Ex rossoneri in tutte e quattro le squadre promosse dalla Lega Pro in B

Ognuna delle quattro squadre promosse quest’anno dalla Lega Pro in Serie B ha avuto almeno un ex Lanciano in campo o in panchina. Con la finale giocata a Firenze che ha concluso i play off, è salito nella divisione cadetta anche il Parma di Roberto D’Aversa, allenatore della Virtus per un anno e mezzo fino al gennaio 2016.




Il Parma di D’Aversa in rosa aveva anche Leonardo Nunzella, difensore rimasto anch’egli a Lanciano per una stagione e mezza fino al 2014-2015, e Davide Sinigaglia, attaccante che ha militato in rossonero dal gennaio 2010 fino a fine campionato.

Nicola Ferrari

Nella Cremonese che ha vinto il girone A ha giocato 37 partite, segnando un gol, Simone Salviato, difensore arrivato nel gennaio 2016 dal Bari alla Virtus. Nel Venezia, che oltre a imporsi nel raggruppamento B ha alzato la Coppa Italia di Lega Pro, c’era Nicola Ferrari: con i lagunari il centravanti rossonero del campionato 2015-2016 ha giocato 27 partite e realizzato 4 reti.




Di militanza meno recente sono invece gli ex che hanno contribuito al ritorno del Foggia tra i cadetti dopo un’assenza ventennale: Vincenzo Sarno e Cosimo Chiricò, già promossi in B con la Virtus nel 2011-2012, e il portiere Enrico Guarna che ha giocato al Lanciano dal 2005 al 2007.

Vincenzo Sarno (da foggiacalcio1920.it)

Tre ex rossoneri nell’Under 21 che gioca gli Europei in Polonia





Il selezionatore della nazionale Under 21 Luigi Di Biagio ha convocato tre ex giocatori della Virtus Lanciano nella rappresentativa nazionale impegnata negli Europei di categoria che si giocano in Polonia. Tra i 23 azzurrini ci sono Alberto Cerri (numero 9; con la Virtus 19 presenze e 4 gol nel 2014-2015), Andrea Conti (12; 24/0 nel 2014-2015) e Alessio Cragno (17; 20/-29 nel 2015-2016).




L’Italia è inserita nel gruppo C, e debutta domenica 18 giugno alle 20:45 a Cracovia contro la Danimarca; mercoledì 21 alle 18:00 affronta la Cechia; sabato 24 alle 20:45 chiude il girone con la Germania. Le eventuali semifinali sono fissate per il 27 giugno, mentre la finale viene disputata il 30 giugno.

La foto ufficiale dell’Italia Under 21 impegnata in Polonia

Lanciano aspetta i grandi ex: Vastola e Margarita pronti per la Promozione, Amenta ci pensa





Federico Amenta, Daniel Margarita e Gaetano Vastola: sono i tre grandi ex sui quali la società di Fabio De Vincentiis punta per fare di nuovo grande il Lanciano nel più breve tempo possibile. Del resto Francesco Di Gennaro, nella sua prima intervista da direttore tecnico rossonero, è stato chiaro: «Faremo in ogni caso una squadra per vincere». L’ammissione in Promozione, potrebbe convincere definitivamente a tornare a Lanciano chi ha militato tra i professionisti con la Virtus.

Vastola in allenamento col Racing Roma (foto dalla Gazzetta Pontina)

A un passo dal sì sembra esserci innanzitutto Vastola, classe 1978, reduce da 37 presenze con il Racing Roma in Lega Pro: se questo è il biglietto da visita, nonostante i suoi quasi 40 anni, Vastola sicuramente è ancora in grado di fare qualcosa in più della Promozione. Per Lanciano però potrebbe fare un’eccezione, anche perché a chiamarlo è Di Gennaro, amico di vecchia data e compagno di squadra prima a Gallipoli e poi in Frentania.




Vastola, centrocampista “letale” negli inserimenti, con la Virtus ha giocato dal 2009 al 2016: è il club nel quale conta più presenze, con oltre 180 gare ufficiali. Stesso discorso per Amenta, arrivato a Lanciano una stagione prima di Vastola e un anno più giovane, che in rossonero ha superato le duecento presenze.

Amenta in campo con la Juve Stabia ( foto da Stabia Channel)

Il centrale difensivo quest’anno è stato ingaggiato dalla Juve Stabia, sempre in Lega Pro, ma ha giocato solo quattro partite e a dicembre ha rescisso il contratto. Il suo ritorno però sarebbe vincolato più che altro a impegni di natura extrasportiva, che potrebbero portarlo ad abbandonare definitivamente l’attività agonistica.




Con il Lanciano in Promozione è pronto a tornare l’attaccante Daniel Margarita (1985), che in rossonero ha conta 32 presenze e 4 gol nella Prima Divisione 2008-2009. Dopo la Virtus Margarita ha militato ancora tra i professionisti con Andria, Nocerina, Giulianova e Perugia, e tra i dilettanti con Civitanovese e San Nicolò; infine nell’ultima stagione ha iniziato in Promozione a Palombaro (4 gol), ma col mercato di dicembre è risalito in D all’Olympia Agnonese (20 presenze e 8 gol).

Margarita appena arrivato ad Agnone (foto dal sito ufficiale dell’Olympia Agnonese)

Di Gennaro torna in rossonero da dirigente: «Costruiremo un grande Lanciano»





L’ex centravanti del Lanciano Francesco Di Gennaro (vedi scheda in basso) sarà uno degli uomini di punta dello staff di Fabio De Vincentiis, nuovo presidente rossonero che lunedì alle 19:00 si presenta alla tifoseria. Nonostante quest’anno abbia ancora ben figurato proprio nel Francavilla di De Vincentiis in Eccellenza, sembra seriamente propenso ad appendere gli scarpini al chiodo per passare “dietro la scrivania”.

Non ci sono possibilità di vederti giocare un altro anno?
«Mi potrei anche far tesserare, ma la priorità per me in questo momento è un’altra: voglio collaborare con il presidente De Vincentiis e con Antonio Paciarella (ds “uscente” del Francavilla, ndr), sperando che si possa partire al più presto».

Incontro all’ex Casa di conversazione tra soci del Lanciano e De Vincentiis coi suoi collaboratori

Quale sarà il tuo ruolo nel Lanciano?
«Dovrei avere l’incarico di direttore tecnico, e Paciarella quello di direttore generale: collaboreremo gomito a gomito con De Vincentiis, con il quale c’è grande sintonia».

Quale sarà il rapporto con gli attuali soci del Lanciano?
«Con loro sono state poste le basi per una proficua collaborazione, che vorremmo avere con tutte le forze del territorio che sono disposte a portare avanti con noi questo progetto: il presidente tiene sempre la porta aperta per tutti».




Che squadra pensate di costruire?
«Prima di tutto dobbiamo capire in che categoria giocherà Lanciano e quindi se sarà ripescato in Promozione. In un secondo momento bisognerà trovare i giocatori giusti per il campionato di competenza. Noi sicuramente faremo in ogni caso una squadra per vincere. Abbiamo già stabilito contatti con calciatori che conosciamo e che possono fare al caso nostro. Quelle attuali non sono le categorie che spettano al Lanciano, e siamo pronti a dimostrarlo sul campo».

Immaginiamo che arriveranno anche nomi “di grido”.
«Come detto molto dipenderà dal ripescaggio o meno in Promozione, anche perché non tutti sono dispositi a scendere una categoria più giù. Comunque, tra gli altri, abbiamo parlato, e stiamo trattando, anche con qualche giocatore che ha fatto la storia recente del calcio lancianese in Serie B: proponiamo di tornare non semplicemente per vincere un campionato, ma per abbracciare un progetto».




In ballo ci sarebbe anche un allenatore di categoria superiore per guidare questa “corazzata”.
«Anche in questo caso nulla è ufficiale. Siamo partiti dall’idea di puntare su un tecnico che non abbia troppi fronzoli per la testa, che badi al sodo e stabilisca buoni rapporti con i giocatori. Qualche mossa l’abbiamo fatta e sono stati stabiliti buoni contatti con un allenatore di due-tre categorie sopra, che crede nel progetto e conosce noi e l’ambiente».

Che tipo di presidente è De Vincentiis?
«Innanzitutto gli vanno fatti i complimenti per ciò che ha fatto al Francavilla, che ha portato in finale per la Serie D e al 99% sarà ripescato. Il presidente è una persona capace, che sa fare calcio e che mantiene la parola data: se viene a Lanciano, è perché ha un programma serio».




Da ex rossonero hai seguito la Virtus in questi anni?
«Certo! Tanto per citarne qualcuno, in squadra sono rimasti grandi amici come Gaetano Vastola e Vincenzo Aridità, con i quali parlavo spesso, ma anche Roberto D’Aversa con il quale ho giocato pure a Gallipoli, oppure Luca Leone che è stato prima il mio capitano e poi il direttore sportivo che mi ha riportato qui».

Quindi avrai festeggiato anche la promozione in Serie B…
«È stato bellissimo vedere quella vittoria a Trapani! Poi, durante il periodo in cui la Virtus è stata in B, seguivo tutte le partite, sia per l’amicizia con ex compagni di squadra e dirigenti, sia per il legame con la piazza. È un peccato che sia finita così… Purtroppo il livello del Lanciano oggi non è altissimo, ma se riusciremo a mettere in atto il nostro progetto il futuro è roseo».

Di Gennaro in campo con la maglia della Virtus Lanciano

Chi è Francesco Di Gennaro
Nato a Napoli del dicembre del 1982, Francesco Di Gennaro ha vestito la maglia rossonera in due diverse occasioni. nel 2002 debutta in Eccellenza col Formia, e nel 2005, dopo essersi messo in mostra col Ferentino in D (15 gol in 15 partite), arriva nel Lanciano di Riccardo Angelucci quando Francesco Monaco è l’allenatore. Segna 7 gol in 17 partite prima di passare a gennaio alla più ambiziosa Lucchese, con cui rimane un anno e mezzo in C1. Dall’arrivo in Toscana, fino all’ultima esperienza in Eccellenza, Di Gennaro viene sempre ingaggiato da club che puntano a vincere il campionato. Dopo Lucca passa al Gallipoli, con cui viene promosso in B nel 2008-2009: coi salentini gioca 60 partite in C (26 gol) e 16 tra i cadetti (4), prima di essere ceduto all’Hellas Verona, di nuovo in C1, nel mercato invernale. È dopo mezzo campionato con gli scaligeri che torna nella Virtus Lanciano dei Maio, con Andrea Camplone in panchina. La seconda volta in rossonero si conclude con 6 gol in 29 partite. Nel 2011-2012 gioca a Barletta l’ultimo torneo di terza serie prima di scendere in D a Matera, e di seguito a Real Metapontino, Campobasso e Grosseto. Infine, quest’anno, l’ingaggio nel Francavilla di De Vincentiis in Eccellenza.

Il Francavilla di Montani non sale in D e non libera un altro posto in Promozione





Il Francavilla allenato dall’ex rossonero Fabio Montani esce sconfitto dalla doppia finale per la Serie D con il Fabriano Cerreto: dopo lo 0-0 dell’andata, l’1-1 di oggi al Valle Anzuca promuove i marchigiani. La vittoria dei giallorossi avrebbe liberato un posto in più nelle categorie inferiori, aumentando così le possibilità di ripescaggio del Lanciano in Promozione. Tuttavia il club abruzzese avrebbe buone possibilità di venire ripescato nella divisione interregionale nel caso ne facesse richiesta.

Fabio Montani nella finale di andata (dalla pagina Fb ASD Fabriano Cerreto)

L’ultima squadra di Prima Categoria che acquisisce il diritto a salire in Promozione è invece il Piano della Lente. I teramani hanno superato 3-1 il Sant’Anna Chieti nella terza giornata del triangolare: le due squadre hanno 3 punti come lo Sportland Celano, ma la differenza reti arride ai teramani. Il Piano della Lente in Promozione è destinato al girone A: nel caso il Lanciano venisse ripescato, non sarà quindi nello stesso girone.



Cinque anni dopo: dove sono i rossoneri in campo nella mitica finale di Trapani?

Il 10 giugno di cinque anni fa Lanciano vinceva a Trapani la finale dei play off conquistando per la prima volta nella sua storia il diritto a partecipare al campionato di Serie B. Ricordate la formazione di quella Virtus? Tra chi è ancora in B, chi ha giocato o sta ancora giocando i play off di Lega Pro, e chi ha vinto un campionato dilettantistico, ecco dove sono finiti, e cosa hanno fatto, coloro che quel giorno sono scesi in campo e il loro allenatore.




VINCENZO ARIDITÀ: Con la promozione in Serie B ha perso la maglia da titolare, ma è ugualmente rimasto in rossonero fino alla scorsa stagione. Nell’ottobre 2016 si è accasato alla Sambenedettese, nel girone B di Lega Pro, e ha giocato 22 partite con la squadra che è stata poi eliminata al primo turno dei play off dal Lecce. Con lui in rosa c’erano altri tre ex Virtus: Armin Bačinovič (da gennaio), Nicolas Di Filippo e Stefano Ferrario; se resta anche l’anno prossimo, avrà come allenatore Francesco Moriero.

ANTONIO AQUILANTI: Promosso capitano in seguito all’addio di Mammarella, dopo il forfait della Virtus a luglio ha firmato per il Feralpisalò. Aquila nel campionato da poco finito ha disputato 32 gare (due delle quali da capitano), e la sua squadra ha finito all’ottavo posto, qualificandosi ai play off dove è stata eliminata dalla Reggiana al primo turno.

CARLO MAMMARELLA: Il suo è stato uno degli addii più dolorosi dell’infruttuosa rivoluzione di gennaio. Il capitano rossonero è passato dalla Virtus alla Pro Vercelli, dove ha raggiunto per due stagioni la salvezza in Serie B. Quest’anno, diventato capitano anche delle bianche casacche, ha collezionato 29 presenze e 1 gol (decisivo per la salvezza a fine campionato, quando è rientrato dopo un paio di mesi di infortunio). Con lui a Vercelli c’erano gli ex rossoneri Gianmario Comi e Umberto Germano.




ROBERTO D’AVERSA: Dopo il primo anno di B è stato in rossonero come dirigente e quindi come allenatore. Esonerato nel gennaio 2016, è rimasto alla finestra fino a dicembre, quando è stato chiamato sulla panchina dell’ambizioso Parma, nel girone B di Lega Pro, in seguito all’esonero di Luigi Apolloni. Ha preso la formazione gialloblù sesta in classifica e ha concluso il campionato al secondo posto; nei play off è arrivato alla final four che si gioca dal 13 al 17 giugno a Firenze.

dal 41’ st FABRIZIO PAGHERA: Anche lui ha lasciato Lanciano nel gennaio 2016: con il mercato invernale è passato all’Avellino. Nella sua seconda stagione in Irpinia ha collezionato 27 presenze in campionato, 24 delle quali da titolare. L’Avellino ha concluso al 14esimo posto, con 6 punti in più della quartultima che è retrocessa senza play out.

LEONARDO MASSONI: Dopo il prestito alla Virtus è rientrato al Sassuolo, ma in B non ha mai giocato e a gennaio si è trasferito in Lega Pro al Perugia, dove nel 2013-2014 ha vinto il campionato con Andrea Camplone allenatore. Nel 2014-2015 è rimasto in C iniziando la stagione al Monza e passando alla Carrarese a gennaio, dove quest’anno ha giocato 32 partite (6 delle quali da capitano). Ai play out la sua squadra si è salvata ai danni della Lupa Roma.

FEDERICO AMENTA: Dopo la mancata iscrizione della Virtus, a luglio è stato ingaggiato dalla Juve Stabia, nel girone C di Lega Pro. Quella con le vespe non è stata però un’esperienza felice per l’ex rossonero, che ha giocato solo quattro partite a inizio campionato, e a dicembre ha rescisso il contratto di comune accordo con la società.




VINCENZO SARNO: È salito in B con la Virtus, ma dopo la promozione ha preso la strada di Reggio Calabria, dove ha giocato un anno tra i cadetti prima di tornare a vincere il campionato di Lega Pro con la Virtus Entella. Dal 2014-2015 è al Foggia, quest’anno vincitore del girone C di Lega Pro (ha contribuito con 30 presenze e 8 reti) e della Supercoppa di Lega Pro. Ha avuto come compagni di squadra Enrico Guarna e Cosimo Chiricò.

dal 25’ st GIORGIO CAPECE: Dopo la promozione in B con la Virtus, è rimasto tra i cadetti con l’Ascoli, club dal quale era in prestito. Retrocesso con i bianconeri, è stato ad Ascoli anche in Lega Pro, per poi passare a Spal, Arezzo e infine Cosenza nel girone C di Lega Pro, dove quest’anno ha totalizzato 21 presenze (11 da titolare). I calabresi ai play off, nei quali Capece non ha mai giocato, sono stati eliminati dal Pordenone ai quarti.

GAETANO VASTOLA: In seguito al forfait della Virtus, ad agosto si è accasato al Racing Roma, nuova denominazione del club che l’anno precedente aveva sede ad Ardea e aveva “gestito” la Berretti virtussina. La formazione romana si è piazzata all’ultimo posto nel girone A di Lega Pro, retrocedendo così in Serie D. Vastola ha giocato 37 partite, tutte da titolare, ricevendo una sola sostituzione.

LEONARDO PAVOLETTI: Conquistata la Serie B, è rientrato a Sassuolo, collezionando 33 presenze e segnando 11 reti con la squadra che ha vinto il campionato di B. Poi è stato girato al Varese (24 gol in una stagione compresi play out di B) e, prima di cederlo definitivamente, il Sassuolo lo ha fatto esordire in A. È andato al Genoa nel gennaio 2015 (44 partite e 23 gol), e a gennaio è stato venduto al Napoli.





ALESSANDRO VOLPE: Ha lasciato la Virtus dopo un anno di Serie B, quando è tornato in Lega Pro per giocare nella Salernitana; a gennaio 2015 è passato al Grosseto e quindi alla Lupa Castelli Romani e alla Lupa Roma. Nel novembre scorso è stato tesserato dall’Sff Atletico, club romano che ha vinto il girone A dell’Eccellenza laziale.

MANUEL TURCHI: È l’unico, tra quanti erano scesi in campo a Trapani, ad aver appeso le scarpe al chiodo in questa stagione. È però rimasto nella Virtus, che sta continuando l’attività nel settore giovanile, con ruolo dirigenziale.

dal 38’ st SALVATORE MARGARITA: Dopo Lanciano, l’Ascoli lo ha girato in prestito in Seconda Divisione di Lega Pro, prima al Venezia e poi al Sorrento. Ha lasciato definitivamente il club bianconero con una presenza in Lega Pro due anni fa, e si è accasato quindi in Serie D, prima al Monticelli (salvo ai play out nel girone con le abruzzesi) e quest’anno alla Fermana, che ha vinto il girone F: Margarita ha giocato 19 partite (15 da titolare) e segnato 3 gol.

allenatore CARMINE GAUTIERI: Il tecnico della promozione in B non è stato fortunatissimo dopo la salvezza con la Virtus nel primo anno tra i cadetti. I tifosi rossoneri lo hanno ritrovato da avversario sulle panchine di Varese, Livorno e Latina. Quest’anno a gennaio è stato ingaggiato dalla Ternana, ma dopo la vittoria al debutto ha infilato sei sconfitte di fila che hanno portato al suo esonero a marzo.




Baroni in A: con Di Francesco un altro ex Lanciano in panchina nella massima serie





Marco Baroni vince  la sfida tra ex allenatori del Lanciano per il passaggio in Serie A contro Fabrizio Castori: il Benevento del tecnico fiorentino si aggiudica la finale dei play off di B ai danni del Carpi, e al momento è uno dei due mister con un passato in rossonero che, nella stagione 2017-2018, dovremmo vedere su una panchina della massima divisione.

Di Francesco durante un’amichevole nel ritiro di Caramanico

Nella prossima Serie A infatti ci sarà sicuramente Eusebio Di Francesco, che ha iniziato la sua carriera da allenatore proprio con la Virtus Lanciano nel 2008-2009. L’esperienza di Di Francesco in rossonero non fu tuttavia felicissima, in quanto si concluse con l’esonero a fine gennaio.




Dopo Lanciano però Di Francesco è stato promosso in B col Pescara, e soprattutto col Sassuolo in A, contribuendo a consolidare il club emiliano nella massima serie. Il tecnico abruzzese ora è a un passo dalla panchina della Roma, club nel quale ha militato da calciatore tra il 1997 e il 2001: l’ingaggio ufficiale è ormai una formalità legata alla risoluzione del rapporto con il Sassuolo.

L’allenatore della Virtus con la squadra nel dopo partita

Anche Baroni è praticamente “esploso” come allenatore a Lanciano: dopo gli anni alle giovanili di Siena e Juventus, nel 2013-2014 ha guidato la Virtus al miglior risultato della sua storia (decimo posto in B a 2 punti dai play off). Anche Baroni, come Di Francesco, non si è lasciato benissimo con la piazza rossonera: per una serie di incomprensioni nei successivi incontri da allenatore del Pescara contro la Virtus fu contestatissimo dai tifosi frentani.




Tuttavia l’ex difensore del Napoli di Maradona negli ultimi due anni ha avuto modo di dimostrare il proprio valore nel torneo cadetto: l’anno scorso ha giocato i play off con il Novara, e quest’anno li ha vinti con il Benevento. In caso di conferma Baroni avrebbe la prima vera opportunità in A, dopo la breve esperienza a Siena, “in prestito” dalla Primavera, nel 2009.

Baroni nella sala stampa del Biondi in uno dei primi giorni a Lanciano

Gli ex Lanciano nei play off di B e Lega Pro: 0-0 tra Castori e Baroni; D’Aversa, Mezavilla e Padovan alla final four di Firenze

È finita a reti inviolate la finale di andata dei play off di Serie B che vede opposti il Carpi di Fabrizio Castori (che era squalificato) e il Benevento di Marco Baroni (che schiera in porta Alessio Cragno). La terza squadra promossa in Serie A verrà decisa nella gara di ritorno in programma giovedì in Campania.




In Lega Pro oggi invece sono state decise le quattro squadre che dal 13 al 17 giugno si affronteranno nelle semifinali e nella finale che si giocheranno, tutte in gara unica, all’Artemio Franchi di Firenze. Il quarto club che dalla terza serie nazionale salirà nel torneo cadetto quest’anno viene infatti stabilito con la novità di questa final four.

Adriano Mezavilla (foto da radiogold.it)

Nel pomeriggio l’Alessandria di Adriano Mezavilla ha battuto il Lecce 5-4 ai calci di rigore. L’ex rossonero è il vicecapitano dei grigi, con cui gioca dal 2014: a riposo nella partita di andata, stavolta è rimasto in campo 120 minuti. I piemontesi nella semifinale del 13 giugno se la vedranno con la Reggiana.




I granata hanno infatti eliminato il Livorno di Manuel Giandonato, che però nella partita pareggiata 2-2 a Reggio (nonostante i toscani vincessero 0-2) è rimasto in panchina. All’Ardenza il Livorno aveva perso 1-2, e neanche allora è entrato in campo Giandonato, che ha comunque collezionato due presenze nei play off dopo le 15 in campionato.

Stefano Padovan (dalla pagina Facebook Pordenone Calcio)

Il Pordenone di Stefano Padovan taglia fuori il Cosenza di Giorgio Capece e stacca il biglietto per Firenze dopo l’1-0 dell’andata e lo 0-0 di stasera in Calabria. Nella gara del San Vito Padovan è entrato al 42’ del primo tempo per sostituire un compagno infortunato; Capece è rimasto in panchina. L’ex ascolano non ha mai giocato nei play off dopo le 21 presenze nella stagione regolare, mentre Padovan ha preso parte a 17 incontri di campionato (segnando 3 gol) e a 3 dei play off.




Il Pordenone a Firenze affronterà il 14 giugno il Parma di Roberto D’Aversa, che da dicembre allena i gialloblù. Gli emiliani con un doppio 2-1 hanno eliminato la Lucchese che aveva uno dei suoi uomini di punta nel centravanti Gianmarco De Feo, 34 presenze e 9 gol in campionato, e 4 gare senza reti nei play off (stasera è uscito a metà secondo tempo). Nella rosa del Parma, pur non avendo presenze nei play off, ci sono invece Leonardo Nunzella, 31 gare nella stagione regolare, e Davide Sinigaglia, due scampoli di gara in campionato dall’ingaggio a febbraio.

Roberto D’Aversa (foto da parmacalcio1913.com)

Castori vs Baroni: con Carpi-Benevento due ex Lanciano si sfidano per la Serie A





Saranno due ex allenatori rossoneri a sfidarsi per la promozione in Serie A: nella finale dei play off di Serie B (andata domenica 4 e ritorno giovedì 8 giugno) si affrontano il Carpi di Fabrizio Castori e il Benevento di Marco Baroni. I biancorossi ieri, dopo lo 0-0 dell’andata, hanno espugnato Frosinone con una vera e propria impresa: nonostante fosse rimasta in 9 contro 11, la squadra di Castori ha vinto 0-1. Stasera invece gli uomini di Baroni hanno pareggiato 1-1 al Curi, contro il Perugia sconfitto 1-0 a Benevento.




Castori, nato a San Serino Marche nel 1952, ha allenato il Lanciano nel 1998-99 vincendo campionato e scudetto dilettanti, e tra il 2000 e il 2003 conquistando una promozione in C1 e l’accesso ai play off per la B. Baroni, fiorentino classe 1963, è stato il tecnico della Virtus nella Serie B 2013-2014, conquistando il piazzamento più alto nella storia del calcio lancianese.



Le maglie di quattro ex rossoneri contribuiscono alla nuova asta benefica degli Amici di Marcello





Carlo Mammarella, Fabrizio Paghera, Federico Di Francesco e Luca Verna sono gli ex calciatori della Virtus Lanciano che contribuiranno, con la propria maglia autografata, alla seconda edizione di #TShirtForLife, l’asta on line organizzata dall’associazione di volontariato Gli Amici di Marcello.




L’iniziativa è finalizzata all’acquisto di defibrillatori: con il ricavato dello scorso anno ne sono stati acquistati quattro, sistemati oggi nei campi sportivi Esposito di Villa delle Rose, Di Meco nel quartiere Santa Rita, nella scuola di Olmo di Riccio e sotto i portici comunali nel centro di Lanciano.

I volontari degli Amici di Marcello posano con le maglie che andranno all’asta

L’asta on line si svolge sul sito specializzato Charity Stars e avrà inizio tra pochi giorni. Le maglie dei quattro ex rossoneri sono quelle della squadra con cui hanno giocato nella stagione appena trascorsa: Pro Vercelli per Mammarella, Avellino per Paghera, Bologna per Di Francesco e Pisa per Verna.




All’asta andranno inoltre le divise dei calciatori Francesco Acerbi (Sassuolo), Andrea Caracciolo (Brescia), Felipe Dal Bello (Udinese), Giuseppe Giovinco (Catanzaro), Papu Gomez (Atalanta), Stefano Mauri (Brescia), Vangelis Moras (Bari) e Javier Zanetti (Inter). Il “pallone in rosa” sarà rappresentato dalla maglia della calciatrice frentana Federica Di Criscio (Agsm Verona); arricchiscono l’iniziativa due maglie della nazionale italiana, indossate durante la gara di qualificazione con l’Albania e l’amichevole con l’Olanda, e autografate da tutti i giocatori.