Più vite di un gatto: i fallimenti e le rinascite del calcio lancianese

La prima volta fu nel lontano 1925, quando la Virtus, appena affiliata al neocostituito comitato regionale della Figc, gettò la spugna al termine del Campionato Abruzzese di Qualificazione. E non fu l’ultima, perché la squadra di Lanciano da allora è fallita complessivamente la bellezza di undici volte: più delle proverbiali nove vite dei gatti!




Sono state débâcle più o meno dure da digerire, quasi sempre maturate per motivi essenzialmente economici. Spesso la squadra è semplicemente ripartita da una categoria inferiore, in altre occasioni è addirittura seguita l’inattività; nel 2008 il fallimento “in corsa” ha permesso di conservare la categoria, mentre un anno fa c’è stato il salto all’indietro più lungo e amaro che si ricordi. Ma sempre, come sta accadendo in questi giorni, la Lanciano calcistica ha saputo rialzarsi.

1 / 1925. Non fu un grandissimo campionato quello del debutto dei rossoneri nelle competizioni federali. In Abruzzo il football muoveva i primi passi, e nonostante il gioco a Lanciano si praticasse fin da inizio secolo, la formazione frentana non brillò nel proprio girone. Il club fondato nel 1920 era stato da poco ricompattato dopo la scissione del 1921, e la presidenza era affidata al preside del liceo ginnasio, Francesco Milano. Quella Virtus, carente per organizzazione e per mezzi finanziari, già nel 1926 rinunciò a partecipare al nuovo campionato organizzato in Abruzzo.

La Virtus Lanciano che nel 1925 debutta in un campionato ufficiale

2 / 1930. Nel giro di un paio d’anni la Virtus rinasce più forte di prima, tant’è che nel 1929-30 è la prima squadra d’Abruzzo, l’unica che partecipa a una competizione interregionale, ed è inserita nel girone meridionale della Prima Divisione, terzo livello del calcio italiano nella stagione in cui nascono Serie A e B a girone unico. Il prestigio è grande, ma è anche enorme lo sforzo economico in una città dove le industrie principali già avvertono forti segnali di crisi: nel gennaio del 1930 inizia l’agonia della Virtus che, abbandonata anche dalle istituzioni, si ritira prima di giocare le ultime due giornate di campionato.




3/1931. Negli anni ’30 Lanciano fa fatica a riorganizzare una società di calcio degna del suo recente passato. Nella stagione 1930-31, sotto la guida dei vertici del fascismo cittadino, nasce il Gruppo Sportivo Duilio D’Autilio. La squadra, che scende in campo in maglia azzurra, non sfigura nel torneo di Terza Divisione Abruzzese, tanto che alla fine si piazza al terzo posto. A fine anno però Lanciano è di nuovo senza squadra.




4 / 1934. Per ben due stagioni gli sportivi locali non riescono a iscrivere una squadra alle competizioni federali. Ci si riesce finalmente nel maggio del 1933, quando viene fondata l’Associazione Sportiva Lanciano. Il redivivo undici frentano, che stavolta sceglie di indossare una divisa granata, è addirittura meno longevo degli azzurri della D’Autilio: si ritira alla nona giornata, e a fine stagione dichiara la propria inattività.

Amichevole precampionato della Duilio D’Autilio nel novembre del 1930 a Villa delle Rose

5 / 1941. La successiva riorganizzazione del calcio cittadino è ancora più faticosa: bisogna aspettare il 1937-38 per rivedere Lanciano nei ranghi della Figc, rappresentata dal locale Fascio Giovanile di Combattimento, che si affilia alla federazione e diventa successivamente Associazione Calcistica Lanciano. In due anni il club guidato dal presidente Alberto D’Alessandro, che ha ripreso i colori rossoneri, riconquista la terza serie nazionale. Dopo il campionato di Serie C 1940-41, nonostante la salvezza sul campo, la società è purtroppo costretta alla rinuncia per problemi economici.

6 / 1942. Il testimone viene presto raccolto dall’Associazione Calcistica Frentana di Tommaso Maiorini, che in maglia gialloblù subito si impone nel campionato regionale di Prima Divisione e conquista la promozione in Serie C. La gioia sportiva, con la guerra ormai in casa, dura appena un’estate, perché la squadra di Lanciano non si iscrive all’ultimo campionato di Serie C messo in cantiere in Italia prima della sospensione dell’attività calcistica per cause belliche. A condizionare la Frentana, sono inoltre le chiamate alle armi dei suoi giocatori.




7 / 1945. Subito la guerra, l’attività calcistica nella nostra regione riprende con il Campionato Abruzzese Misto. Maiorini si fa di nuovo carico di affiliare un club alla Figc, che stavolta è l’Associazione Calcio Lanciano. Purtroppo pure in questa occasione la vita del club lancianese è effimera, e la società resta così fuori dai campionati che, nel 1945-46, la Federazioni rinizia con fatica a strutturare nella classica piramide che comporta promozioni e retrocessioni.

Una formazione della Frentana, subito vittoriosa ma presto costretta al forfait

8 / 1959. Dopo una stagione di inattività rinasce la Virtus, che si fa onore tra la divisione abruzzese e quella interregionale che viene creata tra Serie C e campionati regionali. I primi anni ’50 sono anni di grande furore sportivo a Lanciano: i rossoneri conquistano finalmente l’ammissione in Quarta Serie nel 1956, ma dopo un periodo di grandi sforzi economici, la nuova Virtus getta la spugna nel 1959, concludendo con la retrocessione il campionato regionale 1957-58 giocato con una squadra di giovanissimi.




9 / 1992. Dalle ceneri della Virtus nasce la Pro Lanciano, che praticamente è la denominazione acquisita dal Borgo Lanciano. La squadra con questo nome riconquista la Serie D nel 1968, e per diverse stagioni lotta fino all’ultimo per salire in C. Nel 1977, nello stesso anno in cui scompare il “Pro”, Lanciano viene ammesso in Serie C2, categoria nella quale passa buona parte degli anni ‘80 fino al nuovo fallimento. La società, economicamente disastrata, conclude la stagione all’ultimo posto e non si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti 1992-1993.




10 / 2008. A rappresentare la città dal 1992 è il Lanciano 90, che parte dalla Promozione e si assesta tra Cnd ed Eccellenza. Nel 1997, con il ritorno al timone di Ezio Angelucci (e il cambio di nome in SS Lanciano), inizia la scalata verso la C1: nel 2001 Lanciano, dopo oltre mezzo secolo rimette piede nella terza serie nazionale. Con passaggio del club a Paolo di Stanislao nel 2006, matura il fallimento del 2008, che però a campionato in corso vede subentrare l’arrivo dei Maio, che rilevano il club rispolverando la storica denominazione Virtus e conquistando un’inaspettata promozione in Serie B nel 2012.

La Virtus Lanciano in Serie B: Falcinelli in azione contro il Padova

11 / 2016. È il tonfo più doloroso e improvviso nella storia del calcio lancianese. Nonostante le tante avvisaglie, subito dopo la retrocessione dalla Serie B i vertici societari assicurano l’iscrizione della squadra in Lega Pro. Per questo a fine giugno la scomparsa del club dal calcio professionistico, con la Virtus che si riduce al solo settore giovanile, è un fulmine a ciel sereno. A Lanciano non resta che affidarsi alla Marcianese, club di Prima Categoria che rappresenta la prima squadra cittadina nella stagione 2016-17, e che mette a disposizione il proprio titolo sportivo per far nascere il Lanciano Calcio 1920, sul quale i tifosi rossoneri ripongono le proprie speranze.

Quella volta che il pareggio del portiere in zona Cesarini il Lanciano lo subì

L’Anagni Fontana con il portiere-goleador Luchetti

L’Anagni Fontana con il portiere-goleador Luchetti

Un portiere che segna, come domenica scorsa a Guastameroli, fa sicuramente più notizia di un centravanti, e probabilmente aumenta anche l’amarezza di incassare il pareggio a partita quasi finita. Lo ricorda bene chi seguiva i rossoneri a metà anni ’90, quando la formazione allenata da Gildo Valle dovette fare i conti con Loris Luchetti, estremo difensore dell’Anagni Fontana che in pieno recupero costrinse i frentani al pareggio.

L’episodio sarà tornato in mente a diversi protagonisti di questa stagione di Prima Categoria, come ed esempio Pierpaolo La Barba, oggi estremo difensore dell’Ortona capolista e prossimo ospite della Marcianese, che incassò la rete di Luchetti. Nonostante la capitalozione finale, la cronaca del quotidiano Il Centro di quel giorno indica proprio La Barba come migliore in campo, «protagonista di almeno tre o quattro interventi decisivi».

Luchetti racconta il gol in un’intervista a tg24.info

Una folta colonia di ex rossoneri e spallini nel Guastameroli che domenica ospita la Marcianese

È praticamente un derby l’incontro che domenica mette di fronte Guastameroli e Marcianese: alle 14:30, al campo di Colle della Fonte, si affrontano le squadre di due centri confinanti, entrambe caratterizzate dal fatto di portare il nome di una contrada del territorio comunale.

A fare di Guastameroli-Marcianese una sfida sentita c’è sicuramente poi la posta in palio, in quanto entrambi i club stazionano in zona play off. Ma vanno messi in conto anche il fatto che le due formazioni non sono cambiate molto rispetto a quelle che si sono affrontate negli ultimi anni, nonché la presenza nella rosa nerarancio di una folta schiera di lancianesi con un passato sia in rossonero sia nella Spal.

L’allenatore del Guastameroli Matteo Pasquini

L’allenatore del Guastameroli Matteo Pasquini

In quattro sono cresciuti nelle giovanili del vecchio Lanciano 90, a partire dall’allenatore Matteo Pasquini, nato nel 1979, da quattro anni tecnico dei nerarancio. Fino alla stagione scorsa Pasquini ha ricoperto il doppio ruolo di allenatore-giocatore, ma per il momento quest’anno è stato costretto a “limitarsi” alla panchina a causa di infortuni.

Nel Lanciano 90 si sono formati anche Andrea Menno Di Bucchianico, Danilo Fischio e Marco Salvatore, tutti classe 1977. Menno Di Bucchianico è poi rimasto nel club di Stefano Mercadante anche quando, dopo il fallimento dell’AC Lanciano, è diventato la prima squadra della città e ha iniziato la scalata verso il Cnd.

L’undici titolare del Guastameroli che ha sconfitto lo Sporting San Salvo: da sinistra Del Bello, Pagano, Lanci, Di Camillo, Angelucci, Sciarrino, Di Campli, Annecchini, Fischio, Di Girolamo e Iarlori

L’undici titolare che nella dodicesima giornata ha sconfitto lo Sporting San Salvo al campo di Colle della Fonte: da sinistra Del Bello, Pagano, Lanci, Di Camillo, il capitano Angelucci, Sciarrino, Di Campli, Annecchini, Fischio, Di Girolamo e Iarlori

Mister Pasquini ha militato pure nella Spal Lanciano, e proprio dalla società biancazzurra sono arrivati quest’anno Nicola Annecchini, Daniele Giardino e Raffaele Pagano, che rappresentano alcune delle novità nella rosa del Guastameroli rispetto al precedente torneo di Prima Categoria (Fischio e il portiere Filippo Del Bello sono gli altri acquisti dell’estate). Ex spallino è uno dei rinforzi del mercato invernale, Vincenzo Cianci, appena arrivato in nerarancio insieme a Paolo Ciarelli.

Diversi sono infine i giocatori che si sono formati nella Virtus o nella vecchia SS Lanciano, come Mauro Casalanguida, il già citato Ciarelli, Paolo Di Camillo, Stefano Di Girolamo, Edoardo Iarlori e Raffaele Pagano. Di Camillo ha inoltre fatto parte dello staff tecnico delle giovanili virtussine, collaborando con il padre Marcello quando era allenatore degli Allievi nazionali.

guastameroli-marcianese

Il cammino del Guastameroli in campionato
1a
Guastameroli-Real Montazzoli 2-1
2a San Vito 83-Guastameroli 1-4
3a Guastameroli-Roccaspinalveti 1-1
4a Real Porta Palazzo-Guastameroli 0-0
5a Guastameroli-Fresa 2-1
6a Tre Ville-Guastameroli 0-6
7a Guastameroli-Piazzano 2-1
8a Tollese-Guastameroli 1-0
9a turno di riposo
10a Guastameroli-Paglieta 0-0
11a Ortona-Guastameroli 5-0
12a Guastameroli-Sporting San Salvo 2-1
13a Trigno Celenza-Guastameroli 0-2

I marcatori del Guastameroli
6
Carmelo Sciarrino
5 Stefano Di Girolamo
4 Edoardo Iarlori
2 Danilo Fischio, Raffaele Pagano
1 Annecchini, Luca Sgrignoli

CLICCA QUI per programma della quattordisecima giornata e classifica

Marcianese per la prima volta a Tollo: i precedenti con Lanciano

Non ci sono precedenti tra la Marcianese e la squadra di Tollo, che negli ultimi campionati di Prima Categoria è stata inserita nel girone C, e quindi sabato alle 14:30 ospita per la prima volta la formazione allenata da Antonio Bucci. In passato però, in un paio di stagioni, la principale squadra di Lanciano ha avuto modo di confrontarsi con quella di Tollo.

Gli incontri più recenti risalgono al torneo di Promozione 1992-93 con il Lanciano 90: la partita del Cinque Pini finisce 6-1 per i frentani con reti di Di Pentima (doppietta), Dell’Elba, Ranni, Carosella e Dell’Anna per i padroni di casa, e Ciccotelli che allo scadere firma la rete della bandiera per gli ospiti. La sfida sul campo dei tollesi si conclude invece a reti inviolate.

lanciano90-1992-93

Una formazione del Lanciano 90 che nel 1992-93 ha incontrato il Tollo

In precedenza il Lanciano del presidente Ezio Angelucci incontra Tollo nel campionato di Interregionale 1985-86, concluso con il vittorioso spareggio contro il Chieti a Latina. I rossoneri all’andata vincono 2-0 con i gol di Di Luzio e Menna, che al ritorno firma la doppietta che permette alla formazione allenata da Carlo Florimbi di imporsi 0-2 in trasferta.

L’Interregionale di metà anni ’80 è stato uno dei punti più alti toccati dal calcio tollese. Cinque anni fa, nella stagione 2011-2012, lo Sporting Tullum ha riportato l’Eccellenza in paese: la società di “forestieri” aveva portato il titolo sportivo da fuori, senza riscontrare grande favore da parte della tifoseria locale, e l’anno successivo il club ha di nuovo “traslocato”.

L’attuale Tollese è nata invece nel 2011, iniziando la scalata dalla Terza Categoria: quell’anno in organico, con l’ex Pescara e Lanciano Giampiero Lalli, c’era anche un grande ex del Pescara di Galeone, Rocco Pagano. A differenza delle formazioni storiche, che solitamente scendevano in campo in maglia viola, la Tollese rinata nel 2011 ha adottato il bianco e rosso come colori sociali.

Clicca QUI per programma della dodicesima giornata e classifica
Altri articoli su Tollese-Marcianese
Sfida equilibrata tra Tollese e Marcianese. I rinforzi delle due squadre e gli ex rossoneri

Franchi di Teramo arbitra Tollese-Marcianese: è all’esordio nel girone B

L’ex rossonero Crognale squalificato: salta Tollese-Marcianese