Vasiu appaia Del Peschio in testa alla classifica marcatori





L’attaccante albanese del Vasto Marina, Admir Vasiu, affianca Antonio Del Peschio in testa alla classifica marcatori del girone B di Prima Categoria. Vasiu oggi ha realizzato una doppietta nel primo tempo proprio alla sua ex squadra, il Fresa, dove ha militato nella seconda parte dello scorso campionato e nelle stagioni precedenti. Per il bomber gialloverde invece oggi è arrivata una sola rete, su rigore, per il momentaneo pari degli ortonesi contro l’Ateltico Cupello.

Admir Vasiu, attaccante del Vasto Marina (foto Vasport.it)

Quella dell’attaccante albanese è una delle tre doppiette messe a segno oggi: le altre due le hanno realizzate il celenzano Fabakary Samba al Tre Ville e Lorenzo Sardella del Lanciano al Paglieta, che insieme a Vasiu in questo campionato è finora l’unico a far registrare due doppiette.



CLASSIFICA MARCATORI
6 reti Del Peschio [3 rigori] (Virtus Ortona); Vasiu [1] (Vasto Marina)
Sardella (Lanciano)
4 Del Roio (Atessa Mario Tano); Rapino (Athletic Lanciano); Natalini e Tarquini [1] (Lanciano); Farina (Scerni)
3
 Manzone (Atessa Mario Tano); Di Girolamo [1] e Verì (Athletic Lanciano); Quintiliani (Lanciano); Barone, Di Nardo e Sferrella (Orsogna); D’Eusanio (Tollese); Di Vito [2] (Vasto Marina)
2 Sciarrino [1], Venditti (Atessa Mario Tano); Marino, Mirolli e Ruzzi (Atletico Cupello); Gius. Tracchia [1] (Fresa); Di Meco, Pierantoni (Orsogna); S. Piccirilli (Roccaspinalveti); Manneh, Moretti e Pasquini (San Vito 83); Erragh (Scerni); Samba (Trigno Celenza); Natarelli (Vasto Marina); Pantalone (Virtus Ortona)
1 Barry, Iannone, Spinelli (Atessa Mario Tano); Fischio, Scopinaro e Valbonesi (Athletic Lanciano); Luciano e Zara (Atletico Cupello); C. Di Laudo (Fresa); Di Gennaro, Giancristofaro e Petrone (Lanciano); Iarlori, Luciano e Valentini (Orsogna); Di Campli, Di Paolo e M. Bosco (Paglieta); Battista, A. Farina e Orlando (Roccaspinalveti); Ciancaglini, Ferrante, Ferrazzo, Lupo e Orunesu (Scerni); Piemonte e Spoltore (Tollese); Campitelli, Di Pendima [1], D’Ovidio, Kossiakov, Memmo e Tritapepe (Tre Ville); C. Antenucci [1], Di Nocco, Manneh, Piedigrosso e G. Serafini (Trigno Celenza); D’Adamo e Di Gennaro (Vasto Marina); D’Alessandro e Ranalli (Virtus Ortona)
PLURIMARCATURE
Quadriplette Rapino (Athletic Lanciano)
Doppiette 2 Sardella (Lanciano) e Vasiu (Vasto Marina); Mirolli (Atletico Cupello), Venditti (Atessa Mario Tano), Tarquini (Lanciano), Moretti (San Vito 83), Erragh (Scerni), Samba (Trigno Celenza), Di Vito (Vasto Marina), Del Peschio (Virtus Ortona)

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L’Orsogna è secondo, l’Athletic Lanciano espugna Scerni e aggancia l’Atessa al terzo posto





Nel turno che fa registrare il nuovo primato di reti nel girone B di Prima Categoria (29 contro le 28 di una settimana fa), l’Orsogna tiene il passo della capolista Lanciano. I biancazzurri hanno regolato la pratica Tollese andando già all’intervallo sul 3-0, tra l’altro proprio come i rossoneri al Biondi.

Nella gara giocata a Castel Frentano gli azzurri di mister Paolo D’Orazio vanno a segno con 4 giocatori diversi, confermandosi estremamente poliedrici in fase realizzativa: hanno il secondo miglior attacco del campionato, ma nessun giocatore ha finora segnato una doppietta, come accaduto a tutte le altre prime otto in classifica.

I convenevoli prepartita tra Orsogna e Tollese a Castel Frentano

Alle spalle dell’Orsogna sgomita l’Athletic Lanciano. L’undici allenato da Matteo Pasquini espugna Scerni al termine di una partita spigolosa: gli ospiti vanno avanti con un tiro di Verì viziato da una deviazione di Muratore, raddoppiano a inizio ripresa con Fischio, e subiscono solo allo scadere la rete di Farina.

Gli scernesi, che hanno recriminato per la direzione di gara, con le due reti incassate oggi perdono il primato di miglior difesa del girone. I rossoblù inoltre vengono scavalcati in classifica proprio dall’Athletic, che aggancia al terzo posto l’Atessa Mario Tano, che oggi riposava.

Le due formazioni biancorosse prima della gara al campo San Tommaso di Vasto Marina

La gara tra Virtus Ortona e Atletico Cupello metteva in palio punti pesanti per la corsa play off: se li prende tutti e tre l’Atletico di Loris Carbonelli, che ora divide il quinto posto con lo Scerni. Recupera posizioni anche il Vasto Marina, che da oggi torna a giocare al campo San Tommaso, tradizionale “casa” dei biancorossi: il 4-2 sul Fresa è meno scontato del previsto, visto che dopo il 2-0 del primo tempo gli ospiti sono capaci di pareggiare.

Nella corsa salvezza è pesantissima la vittoria del Roccaspinalveti a San Vito, con una rete in pieno recupero di Simone Piccirilli, duramente contestata dai padroni di casa che reclamavano a gran voce il fuori gioco. In pieno recupero arriva anche la rete del pareggio del Tre Ville a Celenza sul Trigno, dove la gara si conclude con un pirotecnico 3-3 che comunque permette a entrambe le formazioni di fare un piccolo passo in avanti.

Una fase di San Vito 83-Roccaspinalveti

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Il dopo partita di Lanciano-Paglieta: le dichiarazioni di giocatori, allenatore e presidente

Petrone che festeggia il primo gol sotto la curva e Sardella che passa in testa alla classifica marcatori di squadra. Del Grosso: «Mentalità propositiva e votata all’attacco». De Vincentiis: «Bene per i tifosi il neutro di San Salvo»


«Segnare sotto la curva sud è stata una grande emozione, e sono onorato dall’ovazione del pubblico alla mia uscita dal campo»: commenta così il suo primo gol con la maglia del Lanciano il centrocampista Antonio Petrone, che oggi al Biondi ha sbloccato la gara con il Paglieta.

«In generale sono felice della prestazione collettiva: a centrocampo abbiamo fraseggiato meglio di altre volte e questo ci ha permesso di creare moltissime palle gol», aggiunge Petrone, «a San Salvo (il Lanciano ci giocherà sabato con il Roccaspinalveti, ndr) mi aspetto una trasferta dura contro una squadra tosta: dovremo dare il massimo per portare a casa altri tre punti fondamentali».




Il capocannoniere rossonero Lorenzo Sardella si sofferma sulla prestazione di squadra, strizzando l’occhio alla classifica marcatori: «Sono contento dei complimenti rivolti a me, ma mi concentro sulla partita della squadra», dichiara l’attaccante, «era importante vincere e farlo bene, quindi siamo riusciti nel nostro intento».

«I gol naturalmente fanno piacere», aggiunge Sardella, «si prova a segnare il più possibile e, se alla fine dovesse arrivare anche il riconoscimento della classifica marcatori, sarei solo più contento: come ho detto però non è una mia priorità».

«L’unico problema da ora a fine campionato potrebbe essere causato solo da noi stessi», afferma invece l’allenatore Alessandro Del Grosso, «naturalmente tutte le partite vanno giocate col massimo rispetto degli avversari, ma se si continua a lavorare in questa direzione non si può che migliorare».

Al tecnico rossonero non sono piaciute alcune entrate degli avversari, soprattutto sul finale di partita: «Il tackle duro ci sta e ci sta anche il cartellino», taglia corto Del Grosso, «ma credo che oggi in alcuni casi si sia esagerato: ad esempio Shipple sull’ultimo fallo ha rischiato di rompersi la tibia… aveva il calzettone bucato dai tacchetti dell’avversario! Entrate del genere hanno poco senso: ce ne sono state alcune anche a palla lontana, come ad esempio un calcio rifilato a Cianci sulla fascia».




«La cosa che più mi ha soddisfatto è stata la mole di palle gol prodotta: il punteggio poteva essere anche più largo e abbiamo fatto i conti con la sfortuna visti i legni colpiti», conclude poi il tecnico, «cerco di dare ai ragazzi una mentalità propositiva, votata all’attacco e a tenere in mano il pallino del gioco senza rintanarsi nella propria metà campo».

Anche il presidente Fabio De Vincentiis è ovviamente molto soddisfatto della partita e della prestazione: «Credo che oggi sia stata la miglior gara fino ad ora: abbiamo espresso un gioco spettacolare e non abbiamo concesso nulla», dice raggiante De Vincentiis, «questa cornice di pubblico anche in partite non “di cartello” mi fa impazzire: come dico ogni volta, dobbiamo lavorare sempre più duramente per questi fantastici tifosi che non smettono mai di incitarci».

Sabato i rossoneri saranno di scena a San Salvo: «Spero che i nostri supporters ci seguano in massa anche in questa trasferta. Andare a Roccaspinalveti», spiega il patròn, «poteva rappresentare un problema per noi e per i nostri tifosi, quindi sono felice che ci abbiano messo a disposizione lo stadio Bucci».

L’ARTICOLO SU LANCIANO-PAGLIETA
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Cinquina del Lanciano al Paglieta

Padroni di casa al riposo già sul 3-0. Per i rossoneri anche quattro pali e una traversa. Doppietta di Sardella: è il capocannoniere della squadra

LANCIANO-PAGLIETA 5-0 (3-0)
DOMENICA 22 OTTOBRE – 15:30 – GUIDO BIONDI DI LANCIANO
Di Vincenzo, Boccanera (20’ st Giancristofaro), Shipple, Quintiliani (24’ st De Rentiis), Scudieri, Natalini, Val (10’ st Rullo), Petrone (27’ st La Morgia), Tarquini, Di Gennaro (14’ st Cianci), Sardella. A disposizione: Rossetti, Nativio. Allenatore: Alessandro Del Grosso
Cinalli, Caldi, Povero, Cancellier, Di Florio (27’ st Romagnoli), Cianfrone, Di Nella (1’ st L. Bosco), Bevilacqua, M. Bosco (14’ st Tundo), Di Paolo (45’ st Scaricaciottoli), Remigio. A disposizione: Di Virgilio, Di Nucci, Di Campli. Allenatore: Gianluca D’Onofrio
ARBITRO Cosmin Filippo Dumea di Sulmona
RETI 6’ pt Petrone, 10’ pt Sardella, 39’ pt Natalini, 1’ st Sardella, 23’ st Quintiliani
NOTE Ammoniti Di Nella, Val, Petrone, Bevilacqua, Remigio, Caldi; angoli 11-1; recupero 0’ pt 3’ st; spettatori mille circa


Il Lanciano rispetta il pronostico della vigilia e conquista facilmente i tre punti contro un Paglieta ancora a secco di vittorie e arrivato pure rimaneggiato al Biondi. La squadra di Del Grosso va già al riposo sul 3-0, con il vantaggio che arriva al primo affondo: Shipple scende sulla sinistra e cerca Di Gennaro sotto porta, la palla respinta dalla difesa arriva sui piedi Petrone che d’istinto buca la porta ospite.

Dopo un paio di conclusioni fuori bersaglio di Tarquini e Quintiliani, il raddoppio è di Sardella: Quintiliani lo imbecca con un lancio da manuale, l’attaccante entra in area e a pochi metri dal fondo infila Cinalli con un preciso diagonale.




I rossoneri stazionano costantemente nella metà campo biancazzurra e tengono il pallino del gioco. Buone occasioni per il tris capitano intorno alla mezzora con un’inzuccata di Quintiliani su corner di Shipple, e con un tiro al volo di Scudieri sempre su cross di Shipple. Paglieta tenta qualche sporadica puntata offensiva, e va alla conclusione un paio di volte: un tiro a spiovere da trenta metri di Di Paolo al 28’ viene bloccato senza problemi da Di Vincenzo.

Il Lanciano si conferma letale sui calci piazzati e segna il terzo gol dalla bandierina: Cinalli devia sul fondo un tiro di Quintialiani, del corner si occupa di nuovo Shipple e Natalini di testa fa registrare la sua quarta marcatura stagionale. Al 40’ è Tarquini a impegnare il portiere ospite con una deviazione in angolo.

Appena il tempo di ricominciare, e in trenta secondi i rossoneri riconquistano palla, Boccanera scende sulla destra e serve Sardella a centro area che trafigge Cinalli e sigla la doppietta che lo porta in testa alla classifica marcatori di squadra.

L’undici di Del Grosso non spinge sull’acceleratore ma resta comunque padrone del campo. Il quinto gol arriva al termine di un’azione rocambolesca: traversa di Tarquini, palo di Quintiliani, Tarquini recupera palla e serve Quintiliani che stavolta segna.




Per i padroni di casa è la giornata dei pali: al 29’ Cianci con un solo tiro colpisce quello interno alla destra di Cinalli, la palla balla sulla linea e colpisce il legno all’altro lato prima di uscire. Due minuti dopo è Rullo ad andare vicino alla rete: gran tiro da fuori area e grande risposta del portiere biancazzurro.

Al 35’ Tarquini si divora il sesto gol: lanciato da Cianci, si presenta da solo davanti alla porta, prova a piazzare il pallone di giustezza alla sinistra del portiere ma la conclusione si spegne sul fondo. Lo stesso attaccante ci prova su punizione dal limite, e stavolta il tiro finisce sopra la traversa. Al 42’ colpire il palo tocca al giovane La Morgia, che quasi dentro l’area piccola colpisce in pieno quello alla destra di Cinalli.

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Roccaspinalveti-Lanciano si gioca sabato in campo neutro

La partita della settima giornata tra Roccaspinalveti e Lanciano non si giocherà domenica al campo Comunale di via Roma che solitamente ospita le gare interne dei biancoverdi, ma sabato in campo neutro. Quasi certamente la partita verrà ospitata sabato 28 ottobre alle 15:00 al Davide Bucci di San Salvo.




L’impianto di Roccaspinalveti ha una sola tribuna con un unico ingresso. Quindi, per motivi di ordine pubblico, giocando in via Roma si rischiava che venisse imposto lo svolgimento dell’incontro a porte chiuse. La società si è perciò attivata per reperire un terreno di gioco alternativo, ottenendo la disponibilità dello stadio di San Salvo. Lo spostamento di luogo e data della partita saranno ufficiali nei prossimi giorni.

L’esterno dello stadio Bucci ripreso da Google Maps

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Natalini, il difensore goleador che da giovane “studiava” da attaccante





Intervista al centrale del Lanciano autore di 3 reti in 4 partite: il passato, le amicizie nello spogliatoio, il rapporto con la città e i progetti in rossonero


Alessio Natalini, partiamo dalla vittoria con l’Atessa e dal terzo gol in campionato: che emozioni ha provato nella trasferta di Montemarcone?
«Fortissime fin dal riscaldamento sotto lo spicchio dei nostri tifosi: il loro calore era così forte che non riuscivamo a sentire neanche quello che ci diceva il Prof (il preparatore atletico Alessandro Spinoglio, ndr). La voglia di risalire insieme si percepisce dentro e fuori dal campo, infatti quando segno adoro andare ad esultare con loro: l’abbraccio di questa gente è qualcosa di unico».

Natalini in campo a Montemarcone

A proposito di gol: ha sempre segnato così tanto in carriera?
«Fino agli Allievi ho fatto l’attaccante, quindi diciamo che ho avuto un bel feeling con il gol. Anche nella Vastese feci 6 reti in una stagione, non male per un centrale difensivo. Poi va detto che queste realizzazioni sono nate tutte da splendidi assist di Lorenzo Sardella che ha un piede niente male. Inoltre il mister fa un lavoro maniacale sulle palle inattive, sia a favore sia contro. A questo proposito potrete sicuramente immaginare la sua reazione in occasione del gol subito ad Atessa sugli sviluppi di un blocco da calcio d’angolo: era infuriato».

Lei ha vinto svariate volte il campionato di Eccellenza tra Abruzzo e Marche: ha notato differenze sostanziali per quanto concerne il livello del torneo nelle due regioni?
«Grossomodo è lo stesso. La cosa diversa è data dal numero obbligatorio di “fuori quota” da schierare: due nelle Marche, tre in Abruzzo. In entrambe le regioni ci sono campanilismi piuttosto accesi, soprattutto quando ci sono nobili decadute come la Sambenedettese o la Vastese».




Oltre alle vittorie in Eccellenza con le maglie di Sambenedettese, Vastese e Sangiustese, lei ha militato diversi anni anche in Serie D. Cosa le hanno lasciato a livello umano e sportivo queste stagioni?
«Sono state tutte esperienze meravigliose che mi hanno fatto crescere molto come calciatore e come uomo. Ho ancora tanti amici con cui mi sento da Macerata, Agnone e Città Sant’Angelo. Proprio degli anni alla Renato Curi Angolana ricordo con affetto il barbiere della squadra, Bobby Star, una persona straordinaria oltre che un grande vicino di casa: colgo l’occasione per salutarlo».

Prima dell’approdo in rossonero aveva ricevuto altre offerte in estate?
«Sì, ho avuto varie proposte da diverse categorie: potevo andare in Eccellenza abruzzese o marchigiana, oppure in D in Piemonte o in Liguria. Alla fine ho accettato questa sfida: una piazza con una ferita aperta come Lanciano, un progetto finalmente serio e pluriennale con uno staff tecnico preparatissimo e una tifoseria calda. Ci sono tutti i presupposti per risalire la china e per farlo insieme. Sono abituato a situazioni del genere: anche a San Benedetto la società stava “rinascendo” dopo un fallimento. Lì facemmo 1.700 abbonati in Eccellenza, qui si fanno 1.800 spettatori in Prima Categoria: piazze così sono difficili da rifiutare in qualunque situazione».

L’esultanza del difensore dopo il gol al San Vito 83. Dietro di lui Di Gennaro

Lei è originario di Vasto, oltre che ex della Vastese: come hanno reagito i suoi concittadini a questo trasferimento al Lanciano?
«Diciamo che non l’hanno presa benissimo (ride, ndr)… A parte gli scherzi, so della rivalità tra le due piazze, ma c’è stato un sano sfottò, nulla di più. Chi gioca a calcio sa che questo fa parte del gioco».

Si vede qui per molti anni ancora?
«Sicuramente siamo qui per arrivare tutti insieme il più in alto possibile. Oltretutto mi sono ambientato anche in città: si respira calcio dalla mattina alla sera, non fa differenza se sei dal panettiere, al bar o allo stadio. Ho capito che qui a Lanciano funziona così».




Lei, assieme a Pierluigi Scudieri, è anche istruttore nella scuola calcio della società: è un ruolo nel quale si sente a suo agio?
«È un’esperienza bellissima avere l’opportunità di trasmettere dei valori tecnici e umani a dei ragazzini, che poi sono gli stessi che ti vengono a vedere la domenica e che ti prendono come esempio da seguire: è qualcosa di assolutamente straordinario. Avevo già ricoperto un ruolo simile alla Renato Curi Angolana, e sono felice che mi sia stata data nuovamente questa possibilità».

Ha qualche idolo a cui si ispira?
«Da milanista sicuramente Shevchenko e Maldini. Due grandissimi calciatori ma prima di tutto due uomini straordinari».

Scudieri e Natalini fuori dal campo

C’è invece qualche compagno di squadra con cui ha un legame particolare?
«Sicuramente col “bulgaro” (Scudieri ndr): condividiamo la casa e il reparto in mezzo al rettangolo verde: non potrebbe essere altrimenti. Tra l’altro devo chiamarlo per vedere se ha fatto la spesa (ride, ndr)… A parte lui, siamo un gruppo molto unito, e questa è sicuramente uno dei nostri punti di forza. Inoltre avevo già giocato con Domenico Giancristofaro e Alessandro Tarquini alla Vastese, quindi conoscevo molto bene anche loro».

Domenica sarà disponibile visto il cambio per infortunio nell’amichevole con la Val Di Sangro?
«È stato un cambio precauzionale: avevo un po’ la caviglia gonfia a causa di una piccola distorsione, così l’allenatore ha preferito non rischiare. Ma il fisioterapista mi ha dato l’ok: sarò disponibile al 100% come sempre».

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Arbitri della sesta giornata: al Biondi c’è Dumea di Sulmona, debuttante nel girone B

La gara della sesta giornata tra Lanciano e Paglieta, in programma domenica alle 15:30 al Biondi, sarà diretta da Cosmin Filippo Dumea della sezione di Sulmona. Dumea in questo campionato di Prima Categoria ha diretto quattro gare, ma con la sfida di domenica debutta nel girone B.




Arbitri e designazioni della sesta giornata
Lanciano-Paglieta Cosmin Filippo Dumea di Sulmona
Orsogna-Tollese Riccardo D’Adamo di Vasto
San Vito 83-Roccaspinalveti Benedetta Bologna di Vasto
Scerni-Athletic Lanciano Antonio Diella di Vasto
Trigno Celenza-Tre Ville Francesco Mascitelli di Lanciano
Vasto Marina-Fresa Francesco Battistini di Lanciano
Virtus Ortona-Atletico Cupello Matteo Cavacini di Lanciano
Riposa Atessa Mario Tano

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Con un gol a inizio gara la Val di Sangro batte il Lanciano in amichevole





Il Lanciano è stato sconfitto 1-0 dalla Val di Sangro nell’amichevole giocata oggi a Mozzagrogna. A decidere la partita è stata una rete segnata da Mirco Caporale nei primi minuti di gioco.

Di fronte ai biancazzurri del tecnico Angelo Bisci schierato con il 3-5-2, Del Grosso ha sistemato i rossoneri con il solito 4-3-3, riproponendo per 9/11 l’undici titolare contro l’Atessa Mario Tano: le due novità sono state Boccanera terzino destro al posto di Giancristofaro, e in attacco Tarquini al centro con Cianci esterno destro, mentre Di Gennaro nei primi 45 minuti si è cimentato nel ruolo di arbitro.

Subito dopo il riposo Di Gennaro ha ripreso il posto al centro del reparto avanzato, con Tarquini e Sardella sulle fasce. Natalini è stato costretto a uscire per una distorsione alla caviglia: le sue condizioni sono da valutare in vista dell’impegno di domenica al Biondi con il Paglieta.

Nel caso il centrale difensivo non ce la dovesse fare, l’alternativa potrebbe essere quella provata oggi da Del Grosso nel secondo tempo, e cioè Boccanera in mezzo alla linea dei quattro al fianco di Scudieri, con Giancristofaro e Shipple sulle fasce.

Ad ogni modo la partita è stata giocata a buon ritmo da entrambe le squadre, con il Lanciano leggermente più propositivo nella seconda parte del primo tempo. Un palo esterno sfiorato da Petrone è stata l’opportunità migliore dei rossoneri a pochi minuti dall’intervallo.

Nella ripresa i rossoneri hanno spinto molto alla ricerca del pari, prestando però il fianco alle rapide ripartenze della Val di Sangro, che in un paio di occasioni è andata vicino al raddoppio.




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Multa di 300 euro all’Atessa Mario Tano per le bombe carta lanciate dai tifosi

Per quanto accaduto durante l’incontro di sabato scorso con il Lanciano, la società dell’Atessa Mario Tano ha ricevuto una multa di 300 euro dal giudice sportivo «per aver propri sostenitori introdotto ed utilizzato, nel corso della gara, materiale pirotecnico (bombe carta) nel proprio settore, senza conseguenze».




Dopo la quinta giornata di campionato non si registrano calciatori squalificati nel girone B di prima Categoria. L’unica sanzione è quella nei confronti del dirigente del Roccaspinalveti, Maurizio Passucci, che ha ricevuto un’ammonizione e diffida.

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Di Nucci (Paglieta): «Pronti a sudare sette camicie per salvarci»

Intervista al presidente dei biancazzurri che domenica sono ospiti del Lanciano al Biondi: la squadra dopo cinque giornate è terzultima e ancora a secco di vittorie, ma paga un po’ di sfortuna e quale infortunio di troppo




Filippo Di Nucci, è deluso per questo avvio di campionato del Paglieta?
«Purtroppo abbiamo avuto un po’ di problemi a livello fisico, e anche domenica a Lanciano ci presenteremo con una squadra rimaneggiata. La fortuna poi non ci ha aiutato: nella prima partita abbiamo sbagliato un rigore al novantesimo, e nella seconda invece abbiamo perso proprio per un rigore a un quarto d’ora dalla fine. Perciò credo che la classifica attuale non rispecchi il reale valore del Paglieta».

Ad ogni modo in estate la squadra è stata rinforzata per puntare a una salvezza tranquilla.
«L’obiettivo all’inizio era quello, però adesso bisogna fare i conti con la realtà: i numeri dicono che siamo sotto e che bisogna sudare per risalire la classifica. Andiamo avanti domenica per domenica. Adesso abbiamo due partite sulla carta proibitive, con Lanciano e poi con Atessa, ma dobbiamo cercare di raddrizzare la rotta quanto prima».

Il presidente del Paglieta Filippo Di Nucci (immagine da Abruzzowebtv.it)

Quindi la lotta per non retrocedere sarà più dura del previsto?
«Che non sarebbe stata facile comunque lo sapevamo. All’inizio veniva dato per spacciato il Tre Ville, che ora è stata rinforzato e affidato a un allenatore che conosce bene la categoria (l’ ex Marcianese Antonio Bucci, ndr), e quindi sicuramente anche loro lotteranno fino alla fine. Altre formazioni, come Fresa, Roccaspinalveti o Trigno Celenza, sulla carta forse sono meno forti dell’anno scorso, ma sono sempre campi sui quali è difficile per tutti fare punti. Alla fine ci sono 4-5 squadre agguerrite compreso il Paglieta, e dovremmo sudare sette camicie per salvarci».

Soddisfatto del seguito che avete nel paese?
«Siamo una realtà di 4.300 abitanti, dove esistono anche società di pallavolo e calcio a 5, e noi abbiamo anche una squadra Giovanissimi e una scuola calcio affiliata al Carpi. La domenica al campo però un centinaio di persone che ci sostengono vengono sempre, e di questo non possiamo lamentarci».




Da quanto tempo lei è alla guida del club?
«Ho iniziato venti anni fa come fisioterapista, e sono presidente per la quarta stagione. Nell’organigramma della nostra società siamo in tre, anche se ogni anno cerchiamo di trovare nuovi soci e nuovi appoggi. La situazione è quella che è, ma questa squadra esiste da 50 anni, e non ho nessuna intenzione di essere quello che la vedrà chiudere!».

Serve tanta passione quindi per portare avanti una squadra come il Paglieta…
«Fare il dirigente qui significa fare anche il segretario, preoccuparsi della lavanderia, curare il campo e gli spogliatoi, far fronte ad eventuali emergenze: un po’ tutto quello che c’è da fare, insomma. Ma lo facciamo sicuramente con tanta passione che poi vogliamo trasmettere ai ragazzi che giocano con noi, compresi quelli che vengono da fuori».

I biancazzurri in campo nella gara casalinga della prima giornata con lo Scerni

ROSA, STATISTICHE E PARTITE DEL PAGLIETA

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