Il Lanciano vuole l’allenatore tollese Silvio Paolucci

Il Lanciano vuole l’allenatore tollese Silvio Paolucci

L’obiettivo principale della società per affidare la panchina del Lanciano rende l’idea delle ambizioni della nuova dirigenza presieduta da Fabio De Vincentiis: in prima fila per guidare i rossoneri c’è Silvio Paolucci, tollese classe 1960 ed ex calciatore di Serie A, che come allenatore non è mai sceso al di sotto della D negli ultimi dieci anni.




Il rapporto con Paolucci è nato ed è stato coltivato nell’ultimo mese, quando è decollata la trattativa tra De Vincentiis e i soci fondatori del Lanciano 1920. L’ingaggio del tecnico in buona parte dipende dal ripescaggio almeno in Promozione, da dove il programma pluriennale prospettato da De Vincentiis, che lunedì si presenta ai lancianesi, vuol far decollare i rossoneri con l’ambizione, nel giro di poche stagioni, al ritorno tra i professionisti.

Silvio Paolucci a bordo campo (foto da professionecalcio.net)

La carriera da calciatore professionista, col ruolo di centravanti-ala, Paolucci la inizia diciottenne in Serie C nella Pro Vasto. Da qui nel 1978 passa all’Ascoli, che due stagioni prima dal club abruzzese aveva pescato Donato Anzivino: proprio Anzivino, prima dell’arrivo di De Vincentiis al Lanciano, era uno dei favoriti per la panchina rossonera.




Dopo Ascoli, Paolucci riscende in C con Civitanovese, Ternana e infine Taranto nel 1985-86, dove vince il campionato e risale in B. Rresta nella divisione cadetta con i rossoblù fino al 1988-89. Gioca ancora in B con Brescia e Palermo, per poi tornare nelle serie minori con Viareggio, Benevento, L’Aquila e Crotone. Chiude in Calabria la carriera da professionista nel 1997-98, quando con Giancarlo Morrone allenatore vince i play off di C2.

Paolucci calciatore nella apparizioni sulle figurine Panini

Proprio con Morrone arriva per la prima volta a Lanciano: è il collaboratore dell’allenatore italoargentino al quale Ezio Angelucci affida la panchina nel 1999-2000. Nonostante il successivo esonero, non sembrava una scelta sbagliata: Morrone si presentava con due qualificazioni consecutive ai play off di Serie C2, quella vittoriosa col Crotone e un’altra meno fortunata col Catanzaro.




Il possibile neotecnico rossonero è reduce dall’esperienza nel girone A di Serie D, ma con lui De Vincentiis ci aveva già provato per sostituire Fabio Montani. A suo tempo non se ne fece nulla, ma la stima dell’ex presidente del Francavilla per l’allenatore tollese, e soprattutto del suo diesse Antonio Paciarelli, evidentemente è rimasta immutata.

Il tecnico tollese col presidente del Verbania (foto da La Stampa)

Del resto la carriera di Paolucci in panchina è di tutto rispetto: tra il 2011 e il 2014 è stato in Lega Pro, con Chieti e Aprilia in Seconda e a Como in Prima Divisione; ha allenato Nocerina, Campobasso, Sambendettese e Olympia Agnonese in Serie D, che è appunto la categoria nella quale Lanciano vuole rimettere piede in fretta.

Redazione

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