Ortona ko, restano in due a punteggio pieno. Bussoli del Piazzano re dei bomber

La sorpresa della seconda giornata del girone B di Prima Categoria è stata la sconfitta dell’ambizioso Ortona: i gialloverdi, considerati la squadra da battere in questo campionato, sono stati superati 2-1 in casa del Real Montazzoli. In testa alla classifica restano così due le squadre a punteggio pieno: il Piazzano, che l’anno scorso è stato eliminato nella semifinale dei play off per la Promozione, e il Guastameroli che aveva ha concluso undicesimo.

Entrambe le capoliste hanno bissato il successo della prima giornata con una vittoria esterna. Il Piazzano ha espugnato Fresagrandinaria 1-3, grazie anche a una doppietta di Mattia Bussoli, ex capitano della Berretti della Virtus Lanciano l’anno scorso al Tre Ville. Bussoli è in testa alla classifica dei marcatori, e con le sue 4 reti ha contribuito a fare del Piazzano la squadra con il miglior attacco. Il Guastameroli invece si è aggiudicato il sentito derby con il San Vito 83 al Tommaso Verì.

In coda alla classifica sono rimaste in tre ancora a zero punti: il neopromosso Real Porta Palazzo, che ha la peggior difesa del girone, il Fresa e il San Vito 83, che nella prima giornata aveva osservato il turno di riposo.

Marcianese Lanciano 1
Trigno Celenza 1

MARCIANESE LANCIANO L. Di Campli, Valentini, Di Martino, Rullo [C], Cianfarra, Rositi, Dushkaj, Ruffilli [VC], Marongiu (20’ st Di Odoardo), Aielli, Di Piero (41’ st Di Florio). A disposizione: Veleno, Abete Chechile, Commodo, Noè, Memmo. Allenatore: Antonio Bucci
TRIGNO CELENZA Gaspari, Serafini, F. Antenucci, Moroianu, Michilli, N. Di Laudo, Serafini, D. Antenucci [VC], D. Di Pardo [C], L. Antenucci (28’ st P. Di Pardo), Di Zillo (24’ st Di Nocco). A disposizione: Spalletta, Pelliccia, L. Di Laudo, D’Ottavio. Allenatore: Paolo Di Pardo
ARBITRO Riccardo D’Adamo di Vasto
RETI 38’ pt Rullo (rigore), 42’ pt D. Di Pardo
NOTE Espulso 38’ st Abete Chechile dalla panchina per proteste; ammonito Di Florio della Marcianese, Michilli, Moroianu, Serafini e P. Di Pardo del Trigno Celenza; angoli 6-5; recupero 1’ pt 3’ st; spettatori circa 300

L’ingresso delle squadre in campo

Nonostante un tempo e mezzo giocato costantemente all’attacco la Marcianese raccoglie solo un punto nell’esordio casalingo con il Trigno Celenza. Come a San Salvo, per la squadra di mister Bucci è di nuovo fatale la parte finale del primo tempo, quando Donato Di Pardo raccoglie un cross di Danilo Antenucci e con un pallonetto in mezza girata beffa Di Campli. A portare in vantaggio i padroni di casa era stato il capitano rossonero, Rullo, che alla mezzora trasforma un rigore fischiato per un fallo di Moroianu su Di Piero: il tiro angolato colpisce prima il palo e poi si infila alla sinistra di Gaspari che aveva intuito.

Bucci conferma il 4-2-3-1 di San Salvo; Trigno Celenza risponde con un più accorto 4-5-1, che vede Donato Di Pardo terminale offensivo costantemente insidioso. La prima conclusione dell’incontro è proprio del capitano ospite che al 4’ impegna a terra Di Campli, e va al tiro in un altro paio di occasioni. Per il resto però è la Marcianese a fare la partita: al 6’ Rullo ci prova dalla distanza; al 7’ non va a buon fine un’incursione di Marongiu; quindi Aielli viene fermato per un fuori gioco non evidentissimo mentre sta segnando; al 25’ Dushkaj trova Gaspari pronto alla deviazione in angolo. Poco prima del vantaggio gli ospiti rischiano l’autorete con un difensore che devia quasi in rete un tiro ciabattato di Rullo dal limite. Dopo una mezzora abbondante di predominio territoriale e il giusto vantaggio vengono fuori i biancazzurri, che a tre minuti dal riposo raddrizzano il risultato.

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Nel secondo tempo la Marcianese costringe gli ospiti sulla difensiva e va più volte vicina al raddoppio, soprattutto con Aielli, che al 6’ si gira in area e impegna Gaspari, al 9’ indirizza debolmente in porta di testa un cross di Di Piero, e al 13’ ci prova con una rovesciata ancora debole che è facile preda di Gaspari. L’occasione migliore arriva al 17’: assist filtrante di Marongiu sempre per Aielli, ma vis-à-vis è il portiere a spuntarla.

Bucci negli ultimi 25 minuti si gioca la carta Di Odoardo: l’attaccante rossonero purtroppo non è al meglio e non riesce a incidere. I lancianesi sono ancora pericolosi al 39’ con Di Piero che conclude su cross di Dushkaj ma viene murato dalla difesa biancazzurra, e con Rositi che al 41’ sfiora il palo su calcio d’angolo. I padroni di casa nella parte finale della ripresa pagano le energie spese e calano fisicamente. Le squadre si allungano e il Trigno Celenza, che già si difende con ordine, riesce a contenere bene, e anzi un paio di volte si affaccia anche pericolosamente dalle parti di Di Campli. Finisce in parità, con i padroni di casa che possono recriminare per non essere riusciti a tradurre in bottino un tempo e mezzo di predominio territoriale.

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I precedenti tra Marcianese e Trigno Celenza

Il Trigno Celenza 2015-2016 (foto abruzzowebtv.it)

Il Trigno Celenza 2015-2016 (foto abruzzowebtv.it)

La Marcianese Lanciano debutta domenica alle 15:30 di fronte al pubblico amico ospitando all’Enrico Esposito il Trigno Celenza, che nella gara d’esordio ha pareggiato 1-1 in casa con il Paglieta: a segnare la rete dei biancazzurri è stato Luca Antenucci sul finire del primo tempo, dopo che i padroni di casa erano andati in svantaggio al 20’.

Il Trigno Celenza ha concluso il precedente campionato di Prima Categoria al nono posto con 40 punti, 1 in più della Marcianese. La formazione di Lanciano si era imposta 2-1 in casa, ma in trasferta è stata sconfitta 4-2 alla penultima giornata, quando le due squadre erano appaiate a 36 punti. Nella stagione 2014-2015 i biancazzurri erano stati già battuti a Lanciano, sempre 2-1, mentre a Celenza sul Trigno era finita 1-1.

Il Trigno Celenza milita in Prima Categoria per la sesta stagione consecutiva: è stata promossa al termine del campionato 2010-2011 quando ha vinto i play off del girone F di Seconda con il Real San Giacomo; nel 2012-2013 per conquistare la salvezza ha dovuto superare ai play off l’Orsogna. La squadra ha anche un inno: Alé Astri.

La Pista campo principale di Lanciano dopo quasi mezzo secolo

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Gli spalti del campo sportivo di Villa delle Rose oggi

Dopo quasi mezzo secolo la Pista torna a essere il principale campo di calcio di Lanciano, perché nessuna delle quattro squadre lancianesi affiliate alla Figc, che militano tra Prima e Terza Categoria, ha chiesto di utilizzare per ora il Biondi. Anche la Marcianese, oggi prima formazione cittadina, ha scelto il terreno di gioco di Villa delle Rose, dal 2008 in erba sintetica e intitolato a Enrico Esposito. Così i rossoneri allenati da Antonio Bucci domenica debuttano in casa con il Trigno Celenza alla Pista, che ridiventa perciò sede principale del nostro football come era stato fino al 1969.

In realtà, negli anni ’80, il Lanciano ha avuto ancora occasione di calcare il Villa delle Rose per gare ufficiali, ma solo per l’inagibilità provvisoria del Cinque Pini, inaugurato nel settembre del ’69. Sino ad allora la “casa” della Pro Lanciano era l’attuale Esposito, perché i frentani vi sono tornati nel 1965, quando sul vecchio campo della Vittoria è iniziata la costruzione del tribunale.

Enrico Esposito segna un gol alla Pista nella stagione 1968-69

Enrico Esposito segna un gol alla Pista nella stagione 1968-69

La Pista è stata l’unico terreno omologato di Lanciano fino al 1933. Per un brevissimo periodo in piena guerra, con il campo della Vittoria adibito a deposito di mezzi bellici, fu teatro di uno dei primi accenni di ritorno alla normalità quando ospitò, dopo lo spostamento del fronte, una partita tra ragazzi di Lanciano e soldati alleati.

Il Villa delle Rose era stato quindi lo stadio di Lanciano fino alla realizzazione del campo del Littorio, nel 1944 rinominato della Vittoria. Fu la conseguenza di una scelta naturale: nei primi anni del Novecento i pionieri del foot-ball lancianese trovarono nello spazio all’interno dell’anello dell’ippodromo il posto naturale dove praticare il loro nuovo sport preferito.

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Sfida tra dopolavoristi di Lanciano e Ortona al Villa delle Rose nel 1932

Alla Pista il Circolo Sportivo Virtus Lanciano giocò la sua prima partita di pallone il 18 luglio 1920 con la Lampo di San Vito, e sempre qui la Virtus disputò nel 1925 il primo campionato ufficiale. Per l’occasione il Villa delle Rose passò alla storia come il primo campo di gioco squalificato nella storia del calcio abruzzese, a causa degli incidenti che coinvolsero giocatori e pubblico durante una partita con l’Ursus di Castellammare Adriatico.

Nel 1927 venne realizzato il campo in erba e furono costruite le attuali tribune: è il 18 maggio quando «abbiamo visto inaugurato», come si legge su una corrispondenza de Il Giornale d’Italia, «il nostro bello e spazioso campo sportivo, vasto prato tutto ben livellato, che resta al centro della pista del nostro incantevole Campo delle corse». Il terreno di gioco era addirittura in erba, circostanza davvero inusuale per le serie minori dell’epoca: durò poco, perché nel 1928-29 già non c’era più.

Il campo all’interno dell’ippodromo e gli spalti appena costruiti in una foto del 1927

Il campo all’interno dell’ippodromo e gli spalti appena costruiti in una foto del 1927

D’Adamo di Vasto arbitra Marcianese-Trigno Celenza

La partita della seconda giornata del campionato di Prima Categoria tra Marcianese e Trigno Celenza, in programma domenica alle 15:30 al Villa delle Rose, sarà diretta da Riccardo D’Adamo della sezione di Vasto. Domenica scorsa D’Adamo ha arbitrato Guastameroli-Real Montazzoli 2-1, mentre nella scorsa stagione ha incontrato sei volte la squadra di Lanciano, che con il fischietto vastese in campo ha conquistato appena due pareggi e ha rimediato 4 sconfitte.

Precedenti della Marcianese con D’Adamo nel 2015-2016
Scerni-Marcianese 0-0
Montalfano-Marcianese 1-1
Piazzano-Marcianese 2-0
Roccaspinalveti-Marcianese 2-1
Marcianese-Real Montazzoli 0-2
Mario Tano Atessa-Marcianese 2-0

Le altre designazioni della seconda giornata
Fresa-Piazzano Francesco Mascitelli di Lanciano
Paglieta-Tre Ville Fabrizio Jacopo di Vasto
Real Montazzoli-Ortona Elena Bomba di Lanciano
Real Porta Palazzo-Tollese Matteo Cavacini di Lanciano
San Vito-Guastameroli Fabiano Di Netti di Lanciano
Scerni-Sporting San Salvo Alberto Antenucci di Vasto

Un turno di stop a Tritapepe. Fino alla quarta Marcianese in campo di domenica

Il giudice sportivo ha fermato per un turno Gianmarco Tritapepe, l’attaccante della Marcianese espulso domenica scorsa a San Salvo nei minuti conclusivi della gara persa dai lancianesi 2-0. Non ci sono squalificati invece nel Trigno Celenza, avversario dei rossoneri domenica alle 15:30 a Villa delle Rose.

Oltre a Tritapepe, nel girone B di Prima Categoria sono stati sanzionati con un turno di stop anche Diego Berardinello del Real Montazzoli, Alessio D’Adamo e Giordano Mascia del Real Porta Palazzo di Vasto, Cesare Del Bonifro dello Scerni e Raffaele Matarazzo della Tollese.

La Lega regionale ha ufficializzato inoltre che Real Porta Palazzo-Tollese della seconda giornata viene anticipa a sabato 24 settembre, mentre Ortona-San Vito 83 della terza si disputa sabato primo ottobre. Si giocano regolarmente di domenica, sempre alle 15:30, le partite che nel terzo e quarto turno di campionato vedono la Marcianese impegnata rispettivamente a Paglieta e a Scerni.

La Marcianese recupera pezzi in difesa e in attacco

Per l’impegno di domenica contro il Trigno Celenza, ospite all’Enrico Esposito per la gara della seconda giornata del campionato di Prima Categoria, la Marcianese dovrebbe recuperare almeno tre giocatori assenti in occasione dell’esordio a San Salvo. A disposizione del tecnico lancianese Antonio Bucci si preparano a tornare i difensori Niki Rositi e Simone Morena; l’impiego dell’albanese Arlind Dushkaij, che può essere schierato pure a centrocampo, è invece vincolato all’arrivo del transfer dalla Federazione.

Nel reparto avanzato rientrerà molto probabilmente anche l’attaccante Simone Aielli; nessun problema invece per Franco Di Odoardo, che domenica a San Salvo è uscito nel finale di gara solo a causa di un affaticamento muscolare. C’è invece ancora da aspettare per rivedere in campo il portiere Angelo Veleno e il centrocampista fuori quota Alessandro Noè (è obbligatorio schierare almeno un ’94 e un ’95), che comunque dovrebbero tornare a disposizione di Bucci entro una ventina di giorni.

Lancianosport riscende in campo

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L’estate del 2016 nella storia del calcio lancianese sarà ricordata come un dolorosissimo e traumatico spartiacque. Era dal ’96 che non scendevamo di categoria, e in poche settimane tutto è stato raso al suolo. Peggio di quanto accadde nel ’92, quando almeno c’era una società nella quale si identificarono facilmente tutti coloro che tifano la squadra della città. Oggi invece la tifoseria è divisa tra chi seguirà in maniera più o meno partecipe la Marcianese, chi ha scelto di ripartire dalla Terza, chi si prende un anno sabbatico o chi semplicemente starà alla finestra. L’unica cosa certa è che il calcio rossonero è naufragato lontano dalle luci della ribalta: per un campionato almeno ci saranno poche immagini e pochi articoli a raccontare del pallone cittadino.

Perciò questa testata, dopo un periodo di inattività, fa una scelta: torna in campo e punta i riflettori sulla Marcianese. Perché nella gerarchia calcistica nazionale, che piaccia o meno, è la prima squadra di una città che tre anni fa era la prima in Abruzzo, mentre adesso ha davanti ben 62 corregionali. Perché quest’anno è non più semplicemente la «Marcianese» ma la «Marcianese Lanciano», ha adottato i colori rossoneri, e dalla prossima stagione cambierà nome in Lanciano. Perché è una squadra composta da lancianesi e da tifosi del Lanciano che hanno sempre frequentato le gradinate del Biondi. Perché è giusto che si parli delle vicende calcistiche di Lanciano.

Non siamo contro chi non tiferà la Marcianese né contro chi resta alla finestra, né tantomeno contro chi sta percorrendo altre strade. Ma oggi riteniamo questo il modo migliore per, passateci il lancianesismo, “mantenere la posteggia”. Siamo convinti ovviamente che torneranno presto tempi migliori, in quanto di crolli radicali ne abbiamo già vissuti: non ci spaventiamo di fronte a quello più traumatico e più doloroso, perché ci vuole ben altro per stroncare la passione per questi colori.

Se volete seguire le vicende della Marcianese Lanciano 2016-2017 questo sito sarà un punto di riferimento. Ci auguriamo pure che non sia il solo. Intanto qui ci sono le pagine con le cronache e i tabellini delle partite, inaugurate con lo sfortunato esordio a San Salvo, e stiamo preparando quella con le schede dei giocatori e dello staff tecnico; pubblicheremo le notizie sul campionato e sugli avversari; ci concederemo qualche spunto di riflessione; non mancheranno digressioni storiche. Quindi buona navigazione e buon campionato, e, soprattutto, sempre forza Lanciano!

Sporting San Salvo 2
Marcianese Lanciano 0

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SPORTING SAN SALVO Cilli, Civico, Scafetta, Catalano [C], Monteferrante, Di Santo, Argirò, Di Labio [VC], Costantini, Lamberti (23′ st Colombaro), Fizzani. A disposizione: Giampietro, Natale. Allenatore: Nicola Marcello
MARCIANESE LANCIANO L. Di Campli, Valentini, F. Di Campli, Amoroso (23′ st Abate Chechile), Cianfarra, Di Martino, Marongiu, Rullo [C], Di Odoardo (27′ st Tritapepe), Ruffilli [VC] (32′ st Di Florio), Di Piero. A disposizione: Veleno, Commodo, Aielli, Di Carlo. Allenatore: Antonio Bucci
ARBITRO Fabrizio Jacopo di Vasto
RETI 41′ e 44′ pt Costantini
NOTE Espulso Tritapepe 42′ st per gioco scorretto; ammoniti Di Labio, Fizzani e Catalano dello Sporting, Di Martino della Marcianese; angoli 14-11; recupero 1′ pt 3′ st; presenti circa 80 spettatori una cinquantina dei quali provenienti da Lanciano

Le due squadre a centrocampo prima del calcio d'inzio

Le due squadre a centrocampo prima del calcio d’inzio

Debutta con una sconfitta in casa dello Sporting San Salvo la Marcianese di mister Antonio Bucci, costretto a schierare una formazione rimaneggiata. Per l’esordio sul sintetico di via Stingi sono infatti il portiere Veleno, i difensori Rositi, Morena e Dushaj, il centrocampista fuoriquota Noè, e l’attaccante Aielli. I lancianesi tuttavia non sfigurano, e a decidere l’incontro sono i minuti finali del primo tempo dopo una frazione di gioco sostanzialmente equilibrata.

Le prime occasioni da rete sono degli ospiti, con Di Odoardo al 3’ di testa e Di Piero da fuori area all’11’: nessuno dei due centra il bersaglio. Al 15’ si fa vedere lo Sporting, con Argirò che spara alto dalla distanza, come faranno a più riprese nel corso dell’incontro i suoi compagni. Rullo su punizione da posizione defilata al 28’ costringe Cilli alla respinta a pugni uniti.

Poco prima del riposo, nel giro di tre minuti, Costantini decide l’incontro: l’attaccante sansalvese, in sospetta posizione di fuorigioco, al 41’ sblocca di testa indirizzando in rete un lancio dalla tre quarti di campo; tre giri di lancette e sugli sviluppi di un angolo (lo Sporting ne batte 10 nel primo tempo), complice anche un’incertezza del portiere, da pochi passi infila il raddoppio.

Nella ripresa la squadra di Bucci spinge alla ricerca del gol, ma senza fortuna. Emblematico è il conto dei corner nel secondo tempo: sono i lancianesi a batterne 10, dopo che nel primo ne avevano calciato uno solo. L’attacco della Marcianese punta molto sugli spunti di Di Odoardo, sempre raddoppiato bene dalla difesa di casa. Proprio Di Odoardo al 17’ viene vistosamente spinto in area, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore.

Al 22’ ci prova di nuovo Rullo, ma la sua punizione dal limite è respinta anche stavolta da Cilli. Lo Sporting controlla e tenta di colpire in contropiede: l’occasione migliore è ancora di Costantini, che al 35’ colpisce il palo, mentre a tempo scaduto lo sfiora Di Labio. A compromettere la rincorsa degli ospiti è anche l’uscita di Di Odoardo, che deve abbandonare il campo per un affaticamento muscolare. La Marcianese conclude inoltre in dieci, per l’espulsione di Tritapepe per un brutto fallo a centrocampo.

I lancianesi sulla tribuna del campo di via Stingi

I lancianesi sulla tribuna del campo di via Stingi

Esce il terzo numero speciale sulla storia del calcio lancianese

Domenica 15 marzo, alle 17:30 nella sede del club Curva Sud in via Santa Maria Maggiore 7 a Lanciano, viene presentato il terzo volume sulla storia del calcio lancianese prodotto da Lancianosport e scritto da Andrea Rapino. Dopo il primo su origini del football in città e Virtus negli anni ’20, e il secondo su anni ’30 e periodo bellico, questa pubblicazione prende in considerazione l’arco di tempo che va dal 1944 al 1951.

storia virtus lancianoIl titolo è «La rifondazione della Virtus Lanciano nel Dopoguerra», perché in questa epoca rinasce una polisportiva con quello che negli anni ’20 era stato il nome del primo grande club sportivo lancianese. La nuova Virtus si impone subito nell’agone regionale, sotto la guida del sempreverde Giuseppe Baccilieri, allenatore ma all’occorrenza ancora giocatore, a dispetto dei suoi 44 anni.

La squadra si mantiene a buoni livelli nei tornei interregionali, in un momento di grandi riforme per il calcio italiano, fino al 1951: il volume si conclude infatti con la retrocessione di questa stagione, quando sulla salvezza dei rossoneri incide un caso di corruzione relativo a una partita tra Chieti e Vastese, che riscrive la classifica a campionato finito.

Come per le precedenti pubblicazioni, dopo un’introduzione storica di carattere generale, vengono analizzate le stagioni sportive della squadra di Lanciano, ricordando i dirigenti della società, la carriera dei giocatori forestieri ingaggiati, e ovviamente gli avvenimenti strettamente sportivi. Ogni capitolo si conclude con tutti i risultati e l’evoluzione della classifica giornata per giornata, i tabellini e le statistiche della squadra.

Anche stavolta sono presenti numerose e preziose notizie inedite, sconosciute o completamente dimenticate, come ad esempio alcune vicissitudini societarie o le storie di calciatori che arrivavano dopo aver lasciato gli ex territori italiani passati alla Jugoslavia. Una menzione particolare meritano le vicende della squadra riserve, la Virtus Lanciano II, che militava nella divisione regionale e che era praticamente la “cantera” rossonera. Non manca inoltre qualche prezioso cenno agli sport cosiddetti minori, come la rinascita del ciclismo o il primo campionato ufficiale del basket lancianese.