Via libera alla panchina lunga tra i dilettanti: si potranno avere fino a nove riserve




La Lega Nazionale Dilettanti ha ricevuto il via libera alla sperimentazione della panchina lunga nei campionati di propria competenza per la stagione 2018-2019. La deroga è facoltativa, e saranno quindi i comitati regionali a decidere se applicarla o meno. Eventualmente, anche nel torneo di Promozione al quale parteciperà il Lanciano, si potranno portare in panchina fino a nove riserve anziché sette come avvenuto sino ad oggi.

«L’approvazione del provvedimento da parte della Figc viene incontro alla richiesta del consiglio direttivo della Lnd», dichiara il presidente della Lega Cosimo Sibilia, «ad un anno dall’entrata in vigore della norma che ha innalzato da tre a cinque le sostituzioni nei campionati dilettantistici, i tempi risultavano ormai maturi per questa iniziativa, che nella prossima stagione sportiva potrà dare un nuovo impulso alle competizioni agonistiche».

Lanciano chiede «l’ammissione in categoria superiore per motivi di ordine pubblico»

Lanciano si gioca la carta dell’ordine pubblico per ottenere in extremis l’ammissione nella categoria superiore negata. Oggi si è riunita la Commissione provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica su richiesta del sindaco Mario Pupillo, che ha sottoposto la questione all’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.




«Chiediamo di ascoltare ragioni utili per riflettere sull’oportunità dell’ammissione del Lanciano in una categoria superiore, l’Eccellenza o in subordine la Promozione, per questioni di ordine pubblico», spiega Pupillo, «abbiamo inoltrato una documentazione della società su ciò che la partecipazione e il rinato entusiasmo per la squadra di calcio stanno generando in città: abbonamenti, riunioni pubbliche, presentazioni ufficiali e afflusso alle partite amichevoli».




«In questo momento la squadra è destinata a giocare su campi che non sono attrezzati per accogliere una tifoseria che potrebbe spostare fra le tre e cinquecento persone per ogni trasferta», sottolinea il primo cittadino, «la promiscuità delle tifoserie in strutture non idonee rischia di trasformarsi in una fonte di seri problemi che i responsabili locali dell’ordine pubblico potrebbero trovarsi ad affrontare».




Della Commissione provinciale, oltre a Pupillo in qualità di presidente della Provincia, fanno parte prefetto, questore e comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza. L’organismo ha valutato positivamente la richiesta che arriva da Lanciano, e la sottopone ora all’Osservatorio nazionale, che eventualmente dovrebbe girarla alla Figc e alla Lega Nazionale Dilettanti. Alla fine, per soddisfare la richiesta, da Roma dovrebbe essere imposto al comitato abruzzese della Figc l’inserimento del Lanciano in sovrannumero in un campionato superiore alla Prima Categoria.




Per accogliere l’istanza dei frentani, serve infatti una deroga ai regolamenti federali che solo gli organismi centrali possono concedere. C’è inoltre il problema che la Federazione creerebbe un precedente che rischia di rivelarsi scomodo in futuro. La Figc abruzzese invece dovrebbe probabilmente fare i conti anche con l’alzata di scudi delle società che nelle categorie superiori ambiscono a un campionato di vertice, e che avrebbero nella corazzata allestita dal presidente Fabio De Vincentiis un cliente scomodissimo con il quale fare i conti. In ogni caso il tempo stringe: lunedì a Francavilla vengono presentati i calendari di Promozione ed Eccellenza, e per il 3 settembre è in programma la prima giornata.

Via libera del consiglio federale Figc alle cinque sostituzioni nei dilettanti

Il consiglio federale della Figc ha approvato la proposta della Lega nazionale dilettanti sulla sperimentazione, dalla prossima stagione, della possibilità di fare cinque sostituzioni e non più tre nelle partite dei campionati dalla Serie D in giù. Una novità che quindi quest’anno vedremo anche a Lanciano, oltre a quella dei numeri di maglia fissi.




La proposta è prima passata al vaglio dell’International Football Association Board (Ifab), l’organismo internazionale che ha l’ultima parola su qualsiasi modifica al regolamento del gioco del calcio, e che può invitare alla sperimentazione Federazioni (come la Figc) e Confederazioni (come la Uefa).




«Una decisione che conferma ancora una volta la centralità della Lega nazionale dilettanti all’interno del sistema calcio», ha commentato presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, «le cinque sostituzioni rispondono ad un esigenza di cambiamento che sta attraversando il calcio a livello mondiale e l’Italia così fa uno scatto in avanti nel processo di miglioramento».

Dilettanti pronti a sperimentare le cinque sostituzioni

Nella stagione 2017-2018 si profila un’altra rivoluzione per i campionati dilettantistici, ben più impattante dal punto di vista tecnico rispetto a quella già annunciata dei numeri di maglia fissi: dal consiglio federale del 4 agosto potrebbe infatti arrivare il via libera alla sperimentazione di cinque sostituzioni anziché tre.




La proposta è prima passata al vaglio dell’International Football Association Board (Ifab), l’organismo internazionale che ha l’ultima parola su qualsiasi modifica al regolamento del gioco del calcio, e che può invitare alla sperimentazione Federazioni (come la Figc) e Confederazioni (come la Uefa).




L’idea di portare a cinque i cambi possibili durante i novanta minuti è stata già scartata da Serie B e Serie C, mentre ha ricevuto parere positivo dalla Lega Nazionale Dilettanti. Se ci sarà l’ok del consiglio federale, l’esperimento sarà operativo dalla Serie D in giù.




Cinque sostituzioni non saranno tuttavia una novità assoluta per molti club dilettantistici: ad esempio in Coppa Abruzzo è già stata utilizzata questa regola, come pure nelle competizioni simili di altre regioni.