!».

Serve tanta passione quindi per portare avanti una squadra come il Paglieta…
«Fare il dirigente qui significa fare anche il segretario, preoccuparsi della lavanderia, curare il campo e gli spogliatoi, far fronte ad eventuali emergenze: un po’ tutto quello che c’è da fare, insomma. Ma lo facciamo sicuramente con tanta passione che poi vogliamo trasmettere ai ragazzi che giocano con noi, compresi quelli che vengono da fuori».

I biancazzurri in campo nella gara casalinga della prima giornata con lo Scerni

ROSA, STATISTICHE E PARTITE DEL PAGLIETA

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L’Athletic ferma la scalata dell’Orsogna al primo posto e aggancia la zona play off

Terza vittoria di fila (e seconda in rimonta) per i lancianesi che salgono al quinto posto. Per gli azzurri è la prima sconfitta in campionato

ATHLETIC LANCIANO-ORSOGNA 2-1 (0-1)
DOMENICA 15 OTTOBRE 2017 – 15:30 – ENRICO ESPOSITO DI LANCIANO
Del Bello, Scopinaro, Casalanguida (46’ st Giancristofaro), Annecchini, Di Camillo, Ciarelli, Verì (22’ st Morena), Fischio, S. Aielli (35’ st Rapino), Di Girolamo (43’ st Di Lorenzo), Pagano (27’ st Valbonesi). A disposizione: Giammarino, Di Santo. Allenatore: Matteo Pasquini
Pichiecchio, Abbonizio, Valentini (20’ st Lasalandra, 43’ st Di Iulio), Pierantoni, Cianci, Luciano (4’ st Campanella), A. Primiterra, Di Meco, Di Nardo, Barone, Iarlori (35’ st Di Piero). A disposizione: F. Primiterra, Daja, Caggianella
ARBITRO Benedetta Bologna di Vasto
RETI 18’ pt Valentini (O), 2’ st Di Girolamo (rig., A), 21’ st Verì (A)
NOTE Orsogna ha giocato con il lutto al braccio per la scomparsa della madre di un dirigente e prima dell’incontro è stato osservato un minuto di raccoglimento; ammoniti Di Girolamo, Di Camillo, Verì e Rapino dell’Athletic, Luciano dell’Orsogna; angoli 6-3; recupero 2’ pt 4’ st

Il minuto di raccogliemento prima della partita

L’Orsogna arrivato a Villa delle Rose per tentare la scalata al primo posto solitario viene messo al tappeto dall’Athletic, che dopo il passo falso nel debutto a Cupello infila il terzo successo di fila e si porta a ridosso delle prime posizioni.

I rossoneri si sono aggiudicati una gara equilibrata, che entrambe le squadre hanno giocato per vincere. La partita a tratti è stata anche oltremodo accesa e spigolosa, ma la direttrice di gara ha scelto di essere avara di cartellini. Alla fine ha fatto la differenza la coriacea difesa dei padroni di casa, che dopo aver ribaltato il risultato hanno chiuso tutti i varchi alla manovra offensiva orsognese.




L’avvio è equilibrato e vede entrambe le formazioni andare vicine al gol. Al 6’ c’è la prima insidia per la porta rossonera: una punizione calciata in area da Di Meco rimpalla tra un paio di giocatori e finisce sui piedi di Barone, che non inquadra la porta. Due minuti dopo sull’altro fronte è ancora più pericoloso Di Girolamo, che riceve un corner rasoterra in area da Verì e colpisce la traversa.

Ancora Athletic al 14’ e ancora Verì, che si fa appoggiare un calcio d’angolo e serve Fischio al centro, che da buona posizione non trova lo specchio. Al 17’ Primiterra scende sulla destra e crossa teso sotto porta, per Di Nardo che alza la mira. Al 18’ il vantaggio azzurro arriva con Valentini, che raccoglie un traversone respinto dalla difesa e, per aggirare l’assembramento davanti alla porta, cerca e trova l’incrocio dei pali.

Un pallone conteso a centrocampo nel primo tempo

Il vantaggio carica l’Orsogna, che per una buona decina di minuti approfitta dello sbandamento dei padroni di casa e fa la partita. L’inerzia della gara cambia intorno alla mezzora, con i rossoneri che per diversi minuti schiacciano nella propria area di rigore gli ospiti. L’assedio non produce frutti, ma comunque ridà morale all’Athletic.

Infatti nella seconda metà del primo tempo l’undici di Pasquini fa qualcosa in più. Al 34’ un cross di Scopinaro da destra non trova Fischio pronto sul secondo palo, anche se i padroni di casa reclamano un fallo di mano. Aielli al 41’ e Pagano al 44’ ci provano con due tiri centrali facili prede di Pichiecchio, ma l’occasione migliore è al 42’, quando Pichiecchio respinge a terra un colpo di testa da distanza ravvicinata.




Il pari arriva subito dopo l’intervallo: al primo affondo i rossoneri trovano un corner, che si risolve nell’atterramento di Aielli in area; la Bologna indica il dischetto senza esitazione, e Di Girolamo trasforma angolando alla destra di Pichiecchio che intuisce ma non ci arriva.

I padroni di casa reclamano un altro penalty al 12’, per un cross di Verì intercettato dal braccio di un difensore orsognese. Al 18’ l’Orsogna ha l’occasione migliore della ripresa, quando Di Meco calcia a giro una punizione che prende in pieno la traversa.

Il rigore del pareggio trasformato da Di Girolamo

Al 21’ i rossoneri fanno lo scatto decisivo: affondo di Di Camillo sulla destra che imbecca Verì sul secondo palo, che spinge la palla in rete. L’Orsogna tenta di riorganizzare le idee e di produrre gioco, ma si scontra contro il muro dell’Athletic che si difende compatto e non lascia spazi nella propria metà campo.

Al 24’ Pichiecchio respinge a pugni uniti un corner calciato in porta da Di Girolamo. Al 33’ anche gli ospiti chiedono, seppur con poca convinzione, un rigore per l’atterramento di Primiterra mentre sta entrando in area. Buona l’occasione al 34’ per Di Nardo, che da pochi passi non trova la deviazione vincente su un lungo traversone di Lasalandra da sinistra.




Regge soprattutto la diga dell’Athletic a centrocampo, che costringe l’Orsogna al lancio lungo. Non cambiano granché neanche gli innesti freschi degli ospiti sulle fasce, mentre i rossoneri si affidano alle ripartenze e sfiorano il gol della sicurezza con un paio di inzuccate di Valbonesi: al 40’ salta male e non impatta bene un cross di Fischio; al 43’ su corner di Di Girolamo la prende come si deve ma è imprecisa la mira.

Per la squadra di Lanciano è il terzo successo di fila, il secondo in rimonta dopo quello di sette giorni fa a Tollo. L’Orsogna invece patisce il primo ko stagionale, e viene sorpassato in classifica dallo Scerni che sale al terzo posto.

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Le dichiarazioni degli atessani Del Roio e Manzone dopo la gara col Lanciano

Non sono bastati i gol di Moreno Del Roio e Samuele Manzone all’Atessa Mario per raccogliere punti contro il Lanciano, che comunque ha trovato nei rossoblù un osso duro per i suoi denti. «Sicuramente e stata una partita combattuta da tutte e due le formazioni», commenta Del Roio, «e questo ci fa onore perché abbiamo tenuto testa fino all’ultimo a una squadra data per strafavorita nella vittoria del campionato».




«Questa prova ci dà morale e ci stimola a fare sempre meglio», aggiunge l’attaccante alla sua quarta rete stagionale, «dopo questa grande partita però stiamo attenti a non “volare troppo alto”: piuttosto pensiamo a continuare a giocare in questo modo gara per gara, e ad affrontare ogni partita come se fosse una finale, con la stessa mentalità di oggi».

L’attaccante dell’Atessa Mario Tano Moreno Del Roio dopo la partita

«Al di là del risultato abbiamo offerto una grande prova dal punto di vista tecnico e tattico», sottolinea anche Manzone, centrocampista cresciuto nelle giovanili della Virtus Lanciano, «abbiamo retto bene il campo a livello di gioco, e purtroppo abbiamo pagato caro un paio di disattenzioni difensive, che non ci si può permettere con una squadra così».




«Nonostante la sconfitta, oltre che con la prova ci consoliamo con il fatto che finora siamo stati l’unica squadra a fare due gol a Lanciano», continua Manzone, «sull’1-1 purtroppo il secondo gol è arrivato nel nostro momento migliore: lì per lì ci ha un po’ demoralizzato, ma sono contento della reazione che ha avuto la squadra dopo il nuovo svantaggio, e pure questa è stata una nota positiva».

L’ARTICOLO SU ATESSA MARIO TANO-LANCIANO 2-3

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L’allenatore atessano Farina: «Orgogliosi della nostra prova, avanti così fino alla fine»

«Siamo orgogliosi di aver fatto una bellissima gara, e con un po’ di presunzione posso dire che oggi tutte e due le squadre hanno dato vita a una partita di categoria superiore»: l’allenatore dell’Atessa Mario Tano, Gabriele Farina, commenta così la prova dei rossoblù, che nonostante la sconfitta hanno tenuto testa dal primo all’ultimo alla corazzata Lanciano, nel corso di un incontro dall’esito mai scontato.




«La loro vittoria è stata meritata, soprattutto per quanto hanno fatto nel primo tempo», aggiunge Farina, «noi però abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai e che ci crede fino alla fine».

L’abbraccio tra Alessandro Del Grosso e Gabriele Farina prima della gara

Fino a oggi l’Atessa era a punteggio pieno, un risultato che comunque non era facile da raggiungere: «A parte la prima gara con il Trigno Celenza, che è una formazione che lotta per salvarsi», spiega il tecnico rossoblù, «non me l’aspettavo di infilare quattro successi di fila, anche perché abbiamo vinto a Ortona in dieci, col Vasto Marina che dopo il Lanciano ha forse l’organico più attrezzato, e a San Vito dove, al di là del risultato largo, non era un compito agevole».




Nonostante il ko con i rossoneri, le aspirazioni degli atessani restano ugualmente quelle di un campionato di vertice: «Togliendo il Lanciano che ha una rosa d’altra categoria, noi dobbiamo cercare di essere i migliori tra le squadre “umane” e di conquistare la migliore posizione possibile», conclude Farina, «oggi la squadra in campo ha dato tutta se stessa, ed è questa l’Atessa che voglio continuare a vedere fino alla fine del campionato».

L’ARTICOLO SU ATESSA MARIO TANO-LANCIANO 2-3

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Lanciano corsaro a Montemarcone: 2-3 a un’indomita Atessa

I rossoblù tengono aperta la gara per 90 minuti: alla fine la spunta la squadra di Del Grosso, che dopo il turno di riposo riaggancia il primo posto

ATESSA MARIO TANO-LANCIANO 2-3 (1-3)
SABATO 14 OTTOBRE – 15:30 – COMUNALE DI MONTEMARCONE
Cericola, Spinelli (38’ st Zinni), Caruso (38’ st Djolo), Manzone, Mainella, Vitullo, Del Roio, D’Ortona (40’ pt M. Russi), Sciarrino, Venditti (1’ st Barry), Iannone (35’ st E. Russi). A disposizione: Scutti, Di Rocco. Allenatore: Gabriele Farina
Di Vincenzo, Giancristofaro, Shipple, Quintiliani, Scudieri, Natalini, Val (1’ st Boccanera), Petrone, Tarquini, Di Gennaro (37’ st Cianci), Sardella. A disposizione: Rossetti, Rullo, La Morgia, De Rentiis, Vitali. Allenatore: Alessandro Del Grosso
ARBITRO Davide Sciubba di Pescara
RETI 22’ pt Tarquini (L), 29’ pt Del Roio (A), 34’ pt Di Gennaro (L), 40’ pt Natalini (L), 13’ st Manzone (A)
NOTE Ammoniti Caruso, Mainella e Vitullo dell’Atessa Mario Tano, Giancristofaro del Lanciano; angoli 5-7; recupero 2’ pt 4’ st; spettatori paganti 1.226 dei quali 404 nel settore ospiti

È stata tutt’altro che una passeggiata la trasferta del Lanciano a Montemarcone, dove per motivi di ordine pubblico l’Atessa Mario Tano è stata costretta a ospitare i rossoneri. I padroni di casa hanno tenuto sulle spine la squadra di Del Grosso fino all’ultimo, che a livello di possesso palla e di occasioni da rete ha prodotto nettamente di meno rispetto alle tre precedenti partite. Basti pensare che finora gli avversari dei rossoneri non avevano ancora battuto un corner, mentre oggi l’Atessa ne ha calciati ben cinque.

Le due squadre si schierano entrambe con il 4-3-3. L’avvio di gara è equilibrato, e la supremazia territoriale del Lanciano è appena percettibile, nonostante i rossoneri tengano sicuramente il baricentro più alto rispetto all’undici di Farina.

Ad ogni modo sono degli ospiti le prime conclusioni a rete. Al 15’ Quintiliani lancia Sardella defilato sula sinistra, l’attaccante rossonero elude la sorveglianza di Spinelli e a giro sfiora il palo più lontano. Al 30’ Petrone ci prova dalla distanza, ma la palla si spegne sopra la traversa.




Per il vantaggio serve un rapido contropiede innescato da Quintiliani che respinge una punizione rossoblù, la palla arriva a Val che lancia subito Tarquini e quest’ultimo, superato il cerchio del centrocampo, prende in controtempo il diretto marcatore e Cericola che tenta l’uscita disperata.

Lo 0-1 non mette però in discesa la partita per i rossoneri. Al contrario l’Atessa reagisce bene, anche se il pari arriva grazie a una leggerezza difensiva: Sciarrino taglia il campo con un traversone da destra a sinistra, Giancristofaro fallisce l’impatto col pallone e Del Roio si trova la strada spianata per andare a trafiggere Di Vincenzo.

L’1-1 galvanizza i rossoblù, che guadagnano metri preziosi nella metà campo ospite. Purtroppo per gli atessani proprio nel loro momento migliore incassano il nuovo vantaggio lancianese: cross di Tarquini dalla destra e Di Gennaro mette a segno il raddoppio da pochi passi anticipando l’intervento di difesa e portiere.

Dopo un tiro centrale di Quintiliani bloccato al 38’, Cericola è chiamato agli straordinari per evitare il tris al 40’: prima respinge una deviazione involontaria di Vitullo sotto porta, e poi devia in angolo la ribattuta di Sardella. Sul conseguente corner calciato da Sardella però il doppio miracolo del portiere rossoblù viene vanificato dall’inzuccata vincente di Natalini, che sigla la sua terza marcatura stagionale girando in rete la palla che vale l’1-3.

L’avvio di ripresa vede riscendere in campo un Lanciano determinatissimo. L’impressione è che la foga fisica possa sfociare in una goleada. Ma la squadra di casa regge l’urto, e in un paio di occasioni, al 2’ e al 10’, ci pensa Cericola di pugni a dire no a Sardella e a tenere aperta la gara.

Al 13’ Manzone, ex giovanili Virtus Lanciano, rimette tutto in discussione: su un corner teso di Del Roio salta più alto di tutti e trova l’angolino sul secondo palo. Le palle gol migliori in seguito sono ancora per gli ospiti: in particolare al 35’, quando Tarquini sciupa un contropiede portato avanti da Sardella.




C’è spazio anche per un paio di tiri fuori bersaglio, che però non fruttano agli uomini di Del Grosso la quarta rete. L’Atessa continua a tenere bene il campo, e pur senza impensierire direttamente Di Vincenzo, tiene sulle spine i rossoneri fino all’ultimo.

Il successo del Lanciano è sicuramente meritato, anche se la corazzata costruita dal presidente Fabio De Vincentiis non si aspettava di trovare un osso così duro nell’Atessa Mario Tano, che ha dimostrato di meritare ampiamente il primo posto solitario detenuto nell’ultima settimana.

Ora i rossoneri e gli atessani sono appaiati a quota 12 in testa alla classifica, con l’Orsogna che proprio a Lanciano, in casa dell’Athletic, domenica cercherà il successo che vale il doppio sorpasso.

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I precedenti tra Lanciano e Atessa: il 5-1 del ’96 unico exploit rossoblù

Le due squadre si sono affrontate 18 volte tra il 1954 e il 1998: bilancio nettamente a favore dei rossoneri con 12 successi – Quattro derby giocati in Serie D – Venti anni fa in palio c’era la vittoria del campionato di Eccellenza




La trasferta del Lanciano in casa dell’Atessa Mario Tano è la partita di cartello della quinta giornata. Questa gara mette di fronte le due formazioni ancora a punteggio pieno e, Orsogna permettendo, potrebbe determinare la nuova capolista. Ma si affrontano anche i due club più blasonati del girone.

Infatti, dopo il Lanciano con i suoi lunghi trascorsi nel calcio professionistico, l’Atessa è l’unica squadra del raggruppamento a vantare una militanza in Serie D, nonché una quarantina di stagioni nel massimo torneo regionale. Inoltre, insieme a Orsogna e ovviamente a Lanciano, è l’altra città del campionato ad aver avuto una società affiliata alla Figc prima della Seconda guerra mondiale.

L’Atessa ha debuttato in una competizione federale nel campionato abruzzese di Seconda Divisione 1932-33, che metteva in palio la promozione alla Prima Divisione, terzo livello del calcio italiano. In quell’anno non incontrò il Lanciano, perché nel 1932 rimase inattivo per la seconda stagione consecutiva.

L’Atessa 1954-55 che per la prima volta affronta i rossoneri

Quella prima Atessa, affidata all’allenatore ungherese Giuseppe Prayer, ex calciatore del Venezia, ebbe vita breve, e solo nel Dopoguerra gli atessani tornarono a partecipare a tornei Figc. Nel 1953-54 la squadra, che veste maglia granata e non ancora rossoblù, vince lo spareggio giocato al Rampigna di Pescara con l’Acli Teramo, e viene promossa in Promozione, allora massimo torneo regionale dal quale si accedeva in Quarta Serie.

Tra il 1954 e il 1956 si giocano così le prime 4 delle 18 sfide ufficiali di campionato tra i rossoneri e gli atessani, che vedono sempre prevalere, in casa e in trasferta, la Virtus Lanciano, che nel 1956 viene poi promossa in Quarta Serie.




Il derby tra i due comuni confinanti torna a distanza di dieci anni, quando il massimo campionato regionale ha cambiato nome in Prima Categoria. È in casa nel 1966-67 che la formazione di Atessa coglie il primo di 5 pareggi coi lancianesi; invece nel 1967-68, stagione che vede i rossoneri dominatori incontrastati della Prima Categoria abruzzese, i rossoneri tornano a imporsi largamente.

In Serie D, a inizio anni ’70, si giocano i derby più “prestigiosi”. Nel 1973-74, quando l’Atessa si salva grazie a un buon piazzamento a metà classifica, i rossoblù riescono a strappare due pareggi. La Pro Lanciano torna a imporsi l’anno seguente, quando il penultimo posto costringe gli atessani alla retrocessione.

Tra l’altro l’ultimo Lanciano-Atessa in D fa registrare la rete da ex di Enrico Esposito, storica bandiera della Pro Lanciano nonché miglior marcatore di sempre in maglia rossonera, che scende in campo al Cinque Pini con i rossoblù, ed è l’unico calciatore ad aver segnato in questa sfida con entrambe le maglie.

Il Cinque Pini per il Lanciano-Atessa che promuove i rossoneri in Cnd

Lanciano-Atessa si rivede nei tornei regionali degli anni ’90, prima in Promozione nel 1992-93, e poi in Eccellenza, quando arriva anche il primo storico successo rossoblù, con un pesantissimo 5-1 nel settembre del 1996. Gli incontri dell’anno seguente, gli ultimi tra i due club fino a oggi, sono anche quelli giocati “più alla pari”: nell’Eccellenza 1997-98 infatti l’andata al Fonte Cicero vede affrontarsi il Lanciano secondo in classifica a -1 dalla capolista Renato Curi, e l’Atessa che a sua volta è 1 punto dietro i rossoneri.

La gara di ritorno vinta 1-0, all’ultima giornata di campionato, sarà infine quella decisiva per la promozione del Lanciano in Cnd. Sabato a Montemarcone le due formazioni tornano ad affrontarsi dopo 20 anni, di nuovo per una sfida d’alta classifica, anche se il palcoscenico non è il massimo torneo regionale come l’Eccellenza, bensì la Prima Categoria, terzo livello del calcio abruzzese.

TUTTE LE SFIDE TRA LANCIANO E ATESSA
Promozione 1954-55
Atessa-Virtus Lanciano 0-3 (reti: 2 Motti, D’Atri)
Virtus Lanciano-Atessa 3-0 (Motti, D’Atri, Benedetti)
Promozione 1955-56
Atessa-Virtus Lanciano 0-2 (2 Papa)
Virtus Lanciano-Atessa 6-1 (Balboni, 2 D’Atri, Pace, Frini, Papa, Rucci)
Prima Categoria 1966-67
Pro Lanciano-Atessa 2-1 (Stella, Zulli, Liberatore)
Atessa-Pro Lanciano 1-1 (Fontana I, Aquilano)
Prima Categoria 1967-68
Pro Lanciano-Atessa 5-1 (2 De Rentiis, 2 Esposto, Fontana II)
Atessa-Pro Lanciano 0-2 (De Rentiis, Esposito)
Serie D 1973-74
Atessa-Pro Lanciano 1-1 (Azzoni rig, Papponetti)
Pro Lanciano-Atessa 0-0
Serie D 1974-75
Atessa-Pro Lanciano 0-1 (Gambogi)
Pro Lanciano-Atessa 4-1 (2 Valbonesi, D’Ulisse, Abate, Esposito)
Promozione 1992-93
Lanciano 90-Atessa 2-1 (Canuto, Cancellier, Ranni)
Atessa-Lanciano 90 1-2 (Carosella 2 rig, De Marinis)
Eccellenza 1996-97
Atessa-Lanciano 90 5-1 (2 Carpineta, 2 D’Orazio, Scalingi, Di Matteo)
Lanciano 90-Atessa 0-0
Eccellenza 1997-98
Atessa-Lanciano 0-0
Lanciano-Atessa 1-0 (Aureli)

BILANCIO
12 vittorie Lanciano
5 pareggi
1 vittoria Atessa

4 partite in Serie D
12 nel massimo torneo regionale
2 nel secondo livello regionale

Il Lanciano ne fa quattro al San Vito 83

I rossoneri sbloccano a fine primo tempo con Natalini e chiudono la gara a inizio ripresa con Giancristofaro e Tarquini. Tutte le reti ispirate da Sardella 

LANCIANO-SAN VITO 83 4-0 (1-0)
DOMENICA PRIMO OTTOBRE 2017 – 15:30 – GUIDO BIONDI DI LANCIANO
Di Vincenzo, Giancristofaro, Shipple (33’ st La Morgia), Quintiliani (27’ st De Rentiis), Scudieri, Natalini, Val (19’ st Rullo), Petrone, Tarquini, Di Gennaro (10’ st Cianci), Sardella (24’ st Vitali). A disposizione: Rossetti, Nativio. Allenatore: Alessandro Del Grosso
Nenna, Toppeta (5’ st Marconetti), Perrucci, Sanyang, Primiterra, Tosti, Moretti (39’ st Bellucci), Toro (5’ st A. Catenaro), Pasquini (30’ st Di Renzo), Iezzi (22’ st F. Catenaro), Manneh. A disposizione: Lanci, Sgrignoli. Allenatore: Gianluca Staniscia
ARBITRO Alessio Speziale di Pescara
RETI 43’ pt Natalini, 1’ st Giancristofaro, 4’ st Tarquini, 22’ st Quintiliani
NOTE Prima della partita osservato un minuto di raccoglimento in memoria del vicesindaco di Lanciano Pino Valente; ammoniti Giancristofaro del Lanciano e Bellucci del San Vito 83; angoli 16-0; recupero 1’ pt 3’ st; spettatori circa 1.800





Il Lanciano suda più del previsto per avere ragione della coriacea difesa sanvitese, ma alla fine riesce a chiudere in vantaggio un primo tempo giocato costantemente dentro o a ridosso dell’area di rigore ospite, e a chiudere di fatto la partita a inizio ripresa. Del Grosso parte il 4-3-3 (con gli esterni che spesso si scambiano) che ha segnato la svolta nella gara di sabato scorso all’Aragona. Dall’altro lato Staniscia rinuncia al più offensivo Di Renzo per coprirsi con Iezzi davanti alla difesa, e lascia avanti il solo Manneh per sperare di sfruttare il contropiede.

Il minuto di raccoglimento prima della partita

La prima vera occasione da rete si registra al 7’, con Tarquini che mette Di Gennaro davanti alla porta quasi sguarnita, ma Sanyang anticipa per spazzare. Al 13’ Petrone guadagna il fondo sulla destra e crossa teso per Sardella che sul secondo palo sfiora il palo di testa. Al 16’ Sardella di testa appoggia la palla sui piedi di Petrone, che al volo impone a Nenna un’impegnativa deviazione in corner; sul conseguente angolo sono di nuovo i pugni del portiere sanvitese a negare il vantaggio a Sardella che calcia direttamente in rete.




Al 19’ è Giancristofaro, all’esordio da titolare per l’infortunato Boccanera, a ad andare vicino alla rete: Tarquini la mette in mezzo tesa dalla destra ma la deviazione del terzino lancianese da pochi passi è centrale e facile preda di Nenna. Ancora più clamorosa è la palla gol che sciupa Di Gennaro alla mezzora: uno spiovente di Quintiliani pesca il capitano davanti alla porta, ma l’estremo biancazzurro intercetta sia il colpo di testa sia la successiva ribattuta.

Un’azione offensiva dei rossoneri

Si registrano un paio di tentativi dalla distanza, con Quintiliani e Tarquini che non indovinano lo specchio, come invece fanno al 30’ prima Sardella in area defilato lanciato da Tarquini, e poi Natalini con un’inzuccata sul corner successivo, ma in entrambe le occasioni Nenna mette in angolo. Il Lanciano tiene alta la pressione e schiaccia gli ospiti: è emblematico il numero di angoli battuti nel primo tempo. L’1-0 lo divora Quintiliani al 40’: pallonetto di Di Gennaro da un alto all’altro dell’area piccola e destro morbido clamorosamente fuori.




Al 41’ Di Gennaro di testa colpisce la traversa. Il bunker biancazzurro viene scardinato all’11esimo corner: lo tira Sardella, che a centro area trova Natalini pronto alla botta in acrobazia che sbatte sulla traversa e rimbalza dentro la porta. Il centrale difensivo a tempo scaduto sfiora anche il raddoppio in scivolata, su un tiro cross di Petrone, ma l’impatto con la palla sul secondo palo non è fortunato.

Il tifo lancianese in curva e nel settore sud della tribuna

Inizia la ripresa e il Lanciano in pochi minuti chiude di fatto la partita. Al 1’ tiro di Sardella, respinta di Nenna e Giancristofaro ribatte in rete con una fucilata da pochi passi. Tre minuti e Tarquini appoggia in rete a porta vuota un cross morbido di Sardella. I rossoneri continuano a fare la gara al piccolo trotto, comunque tenendo il pallino del gioco e manovrando costantemente nella metà campo ospite. Il poker lo firma Quintiliani di testa su assist di Sardella, anche stavolta dalla bandierina, e per la quarta volta con Sardella coinvolto direttamente nell’azione del gol.




Tarquini manca la doppietta personale al 41’, quando imbeccato da Vitali nell’area piccola controlla e manda di poco a lato. Dall’altro lato, a 3’ dallo scadere, Andrea Catenaro su punizione fa registrare la prima conclusione a rete degli ospiti, ma il tiro centrale viene bloccato facilmente da Di Vincenzo. Su punizione ci prova anche Rullo, spendendo la palla alla destra del portiere. Finisce con un’altra festa del Lanciano, che si conferma corazzata in campo e club di categoria nettamente superiore sugli spalti, con il pubblico che per quantità supera quello del debutto con la Virtus Ortona.

Giancristofaro festeggiato dai compagni dopo il raddoppio

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Athletic Lanciano a valanga sul Tre Ville

Riscattato il ko di Cupello con un 6-0 ai gialloverdi che sono ancora un cantiere aperto. Poker di Rapino che va in testa alla classifica dei bomber

ATHLETIC LANCIANO-TRE VILLE 6-0 (1-0)
DOMENICA 24 SETTEMBRE 2017 – 15:30 – ENRICO ESPOSITO DI LANCIANO
Del Bello, Morena (26’ st Di Santo), Casalanguida (19’ st L. Aielli), Rota, Annecchini (34’ st Valentini), Cairelli, Verì (31’ st Mancinelli), Scopinaro, Valbonesi (21’ st Giancristofaro), Di Girolamo, Rapino. A disposizione: D’Amario, Fischio. Allenatore: Matteo Pasquini
Moro, Marfisi (18’ st Gaeta), Campitelli, D’Ovidio, Chirurgi, Di Campli, D’Intino (1’ st peri), Lanci, Di Florio (1’ st Memmo), Tritapepe, Kossiakov (11’ st Pagnotta). A disposizione: Pragiola, Ciancio. Allenatore: Antonio Bucci
ARBITRO Riccardo D’Adamo di Vasto
RETI 23’ pt Rapino, 2’ st Valbonesi, 6’ st Rapino, 30’ st Di Girolamo, 40’ st e 42’ st Rapino
NOTE Ammonito D’Ovidio; angoli 11-1; recupero 1’ pt 3’ st; spettatori 200 circa





L’Athletic riscatta il passo falso della prima giornata a Cupello rifilando sei reti a un Tre Ville affidato appena tre giorni fa all’ex tecnico della Marcianese Antonio Bucci, e ancora in ritardo nell’allestimento della rosa e nella preparazione dopo un’estate travagliata. Soprattutto nella ripresa infatti è stato evidente il divario nella forma fisica, che ha permesso all’undici di Matteo Pasquini di dilagare.

L’Athletic fin dalle prime battute tiene costantemente il pallino del gioco, mentre gli ospiti si affidano soprattutto al contropiede. La prima occasione di rilievo è un tiro di Verì che esce di poco alla sinistra di Moro. Al 21’ però è pericolosissimo il Tre Ville: Kossiakov scende sulla sinistra, vince du contrasti duri e arriva alla conclusione quasi dal fondo.




Al 26’ un diagonale di Scopinaro da dentro l’area viene intercettato da Di Campli. Al 31’ passano i padroni di casa: dopo un contrasto tra Valbonesi e Moro, la palla finisce sui piedi di Luca Rapino che segna, mentre i gialloverdi reclamano un fallo sul portiere. Il primo tempo si chiude con un’occasionissima per l’Athletic: Verì scavalca l’estremo ospite con un pallonetto, ma sulla linea Marfisi salva in rovesciata.

La ripresa si apre con il raddoppio di Valbonesi, che di testa infila in rete un cross dalla sinistra. Il Tre Ville sfiora il gol con Kossiakov all’11’, che con un bel diagonale di interno destro non va troppo lontano dalla traversa. Ma al 6’ Rapino chiude di fatto la gara, sfruttando di testa sul secondo palo un traversone di Di Girolamo dalla destra.




Valbonesi va vicino il poker un minuto dopo, quando a tu per tu con Moro ha la meglio il portiere ospite, e di nuovo al 10’ quando con una conclusione di fino dal limite accarezza il palo. Al 13’ il portiere del Tre Ville è si salva in angolo su un insidioso tiro-cross di Morena dall’out destro.

Al 23’ il Tre Ville si rifà sotto con Peri, che da distanza ravvicinata manda di poco a lato. Nell’ultimo quarto d’ora però i gialloverdi crollano e arrivano le reti che portano la firma di Di Girolamo, con un sinistro al volo da pochi passi, e ancora di Rapino che al 40’ finalizza una bella azione centrale di prima, e poco prima del novantesimo capitalizza un assist di Di Girolamo. Con i quattro gol segnati oggi, l’attaccante dell’Athletic si porta in testa alla classifica marcatori.

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Il Lanciano espugna l’Aragona con una doppietta di Sardella

Tante occasioni da rete nel primo tempo ma i rossoneri (seguiti da oltre 200 tifosi) si sbloccano nella ripresa quando Del Grosso passa al 4-3-3. Sullo 0-0 Vasiu fa tremare gli ospiti. Gol annullato a Cianci e traversa di Tarquini



VASTO MARINA-LANCIANO 0-2 (0-0)
SABATO 23 SETTEMBRE 2017 – 15:00 – ARAGONA DI VASTO
F. Villamagna, V. Villamagna, Nocciolino (41’ st Piermattei), Travaglini (35’ st Natarelli), Marcovicchio, Di Lillo, G. Di Gennaro, Vasiu, D’Adamo (4’ pt Fontana, 23’ st Letto), Di Vito, Erragh. A disposizione: Battista, Ciccarone, Antonino. Allenatore: Luigi Ascatigno
Di Vincenzo, Boccanera (35’ st De Rentiis), Shipple, Quintiliani, Scudieri, Natalini, Petrone, Val (1’ st Giancristofaro), Cianci (1’ st F. Di Gennaro), Tarquini, Sardella (47’ st Rullo). A disposizione: Rossetti, Vitali, La Morgia. Allenatore: Alessandro Del Grosso
ARBITRO Paolo Di Carlo di Pescara
RETI 21’ st e 33’ st Sardella
NOTE 41’ pt annullata una rete a Cianci per fuorigioco; ammoniti Nocciolino, Travaglini (dalla panchina dopo la sostituzione) e Marcovicchio del Vasto Marina; angoli 10-0; recupero 1’ pt 4’ st; spettatori circa 500 di cui oltre 200 da Lanciano


Non era annunciata come una gara facile quella del Lanciano all’Aragona con il Vasto Marina, formazione di tutto rispetto per la Prima Categoria. I rossoneri infatti per almeno 60’ faticano non poco ad avere ragione dei padroni di casa: dopo le tante occasioni da rete collezionate nel primo tempo, gli spunti vincenti arrivano nella ripresa, dopo che tra l’altro l’undici di Del Grosso rischia grosso per guizzo di Vasiu.

Nel Lanciano parte dalla panchina Di Gennaro, che non aveva partecipato alla rifinitura di venerdì, e l’allenatore ridisegna l’attacco affiancando Cianci a Tarquini e sistemando Sardella trequartista. Dall’altro lato Ascatigno è abbastanza coperto, lasciando il solo Vasiu in attacco più avanzato, e gli esterni offensivi che si preoccupano di tenere a bada gli esterni bassi avversari. Il tecnico vastese dopo pochi minuti deve inoltre rinunciare a D’Adamo per infortunio.




Primo tempo di netta marca ospite come da copione, anche se i biancorossi non rinunciano a tentare sortite offensive, pur scontrandosi con la coriacea difesa lancianese. L’unica vera occasione da rete del Vasto Marina è una conclusione di Nocciolino, che scende sulla sinistra e costringe Di Vincenzo a una presa impegnativa sotto la traversa.

Per il resto tanto Lanciano, con la squadra di casa che si copre bene. Dove non arriva la difesa arriva inoltre un ottimo Villamagna, autore di diverse parate notevoli. Al 4’ subito rossoneri al tiro, con una conclusione di Petrone smorzata da un difensore e bloccata dal portiere. Al 12’ Tarquini, ispirato da Sardella, si destreggia in area e sfodera un destro a giro che trova sulla sua strada i pugni di Villamagna.

Al 14’ ancora Villamagna protagonista in uscita, che in scivolata di piedi ferma Cianci lanciato a rete. Al 20’ è Sardella che va vicino alla rete, sfiorando il secondo palo su corner di Shipple. Al 23’ c’è il break di Nocciolino con la parata di Di Vincenzo, mentre al 28’ arrivano alcune delle migliori palle gol dei rossoneri: Villamagna para su Petrone e Quintiliani indirizza in rete la ribattuta, ma a proteggere la porta c’è la testa dell’altro Villamagna, Vincenzo, che devia in corner; dalla bandierina palla buona per Quintiliani, che di controbalzo in spaccata alza sulla traversa.

Dopo la mezzora l’undici di Del Grosso è ancora pericoloso con un bel tiro di Shipple da fuori area di poco alto, e al 34’ con Sardella, che leggermente defilato dall’altezza del dischetto tira a botta sicura, ma la reazione di Villamagna è nuovamente da applausi.




Nella ripresa Del Grosso rimischia le carte: dentro Giancristofaro terzino che rileva Val e fa salire Shipple mezzala; entra anche Di Gennaro per Cianci, che inizia trequartista dietro a Tarquini e Sardella, e poi, fino al gol dell’1-0, gioca centravanti in un tridente puro con Tarquini a destra e Sardella a sinistra.

Al 2’ incursione di Sardella sulla destra, e cross basso per Tarquini che sotto porta viene murato da Vincenzo Villamagna. Al 14’ Vasiu fa tremare gli ospiti: sugli sviluppi di una punizione controlla e si gira in area, chiamando Di Vincenzo agli straordinari. Quando Del Grosso passa al tridente arriva il vantaggio: Di Gennaro cerca il pertugio fra tre difensori e viene atterrato: Di Carlo lascia correre, e mentre i rossoneri reclamano il rigore Sardella di prima intenzione gonfia il sacco.

Vasto Marina non si abbatte, e anzi per dieci minuti buoni pressa il Lanciano che però e impeccabile quando si tratta di chiudersi a riccio. Ascatigno prova ad alzare il baricentro, ma deve fare attenzione alle ripartenze lancianesi. Su una di queste arriva il raddoppio: Di Gennaro riceve palla in area, controlla e serve Sardella che indovina il secondo palo.

Tra l’altro al 30’ lo 0-2 l’aveva sfiorato già Tarquini, che accentrandosi dalla destra impegnava Villamagna che si distende e devia in corner. Ad ogni modo i due gol di vantaggio permettono al Lanciano di giocare più rilassato, e il tris viene sfiorato più volte proprio con Tarquini, che al 90’ colpisce una traversa su punizione, e nel recupero, con una girata in area, trova ancora prontissimo Villamagna a negargli la gioia della terza rete stagionale.




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