Lanciano Rossonera chiama a raccolta i tifosi per rilanciare la campagna abbonamenti

L’associazione Lanciano Rossonera chiama a raccolta i tifosi frentani per rilanciare la campagna abbonamenti del Lanciano Calcio. Un’assemblea con soci e direttivo del sodalizio è stata convocata per lunedì 4 settembre, alle 19:00 nella sala stampa dello stadio Biondi.




All’ordine del giorno c’è la mobilitazione per incentivare la sottoscrizione delle tessere per la stagione 2017-2018. L’associazione inoltre vuole organizzare un incontro pubblico su questo stesso tema coinvolgendo gli altri gruppi e associazioni di tifosi.




La campagna abbonamenti del club rossonero era partita in quarta, con la vendita di una cinquantina di abbonamenti subito dopo il lancio della campagna. Ma nelle settimane successive purtroppo, complice l’incertezza sul ripescaggio che finora non si è concretizzato, la sottoscrizione delle tessere non è andata avanti con lo stesso ritmo.

Chiude il Conto Rossonero: soldi non reclamati all’associazione Lanciano Rossonera

Il 5 luglio sarà chiuso definitivamente il Conto Rossonero attivato un anno fa per raccogliere fondi per l’iscrizione in Serie D di una squadra di Lanciano dopo il forfait della Virtus. In cassa ci sono ancora circa 600 euro che non sono stati reclamati dai sottoscrittori.




Chi rivuole i soldi versati può contattare direttamente Enrico Ciannamea, che si era fatto carico di intestarsi il conto. In seguito all’esito negativo dell’iniziativa, era subito iniziata la restituzione delle sottoscrizioni, previa esibizione della ricevuta, sia di quelle versate direttamente in banca sia di quelle fatte al banchetto lungo corso Trento eTrieste.




In molti, dopo il fallimento dell’iniziativa per l’iscrizione in Serie D, avevano girato il proprio contributo all’associazione Lanciano Rossonera. Perciò, quello che non sarà ritirato nelle prossime settimane, verrà versato all’associazione nata con l’obiettivo di far rinascere il calcio lancianese.

De Vincentiis infiamma Lanciano: bagno di folla per il neopresidente del Lanciano

Un bagno di folla indubbiamente di categoria superiore segna il primo incontro tra la tifoseria rossonera e Fabio De Vincentiis, neopresidente del Lanciano che stasera ha incontrato sportivi e cittadinanza nell’ex Casa di conversazione.




Per conoscere De Vincentiis si sono radunati almeno un paio di centinaia di tifosi, tanto che molti sono stati costretti a restare fuori: e pensare che non è ancora certo se la squadra giocherà in Prima Categoria o in Promozione! Evidentemente la voglia di tornare sugli spalti del Biondi per veder vincere il Lanciano è tanta.

L’ex Casa di conversazione gremita già prima dell’arrivo del presidente

A fare gli onori di casa è stato Luigi Toppeta, portavoce dell’associazione Lanciano Rossonera, che dopo una breve introduzione ha dato la parola prima al sindaco Mario Pupillo e poi a Giancarlo Micolucci, presidente dell’associazione.




«È un progetto che ho seguito da vicino come sindaco e come appassionato, figlio di un calciatore (il padre Walter, ndr) che nel 1956 vinse il campionato con la maglia rossonera», ha detto Pupillo, «da una contrada può rinascere la squadra di una città, segno dell’unione tra le contrade e il centro di Lanciano», ha aggiunto citando l’accordo con la squadra della Marcianese per la cessione del titolo sportivo.

De Vincentiis, tra Micolucci e il sindaco Pupillo, acclamato dalla folla al suo arrivo

«All’inizio c’è stata prudenza e sono stati necessari alcuni momenti per chiarirci», ha chiosato il primo cittadino, «ma alla fine è arrivata questa giornata bellissima per far decollare un progetto entusiasmante e trasparente. per dare a Lanciano il calcio che merita».




Dal grazie alla Marcianese ha iniziato anche Micolucci: «Senza i suoi dirigenti non saremmo qui oggi», ha sottolineato. Un altro grande grazie è andato ai 160 soci che hanno sostenuto finora Lanciano Rossonera: il loro nome sarà stampato su una maglia del Lanciano insieme a coloro che aderiranno all’associazione fino al 31 agosto.

La signora Angelucci riceve la targa ricordo dalla società

Un’ovazione ha accompagnato il saluto a Ida Lio, moglie del compianto e indimenticato presidente Ezio Angelucci, che alla fine dell’incontro ha ricevuto dalla società una targa ricordo. Grandi applausi anche quando è stato ricordato Stefano Mercadante, il presidente che, con il suo Lanciano 90, nel 1992 ha permesso al calcio frentano di ripartire.





Le stesse speranze vengono riposte oggi in De Vincentiis, che arriva in rossonero dopo tre anni alla guida del Francavilla, ma soprattutto dopo una stagione drammatica per il calcio cittadino. «Dispiace per le vicissitudini di Lanciano che in Serie B è stato un pezzo importante della regione, che ha fatto parlare di sé a livello nazionale e internazionale», ha iniziato il presidente andando subito al sodo: «La storia insegna che prima o poi si ritorna dove si è già stati, e io per questo sono qui».

Il presidente De Vincentiis mentre parla ai tifosi

De Vincentiis non è ancora in grado di scansare l’incertezza sulla categoria, ma assicura che la squadra sarà comunque di categoria superiore: «Ci sono giocatori che quando sentono nominare Lanciano dicono “magari” senza chiedere la categoria, perché sanno che presto torneranno su con la maglia del Lanciano».

È il giorno di De Vincentiis: alle 19:00 appuntamento nell’ex Casa di conversazione

L’interno dell’ex Casa di conversazione addobbato con gli stendardi del club

Alle 19:00 nell’ex Casa di conversazione il neopresidente rossonero Fabio De Vincentiis incontra, per la prima volta pubblicamente e ufficialmente, la tifoseria rossonera: entra così nel vivo il nuovo corso del calcio lancianese, dal quale ci si aspetta di rivedere la squadra tornare all’altezza del blasone e della tradizione sportiva cittadina.




L’incontro di questa sera viene introdotto dai saluti dell’amministrazione comunale e da quelli dell’associazione Lanciano Rossonera; quindi la parola passa a De Vincentiis, che illustra alla tifoseria le sue idee e i programmi del club. Con il presidente sono attesi anche Antonio Paciarella e Francesco Di Gennaro, parte della dirigenza che collaborerà gomito a gomito con De Vincentiis. In scaletta c’è anche uno spazio dedicato agli interventi dei tifosi.




Nelle prossime settimane dovrebbero esserci un’altro paio di incontri punbblici nel centro cittadino e allo stadio: in piazza del Plebiscito o lungo corso Trento e Trieste per il lancio della campagna abbonamenti, e allo stadio per far conoscere ai tifosi lo staff tecnico e i nuovi giocatori che arriveranno a Lanciano.

Il vessillo rossonero sulla balconata del palazzo comunale

Ecco il Lanciano Calcio 1920: con l’assemblea allo stadio nasce il nuovo club rossonero

Il Lanciano Calcio 1920 è nato: la Marcianese ha deliberato oggi il cambio di denominazione, sancendo così la fondazione del club destinato a raccogliere intorno a sé i tifosi rossoneri orfani della vecchia Virtus e di ben altri palcoscenici sportivi.




L’atto costitutivo della società è stato varato questo pomeriggio nell’ex sala stampa dello stadio Biondi alla presenza di una cinquantina tra sportivi e soci, e con l’intervento di un testimonial d’eccezione come Adriano Ferreira Pinto, indimenticato ex della SS Lanciano di Ezio Angelucci. Presenti, con tanto di “pezze” alle pareti, anche i principali gruppi ultras rossoneri, Lancianesi e Frentani Non Tesserati, segno importante di come la tifoseria frentana sia pronta a riconoscersi nel nuovo club.

Adriano Ferrerira Pinto accolto al suo arrivo allo stadio Biondi

Il presidente del redivivo sodalizio frentano è Giancarlo Micolucci, già a capo dell’associazione Lanciano Rossonera che durante la stagione appena conclusa ha sostenuto la Marcianese; l’incarico di vicepresidente è stato assegnato a Luigi De Rosa; segretario e tesoriere è invece Alfredo Bomba, ultimo presidente della Marcianese.




Micolucci e De Rosa sono anche i rappresentati di Lanciano Rossonera all’interno del direttivo del nuovo club, come deliberato dall’assemblea dell’associazione che, sempre nella sala stampa dello stadio, ha preceduto quella della Marcianese.

L’assemblea di Lanciano Rossonera che ha preceduto quella della Marcianese

Entrano inoltre a far parte del direttivo eletto dai soci del neonato sodalizio Michele Laccisaglia, anche lui dirigente storico della Marcianese, Leonardo Di Florio che svolgerà le funzioni di direttore sportivo, Luigi Toppeta e Mario Giancristofaro.




I soci fondatori sono complessivamente quindici: oltre ai succitati componenti del direttivo ci sono Cristian Bomba, Enrico Ciannamea, Fabio Di Giacomo, Gabriele Di Bucchianico, Francesco Di Lello, Alessandro Flaminio, Alessandro Gazzaniga e il sindaco Mario Pupillo.


Leo Marongiu in rappresentanza del Comune e Ferreira Pinto scoprono lo stemma

 

A breve altri soci (per diventarlo bisogna versare la quota annuale di 500 euro) potrebbero entrare con la qualifica di “fondatori”, ma la società è comunque, anche più in là, è aperta alle adesioni e al sostegno di chiunque: «Dopo questo primo passo serve un organico maggiore», ha infatti spiegato Micolucci, «c’è spazio per entrare nell’organigramma societario, e chiediamo anche che i non soci diano una mano con varie mansioni, perché il lavoro da fare per far rinascere il calcio lancianese è tanto».




«La nostra è una posizione ad interim», ha inoltre chiarito il presidente, «attualmente questa è la strada migliore per portare avanti i colori rossoneri, ma abbiamo detto e sottoscritto che appena arriva una soluzione diversa, e soprattutto migliore, noi siamo pronti a fare un passo indietro per lasciar posto a chi vuole investire con più capacità più possibilità di noi».

Alle 18:20 l’assemblea applaude la nascita dell’Asd Lanciano Calcio 1920

«Abbiamo contattato e stiamo contattando imprenditori a vari livelli, qualcuno si è proposto e qualcun altro lo abbiamo cercato noi», ha riferito Micolucci, «finora abbiamo ricevuto garanzie di supporto con sponsorizzazioni, ma nessun impegno in prima fila. Continuiamo a lavorare su questo fronte», ha proseguito il presidente, «sarà nostra premura annunciare agli sportivi, con la massima premura, se e come cambieranno le cose, perché questa squadra non è nostra ma di tutta la città e di tutti i tifosi di Lanciano».




Una festa in piazza intorno a luglio dovrebbe lanciare la prossima stagione del Lanciano Calcio 1920, che per ora è destinato a partecipare al campionato di Prima Categoria, che la Marcianese ha concluso al settimo posto. Ad ogni modo, una volta sbrigate le formalità burocratiche per il cambiamento del nome, saranno avviate anche quelle per presentare la domanda di ripescaggio in Promozione.

Membri del consiglio direttivo e soci della nuova società rossonera

«Abbiamo avviato questo cammino perché non potevamo restare eternamente in attesa del messia e la prossima stagione è alle porte», ha affermato Toppeta, «siamo Lanciano: una squadra e una piazza come noi non può pensare di non vincere in un campionato del genere, e per vincere bisogna programmare per tempo. Faremo la domanda di ripescaggio, certo, ma in questo momento non possiamo offrire né garanzie né illusioni: adesso siamo in Prima Categoria, ma qualunque sia il campionato partiamo per vincerlo».




Toppeta ha colto l’occasione pure per dare chiarimenti importanti su «molte voci, spesso “fantascientifiche”, che in questi mesi si sono rincorse in città: dai Maio che compravano il Miglianico alla possibilità di iscrivere Lanciano in Serie D. Norme della Figc alla mano», ha spiegato l’avvocato lancianese, «la fusione con una squadra di categoria superiore si può fare solo se la squadra è della stessa Provincia, e per spostare la sede le due società devono essere di Comuni confinanti (come ad esempio avvenuto tra Chieti Fc e Torre Alex Cepegatti, ndr)».

L’avvocato Toppeta chiarisce voci e “leggende” su ripescaggi e fusioni

«Ed è comunque difficile pensare che nella zona qualcuno passi la mano per fare spazio a noi», ha sottolineato Toppeta, «per quanto riguarda invece la Serie D, non esiste nessuna norma federale che, dopo un anno di inattività, consente di rientrare nel campionato interregionale: anche la vecchia Virtus, volendo, al massimo potrebbe iscriversi in Terza Categoria».




«Se non ci piace parlare di queste categorie c’è solo un modo per andarsene via di qui: vincere i campionati», ha concluso Toppeta, che ha annunciato che dalla prossima settimana il direttivo del nuovo Lanciano sarà al lavoro per indicare, entro una decina di giorni, l’allenatore con il quale impostare la squadra: «Perché chi ha ambizioni deve muoversi in anticipo», ha concluso Toppeta prima di lasciare l’ultima parola a Emilio Pellicciotta, storico speaker dello stadio, che ha salutato l’assemblea con il suo altrettanto storico «E sempre forza Lanciano!».


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La tribuna del Biondi in occasione di una gara della Marcianese

Sabato 20 maggio nasce ufficialmente il nuovo Lanciano: nella sala vip dello stadio Biondi (ingresso di fianco all’accesso nord della tribuna principale) è in programma l’assemblea che delibererà il cambiamento di nome della Asd Marcianese in Asd Lanciano Calcio 1920. Il rinnovato club rossonero avrà un direttivo composto da sette persone, due delle quali saranno indicate dall’associazione Lanciano Rossonera.




Il sodalizio fondato nell’agosto scorso per sostenere la rinascita del calcio lancianese, avrà infatti due rappresentanti nella nascitura società. A indicarli sarà l’assemblea dell’associazione che si riunisce, sempre nella stessa sala dello stadio, alle 17:00 dello stesso giorno; a seguire ci sarà quella della Marcianese, che sarà un’assemblea “aperta” che, come detto, varerà il cambio di denominazione e apporterà alcune modifiche allo statuto del club.




Nel nuovo Lanciano resteranno anche alcuni dirigenti della Marcianese: nel consiglio direttivo dovrebbero esserci Michele Laccisaglia e il presidente Alfredo Bomba. I soci del Lanciano 1920 saranno inizialmente una ventina, comunque in attesa di nuovi ingressi in società. Almeno inizialmente il ruolo di presidente sarà assegnato a Giancarlo Micolucci, presidente di Lanciano Rossonera.

«Oltre ogni categoria»: da oggi in vendita la sciarpa per sostenere la Marcianese

«Città di Lanciano» da un lato e «Oltre ogni categoria» dall’altro sono le scritte che caratterizzano la nuova sciarpa dei tifosi rossoneri in vendita da oggi. Il prezzo è di 15 euro, e il ricavato servirà a sostenere le attività della Marcianese, la squadra cittadina che da giugno cambierà nome in Lanciano 1920, e alla quale è quindi affidato il compito di riportare in alto il calcio lancianese.

Oltre alle scritte principali, sui bordi sono riportate anche la stagione e le scritte «Marcianese Lancianese» e «Lanciano Rossonera», l’associazione di tifosi che nella scorsa estate ha stretto un accordo con la società della Marcianese. Le sciarpe sono in vendita nella Tabaccheria in piazza Garibaldi 1, al Pushplay Bar in piazza Plebiscito 13, al Centro scommesse Goldbet in viale Cappuccini 159 e al Bar Micolucci in viale Cappuccini 223.