I precedenti tra Lanciano e Atessa: il 5-1 del ’96 unico exploit rossoblù

Le due squadre si sono affrontate 18 volte tra il 1954 e il 1998: bilancio nettamente a favore dei rossoneri con 12 successi – Quattro derby giocati in Serie D – Venti anni fa in palio c’era la vittoria del campionato di Eccellenza




La trasferta del Lanciano in casa dell’Atessa Mario Tano è la partita di cartello della quinta giornata. Questa gara mette di fronte le due formazioni ancora a punteggio pieno e, Orsogna permettendo, potrebbe determinare la nuova capolista. Ma si affrontano anche i due club più blasonati del girone.

Infatti, dopo il Lanciano con i suoi lunghi trascorsi nel calcio professionistico, l’Atessa è l’unica squadra del raggruppamento a vantare una militanza in Serie D, nonché una quarantina di stagioni nel massimo torneo regionale. Inoltre, insieme a Orsogna e ovviamente a Lanciano, è l’altra città del campionato ad aver avuto una società affiliata alla Figc prima della Seconda guerra mondiale.

L’Atessa ha debuttato in una competizione federale nel campionato abruzzese di Seconda Divisione 1932-33, che metteva in palio la promozione alla Prima Divisione, terzo livello del calcio italiano. In quell’anno non incontrò il Lanciano, perché nel 1932 rimase inattivo per la seconda stagione consecutiva.

L’Atessa 1954-55 che per la prima volta affronta i rossoneri

Quella prima Atessa, affidata all’allenatore ungherese Giuseppe Prayer, ex calciatore del Venezia, ebbe vita breve, e solo nel Dopoguerra gli atessani tornarono a partecipare a tornei Figc. Nel 1953-54 la squadra, che veste maglia granata e non ancora rossoblù, vince lo spareggio giocato al Rampigna di Pescara con l’Acli Teramo, e viene promossa in Promozione, allora massimo torneo regionale dal quale si accedeva in Quarta Serie.

Tra il 1954 e il 1956 si giocano così le prime 4 delle 18 sfide ufficiali di campionato tra i rossoneri e gli atessani, che vedono sempre prevalere, in casa e in trasferta, la Virtus Lanciano, che nel 1956 viene poi promossa in Quarta Serie.




Il derby tra i due comuni confinanti torna a distanza di dieci anni, quando il massimo campionato regionale ha cambiato nome in Prima Categoria. È in casa nel 1966-67 che la formazione di Atessa coglie il primo di 5 pareggi coi lancianesi; invece nel 1967-68, stagione che vede i rossoneri dominatori incontrastati della Prima Categoria abruzzese, i rossoneri tornano a imporsi largamente.

In Serie D, a inizio anni ’70, si giocano i derby più “prestigiosi”. Nel 1973-74, quando l’Atessa si salva grazie a un buon piazzamento a metà classifica, i rossoblù riescono a strappare due pareggi. La Pro Lanciano torna a imporsi l’anno seguente, quando il penultimo posto costringe gli atessani alla retrocessione.

Tra l’altro l’ultimo Lanciano-Atessa in D fa registrare la rete da ex di Enrico Esposito, storica bandiera della Pro Lanciano nonché miglior marcatore di sempre in maglia rossonera, che scende in campo al Cinque Pini con i rossoblù, ed è l’unico calciatore ad aver segnato in questa sfida con entrambe le maglie.

Il Cinque Pini per il Lanciano-Atessa che promuove i rossoneri in Cnd

Lanciano-Atessa si rivede nei tornei regionali degli anni ’90, prima in Promozione nel 1992-93, e poi in Eccellenza, quando arriva anche il primo storico successo rossoblù, con un pesantissimo 5-1 nel settembre del 1996. Gli incontri dell’anno seguente, gli ultimi tra i due club fino a oggi, sono anche quelli giocati “più alla pari”: nell’Eccellenza 1997-98 infatti l’andata al Fonte Cicero vede affrontarsi il Lanciano secondo in classifica a -1 dalla capolista Renato Curi, e l’Atessa che a sua volta è 1 punto dietro i rossoneri.

La gara di ritorno vinta 1-0, all’ultima giornata di campionato, sarà infine quella decisiva per la promozione del Lanciano in Cnd. Sabato a Montemarcone le due formazioni tornano ad affrontarsi dopo 20 anni, di nuovo per una sfida d’alta classifica, anche se il palcoscenico non è il massimo torneo regionale come l’Eccellenza, bensì la Prima Categoria, terzo livello del calcio abruzzese.

TUTTE LE SFIDE TRA LANCIANO E ATESSA
Promozione 1954-55
Atessa-Virtus Lanciano 0-3 (reti: 2 Motti, D’Atri)
Virtus Lanciano-Atessa 3-0 (Motti, D’Atri, Benedetti)
Promozione 1955-56
Atessa-Virtus Lanciano 0-2 (2 Papa)
Virtus Lanciano-Atessa 6-1 (Balboni, 2 D’Atri, Pace, Frini, Papa, Rucci)
Prima Categoria 1966-67
Pro Lanciano-Atessa 2-1 (Stella, Zulli, Liberatore)
Atessa-Pro Lanciano 1-1 (Fontana I, Aquilano)
Prima Categoria 1967-68
Pro Lanciano-Atessa 5-1 (2 De Rentiis, 2 Esposto, Fontana II)
Atessa-Pro Lanciano 0-2 (De Rentiis, Esposito)
Serie D 1973-74
Atessa-Pro Lanciano 1-1 (Azzoni rig, Papponetti)
Pro Lanciano-Atessa 0-0
Serie D 1974-75
Atessa-Pro Lanciano 0-1 (Gambogi)
Pro Lanciano-Atessa 4-1 (2 Valbonesi, D’Ulisse, Abate, Esposito)
Promozione 1992-93
Lanciano 90-Atessa 2-1 (Canuto, Cancellier, Ranni)
Atessa-Lanciano 90 1-2 (Carosella 2 rig, De Marinis)
Eccellenza 1996-97
Atessa-Lanciano 90 5-1 (2 Carpineta, 2 D’Orazio, Scalingi, Di Matteo)
Lanciano 90-Atessa 0-0
Eccellenza 1997-98
Atessa-Lanciano 0-0
Lanciano-Atessa 1-0 (Aureli)

BILANCIO
12 vittorie Lanciano
5 pareggi
1 vittoria Atessa

4 partite in Serie D
12 nel massimo torneo regionale
2 nel secondo livello regionale

Verso Lanciano-San Vito: precedenti e curiosità storiche

Domenica al Biondi il Lanciano capolista riceve il San Vito 83. La sfida tra le due squadre principali di due comuni confinanti è tornata lo scorso anno, a distanza di mezzo secolo, quando la prima squadra cittadina è diventata la Marcianese. Proprio lo scorso anno, alla vigilia della gara di andata tra i rossoneri e i sanvitesi, abbiamo proposto alcuni articoli storici, che di seguito linkiamo.




Virtus-Lampo, la prima sfida tra Lanciano e San Vito nel 1920
Le prime due società sportive di Lanciano e San Vito nacquero quasi contemporaneamente: da un lato la Virtus e dall’altro la Lampo. Proprio tra loro le prime due società giocarono la prima partita ufficiale, nell’abito di una manifestazione sportiva organizzata a Lanciano.




Marino, la camicia nera presidente di Lampo San Vito e Virtus Lanciano
Il primo presidente della Lampo di San Vito fu Marino Marino, che fu anche presidente della Virtus nel suo periodo d’oro, alla fine degli anni ’20, quando era uno dei personaggi di spicco del fascismo locale.




Le sfide tra Pro Lanciano e Sanvitese negli anni ’60
In campionati ufficiali della Figc Lanciano e San Vito si incrociarono per qualche stagione a metà anni ’60, quando i due comuni erano rappresentati calcisticamente da Pro Lanciano e Sanvitese: ecco come finirono quelle sfide.

Più vite di un gatto: i fallimenti e le rinascite del calcio lancianese

La prima volta fu nel lontano 1925, quando la Virtus, appena affiliata al neocostituito comitato regionale della Figc, gettò la spugna al termine del Campionato Abruzzese di Qualificazione. E non fu l’ultima, perché la squadra di Lanciano da allora è fallita complessivamente la bellezza di undici volte: più delle proverbiali nove vite dei gatti!




Sono state débâcle più o meno dure da digerire, quasi sempre maturate per motivi essenzialmente economici. Spesso la squadra è semplicemente ripartita da una categoria inferiore, in altre occasioni è addirittura seguita l’inattività; nel 2008 il fallimento “in corsa” ha permesso di conservare la categoria, mentre un anno fa c’è stato il salto all’indietro più lungo e amaro che si ricordi. Ma sempre, come sta accadendo in questi giorni, la Lanciano calcistica ha saputo rialzarsi.

1 / 1925. Non fu un grandissimo campionato quello del debutto dei rossoneri nelle competizioni federali. In Abruzzo il football muoveva i primi passi, e nonostante il gioco a Lanciano si praticasse fin da inizio secolo, la formazione frentana non brillò nel proprio girone. Il club fondato nel 1920 era stato da poco ricompattato dopo la scissione del 1921, e la presidenza era affidata al preside del liceo ginnasio, Francesco Milano. Quella Virtus, carente per organizzazione e per mezzi finanziari, già nel 1926 rinunciò a partecipare al nuovo campionato organizzato in Abruzzo.

La Virtus Lanciano che nel 1925 debutta in un campionato ufficiale

2 / 1930. Nel giro di un paio d’anni la Virtus rinasce più forte di prima, tant’è che nel 1929-30 è la prima squadra d’Abruzzo, l’unica che partecipa a una competizione interregionale, ed è inserita nel girone meridionale della Prima Divisione, terzo livello del calcio italiano nella stagione in cui nascono Serie A e B a girone unico. Il prestigio è grande, ma è anche enorme lo sforzo economico in una città dove le industrie principali già avvertono forti segnali di crisi: nel gennaio del 1930 inizia l’agonia della Virtus che, abbandonata anche dalle istituzioni, si ritira prima di giocare le ultime due giornate di campionato.




3/1931. Negli anni ’30 Lanciano fa fatica a riorganizzare una società di calcio degna del suo recente passato. Nella stagione 1930-31, sotto la guida dei vertici del fascismo cittadino, nasce il Gruppo Sportivo Duilio D’Autilio. La squadra, che scende in campo in maglia azzurra, non sfigura nel torneo di Terza Divisione Abruzzese, tanto che alla fine si piazza al terzo posto. A fine anno però Lanciano è di nuovo senza squadra.




4 / 1934. Per ben due stagioni gli sportivi locali non riescono a iscrivere una squadra alle competizioni federali. Ci si riesce finalmente nel maggio del 1933, quando viene fondata l’Associazione Sportiva Lanciano. Il redivivo undici frentano, che stavolta sceglie di indossare una divisa granata, è addirittura meno longevo degli azzurri della D’Autilio: si ritira alla nona giornata, e a fine stagione dichiara la propria inattività.

Amichevole precampionato della Duilio D’Autilio nel novembre del 1930 a Villa delle Rose

5 / 1941. La successiva riorganizzazione del calcio cittadino è ancora più faticosa: bisogna aspettare il 1937-38 per rivedere Lanciano nei ranghi della Figc, rappresentata dal locale Fascio Giovanile di Combattimento, che si affilia alla federazione e diventa successivamente Associazione Calcistica Lanciano. In due anni il club guidato dal presidente Alberto D’Alessandro, che ha ripreso i colori rossoneri, riconquista la terza serie nazionale. Dopo il campionato di Serie C 1940-41, nonostante la salvezza sul campo, la società è purtroppo costretta alla rinuncia per problemi economici.

6 / 1942. Il testimone viene presto raccolto dall’Associazione Calcistica Frentana di Tommaso Maiorini, che in maglia gialloblù subito si impone nel campionato regionale di Prima Divisione e conquista la promozione in Serie C. La gioia sportiva, con la guerra ormai in casa, dura appena un’estate, perché la squadra di Lanciano non si iscrive all’ultimo campionato di Serie C messo in cantiere in Italia prima della sospensione dell’attività calcistica per cause belliche. A condizionare la Frentana, sono inoltre le chiamate alle armi dei suoi giocatori.




7 / 1945. Subito la guerra, l’attività calcistica nella nostra regione riprende con il Campionato Abruzzese Misto. Maiorini si fa di nuovo carico di affiliare un club alla Figc, che stavolta è l’Associazione Calcio Lanciano. Purtroppo pure in questa occasione la vita del club lancianese è effimera, e la società resta così fuori dai campionati che, nel 1945-46, la Federazioni rinizia con fatica a strutturare nella classica piramide che comporta promozioni e retrocessioni.

Una formazione della Frentana, subito vittoriosa ma presto costretta al forfait

8 / 1959. Dopo una stagione di inattività rinasce la Virtus, che si fa onore tra la divisione abruzzese e quella interregionale che viene creata tra Serie C e campionati regionali. I primi anni ’50 sono anni di grande furore sportivo a Lanciano: i rossoneri conquistano finalmente l’ammissione in Quarta Serie nel 1956, ma dopo un periodo di grandi sforzi economici, la nuova Virtus getta la spugna nel 1959, concludendo con la retrocessione il campionato regionale 1957-58 giocato con una squadra di giovanissimi.




9 / 1992. Dalle ceneri della Virtus nasce la Pro Lanciano, che praticamente è la denominazione acquisita dal Borgo Lanciano. La squadra con questo nome riconquista la Serie D nel 1968, e per diverse stagioni lotta fino all’ultimo per salire in C. Nel 1977, nello stesso anno in cui scompare il “Pro”, Lanciano viene ammesso in Serie C2, categoria nella quale passa buona parte degli anni ‘80 fino al nuovo fallimento. La società, economicamente disastrata, conclude la stagione all’ultimo posto e non si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti 1992-1993.




10 / 2008. A rappresentare la città dal 1992 è il Lanciano 90, che parte dalla Promozione e si assesta tra Cnd ed Eccellenza. Nel 1997, con il ritorno al timone di Ezio Angelucci (e il cambio di nome in SS Lanciano), inizia la scalata verso la C1: nel 2001 Lanciano, dopo oltre mezzo secolo rimette piede nella terza serie nazionale. Con passaggio del club a Paolo di Stanislao nel 2006, matura il fallimento del 2008, che però a campionato in corso vede subentrare l’arrivo dei Maio, che rilevano il club rispolverando la storica denominazione Virtus e conquistando un’inaspettata promozione in Serie B nel 2012.

La Virtus Lanciano in Serie B: Falcinelli in azione contro il Padova

11 / 2016. È il tonfo più doloroso e improvviso nella storia del calcio lancianese. Nonostante le tante avvisaglie, subito dopo la retrocessione dalla Serie B i vertici societari assicurano l’iscrizione della squadra in Lega Pro. Per questo a fine giugno la scomparsa del club dal calcio professionistico, con la Virtus che si riduce al solo settore giovanile, è un fulmine a ciel sereno. A Lanciano non resta che affidarsi alla Marcianese, club di Prima Categoria che rappresenta la prima squadra cittadina nella stagione 2016-17, e che mette a disposizione il proprio titolo sportivo per far nascere il Lanciano Calcio 1920, sul quale i tifosi rossoneri ripongono le proprie speranze.

Guido Biondi tra i 50 volti storici del calcio catanese che compariranno sul Cibali





Avrà il posto d’onore di fianco allo storico presidente catanese Angelo Massimino: il calciatore lancianese Guido Biondi, scomparso nel 1999 a 47 anni, è uno dei cinquanta volti che comparirà sul murales che coprirà l’intero perimetro esterno dello stadio di Catania. L’opera, intitolata «50 volti per il Cibali», sarà realizzata tra Curva Sud e Tribuna B dall’artista Andrea Marusic.

Il bozzetto del murales da realizzare al Cibali con Biondi vicino a Massimino

È la seconda volta che Guido Biondi, al quale dal 2001 è stato intitolato lo stadio di Lanciano, compare su un murales: il suo viso è stato infatti già riprodotto dall’artista campobassana Laura Luvi Fratangelo nell’area del vecchio stadio del capoluogo molisano, insieme ad altri calciatori che hanno fatto la storia del Campobasso.




Biondi, unico giocatore lancianese a militare in Serie A, dopo le giovanili con la maglia della Pro Lanciano, ha esordito nella massima divisione nazionale proprio con il Catania, dove ha militato dal 1969 al 1972 e dal 1973 al 1976, collezionando oltre cento presenze con il club rossoazzurro.

Il murales che raffigura il calciatore lancianese sul vecchio stadio di Campobasso

I precedenti tra rossoneri e gialloverdi: l’Ortona non ha mai vinto a Lanciano

Quella tra le principali squadre di Lanciano e Ortona è stata una sfida di cartello del calcio abruzzese soprattutto nella prima metà negli anni ’50, quando entrambe le formazioni lottavano nel torneo regionale di Promozione per l’accesso in Quarta Serie. I rossoneri ci riuscirono nel 1956 e i gialloverdi nella stagione successiva, inaugurando così quell’epoca d’oro del calcio ortonese culminata con la promozione in Serie C nel 1958.

I club delle due città della Frentania hanno comunque partecipato 30 volte allo stesso campionato, la prima delle quali nella divisione regionale 1939-40, oltre a essersi affrontati, per ovvie ragioni di prossimità, anche numerose volte in amichevole.

Giocatori e tifosi rossoneri tornano da un’amichevole a Ortona nel marzo del 1938

Il bilancio delle sfide di campionato vede decisamente in vantaggio Lanciano con 16 successi contro i 6 dei rivali. Il primo acuto ortonese è arrivato solo nel 1954, tra le mura amiche come tutte le vittorie dei gialloverdi, che quindi non hanno mai espugnato finora il campo avverso. La vittoria più larga dei rossoneri è stato lo 0-5 con cui la Pro Lanciano si è affermata in trasferta nel 1967-68; l’Ortona ha vinto al massimo 3-1: nel 1954-55 e nel 1959-60.

La maggior parte degli incontri contro gli ortonesi la squadra di Lanciano li ha ospitati al campo del Littorio-della Vittoria, dove le due formazioni si sono incrociate 11 volte; dopo l’inizio dei lavori per la costruzione del tribunale, l’Ortona ha affrontato 3 volte la Pro Lanciano a Villa delle Rose, mentre solo nel 1998-99 Lanciano-Ortona si è giocato all’attuale Biondi, allora ancora Cinque Pini.

La Virtus Lanciano in campo a Ortona nella stagione 1953-54

Quasi tutti i precedenti tra rossoneri e gialloverdi si sono svolti nel massimo torneo regionale, che nel corso degli anni si è chiamato Prima Divisione, Promozione e Prima Categoria, mentre solo 2 volte il “derby frentano” è valso per un torneo interregionale (Quarta Serie 1957-58 e Cnd 1998-99).

Nel “testa a testa” con Ortona solitamente Lanciano ha avuto la meglio: quando si sono ritrovati nello stesso torneo, i rossoneri sono arrivati 12 volte su 15 davanti ai rivali, e tra queste in 4 occasioni a fine stagione hanno festeggiato il diritto a passare nella categoria superiore (due volte in Serie C, una in Quarta Serie e una in C2); nelle 3 volte che Ortona ha preceduto i rossoneri in classifica, in 2 occasioni ha conquistato la promozione (una in Serie C e una in Serie D).

La Pro Lanciano 1967-68 che fa registrare il successo con lo scarto più ampio sui gialloverdi

Il capocannoniere delle sfide tra Lanciano e Ortona è Enrico Esposito, che tra il 1964 e il 1968 ha segnato 5 reti in 4 diverse partite. Dall’altro lato i migliori marcatori ortonesi sono stati Nicola Ranieri e Tommaso Francescucci, entrambi con 3 gol: il primo le ha fatte tra il 1955 e il 1960, il secondo tra il 1960 e il 1966.

Miglior marcatore in una solo partita è stato Giuseppe Baccilieri, allenatore-giocatore dei rossoneri che nella gara di andata vinta 4-1 nel 1939-40 ha realizzato una tripletta. In quello stesso campionato la gara vinta 0-1 dal Lanciano al ritorno fu decisa da Alfredo Simoncini, centravanti che, con il gol siglato con la maglia dell’Ortona nel 1941-42, è l’unico ad essere andato in rete con entrambe le squadre nelle sfide tra lancianesi e gialloverdi.

Le sfide tra Pro Lanciano e Sanvitese negli anni ’60

Le squadre principali di Lanciano e San Vito, prima della sfida di domenica tra Marcianese e San Vito 83, si sono già affrontate in passato in competizioni ufficiali. Negli anni ’60, per tre stagioni consecutive, la Pro Lanciano è stata infatti avversaria della Sanvitese, come si chiamava la squadra del paese che all’epoca vestiva maglie gialloblù.




Le due formazioni si sono incontrate tra il 1965-66 e il 1967-68 nel campionato che si chiamava ugualmente Prima Categoria, ma che allora era il massimo livello regionale dal quale si passava in Serie D: in pratica l’attuale Eccellenza. I sanvitesi riuscirono a strappare due pareggi, uno in casa nel 1966-67 e uno a Lanciano nel 1965-66, mentre i rossoneri si aggiudicarono gli altri quattro incontri.

pro-lanciano-1967-68

Una formazione della Pro Lanciano che nel 1967-68 viene promossa in Serie D