Candeloro presidente del Francavilla

Da presidente in pectore del nuovo Lanciano in Serie D a proprietario del Francavilla, nella stessa categoria, un anno dopo: Gilberto Candeloro ha rilevato il club giallorosso da Fabio De Vincentiis che, dopo aver riportato gli adriatici nel campionato interregionale dopo oltre venti anni, si è votato alla causa rossonera.




Candeloro, presidente dell’Its Meccanica di Lanciano, nell’estate scorsa era sul punto di salvare il calcio frentano dal baratro della Prima Categoria. Il suo impegno per iscrivere un club che portasse il nome della città in Serie D sembrava cosa fatta. Ma praticamente, dopo aver detto l’ultimo sì di sera, ha gelato la tifoseria lancianese con il perentorio no del mattino. La ragioni di quel ripensamento in extremis non sono mai state chiarite pubblicamente.

Gilberto Candeloro

Ad ogni modo l’imprenditore lancianese, già sponsor della Virtus con la sua agenzia per il lavoro In Opera e in passato amministratore unico della Imm Hydraulics, oggi ha deciso di entrare nel mondo del calcio con il Francavilla. La società sarà ammessa in D proprio grazie a De Vincentiis, che prima di passare la mano ha presentato la domanda di ripescaggio.




Con Candeloro al timone del Francavilla ci sarà inoltre Giacomo Ortolano, pescarese già socio del club biancazzurro, che avrà la carica di vicepresidente. Figlio del presidente della Figc Abruzzo Daniele, Ortolano jr negli anni scorsi si è affermato come imprenditore nel settore delle energie rinnovabili con la Argon Energia.

Ripescaggi in Promozione: Francavilla ha già liberato un posto, Paterno legato ad altri forfait in C e D

Un posto per i ripescaggi nei campionati abruzzesi è praticamente libero: è quello che lascerà il Francavilla ormai ammesso nella divisione interregionale. Il club giallorosso, fino alla scorsa stagione guidato dal presidente del Lanciano Fabio De Vincentiis, è infatti terzo nella graduatoria ufficiale dei ripescaggi.




Hanno già rinunciato a disputare la D sei squadre: Ancona, Altovicentino, Macchia, Melfi, Racing Roma e Real Metapontino. Saliranno perciò dall’Eccellenza Sasso Marconi, Olginatese, appunto il Francavilla, Recanatese, Acireale e Roccella. Graduatoria dei ripescaggi alla mano hanno inoltre buone possibilità di salire di categoria, sempre nell’ordine, Cittanovese, Sangiovannese, Tortona, Levico Terme e Muravera: questi club sono in D se entro il 28 luglio altrettante società presentano domanda per essere ammesse in C in seguito alle mancate iscrizioni di Como, Latina, Maceratese, Mantova e Messina.




Più limitate invece le possibilità del Paterno, che in caso di ripescaggio dall’Eccellenza in D liberebbe a scalare un altro posto buono per il Lanciano in Promozione. I marsicani seguono nella graduatoria Agropoli, Legnano, Castrovillari e Virtus Castelfranco, e sono a loro volta seguiti dal Tergu Plubium. Le speranze di quest’ultimo lotto di club sono legate alle defezioni delle società bocciate in primo grado dalla Covisod che non ce la faranno entro lunedì 24 luglio, nonché da altre clamorose esclusioni in Lega Pro (e relative richieste di ripescaggio) attese per oggi.




Al momento il grosso delle speranze per l’ammissione del Lanciano in Promozione sono quindi legate alle rinunce dei club abruzzesi che hanno diritto a partecipare al prossimo campionato 2017-2018, ma che entro le 12:00 di venerdì 21 luglio non presenteranno la domanda di iscrizione. In caso di due mancate iscrizioni, sarà quasi automatico il ripescaggio dei rossoneri, terzi nella graduatoria delle richieste di Prima Categoria.

Ripescaggi in D: almeno un posto libero c’è già nelle divisioni regionali

Uno dei tre posti per permettere al Lanciano l’ammissione in Promozione è praticamente quasi libero. Al momento sono infatti cinque le squadre fuori dal prossimo campionato di Serie D che liberano a scalare posti nelle categorie inferiori, compresi i tornei abruzzesi di Eccellenza e Promozione.




Altovicentino, Melfi e Macchia (pare destinatato a “diventare” il Campobasso) non hanno depositato l’iscrizione; Real Metapontino e Racing Roma hanno presentato la rinuncia. I corregionali che vogliono essere ammessi in D sono Francavilla e Paterno: i giallorossi sono nei primi posti della graduatoria, e praticamente hanno già un piede e mezzo nella divisione interregionale; più difficile al momento il ripescaggio del Paterno.




I marsicani possono però avvicinarsi nelle posizioni utili grazie alle bocciature della Covisod, che entro il 21 luglio comunicherà quante società hanno i requisiti per iscriversi in D; i bocciati possono presentare appello entro il 24, ed entro il 28 la Covisod si pronuncerà nuovamente sull’ammissibilità. In pratica è possibile che si liberino altri quattro o cinque posti.




A far lievitare il numero di ripescaggi saranno poi le formazioni escluse dalla Serie C, e che quindi fanno salire dalla D squadre che a loro volta liberano posti più giù. Tuttavia, nella migliore delle ipotesi, in questo modo ci saranno due buchi, mentre il Lanciano è terzo nella graduatoria di ripescaggio. I rossoneri devono quindi sperare in un’altra dafaillance tra Eccellenza e Promozione: in pratica dovranno esserci tre posti vacanti proprio come avvenuto nella scorsa stagione. Ma questo si saprà solo il 21 luglio con le iscrizioni ai campionati regionali.

Anche il Paterno chiede il ripescaggio in D

Anche il Paterno ha chiesto il pripescaggio in Serie D. Il club nerazzurro nell’ultimo campionato di Eccellenza si è classificato al terzo posto, a pari punti con il Francavilla, con il quale ha perso i play off per l’accesso agli spareggi interregionali.




Sono 20 complessivamente le società, tra non promosse e retrocesse, che chiedono l’ammissione al prossimo torneo di Serie D. In Abruzzo ci sono appunto Paterno e Francavilla: il ripescaggio di entrambe sarebbe un’ottima notizia per il Lanciano, in quanto si libererebbero due posti nella divisioni inferiori, e in particolare per i rossoneri che chiedono il ripescaggio in Promozione.




Mercoledì 12 luglio scadano i termini per l’iscrizione al campionato 2017-2018 delle squadre aventi diritto, e si avrà un quadro più chiaro di quante società potranno essere effettivamente ripescate. Le non promosse dall’Eccellenza che oltre alle due abruzzesi hanno presentato domanda di ripescaggio sono Acireale, Cittanovese, Romanese, Sasso Marconi, Tergu Plubium, Tortona e Zenith Audax; le retrocesse che chiedono di rientrare in D sono Agropoli, Castrovillari, Legnano, Levico, Muravera, Olginatese, Recanatese, Roccella, Sangiovannese e Virtus Castelfranco

Il Francavilla di Montani non sale in D e non libera un altro posto in Promozione





Il Francavilla allenato dall’ex rossonero Fabio Montani esce sconfitto dalla doppia finale per la Serie D con il Fabriano Cerreto: dopo lo 0-0 dell’andata, l’1-1 di oggi al Valle Anzuca promuove i marchigiani. La vittoria dei giallorossi avrebbe liberato un posto in più nelle categorie inferiori, aumentando così le possibilità di ripescaggio del Lanciano in Promozione. Tuttavia il club abruzzese avrebbe buone possibilità di venire ripescato nella divisione interregionale nel caso ne facesse richiesta.

Fabio Montani nella finale di andata (dalla pagina Fb ASD Fabriano Cerreto)

L’ultima squadra di Prima Categoria che acquisisce il diritto a salire in Promozione è invece il Piano della Lente. I teramani hanno superato 3-1 il Sant’Anna Chieti nella terza giornata del triangolare: le due squadre hanno 3 punti come lo Sportland Celano, ma la differenza reti arride ai teramani. Il Piano della Lente in Promozione è destinato al girone A: nel caso il Lanciano venisse ripescato, non sarà quindi nello stesso girone.