Il dopo partita di Lanciano-Paglieta: le dichiarazioni di giocatori, allenatore e presidente

Petrone che festeggia il primo gol sotto la curva e Sardella che passa in testa alla classifica marcatori di squadra. Del Grosso: «Mentalità propositiva e votata all’attacco». De Vincentiis: «Bene per i tifosi il neutro di San Salvo»


«Segnare sotto la curva sud è stata una grande emozione, e sono onorato dall’ovazione del pubblico alla mia uscita dal campo»: commenta così il suo primo gol con la maglia del Lanciano il centrocampista Antonio Petrone, che oggi al Biondi ha sbloccato la gara con il Paglieta.

«In generale sono felice della prestazione collettiva: a centrocampo abbiamo fraseggiato meglio di altre volte e questo ci ha permesso di creare moltissime palle gol», aggiunge Petrone, «a San Salvo (il Lanciano ci giocherà sabato con il Roccaspinalveti, ndr) mi aspetto una trasferta dura contro una squadra tosta: dovremo dare il massimo per portare a casa altri tre punti fondamentali».




Il capocannoniere rossonero Lorenzo Sardella si sofferma sulla prestazione di squadra, strizzando l’occhio alla classifica marcatori: «Sono contento dei complimenti rivolti a me, ma mi concentro sulla partita della squadra», dichiara l’attaccante, «era importante vincere e farlo bene, quindi siamo riusciti nel nostro intento».

«I gol naturalmente fanno piacere», aggiunge Sardella, «si prova a segnare il più possibile e, se alla fine dovesse arrivare anche il riconoscimento della classifica marcatori, sarei solo più contento: come ho detto però non è una mia priorità».

«L’unico problema da ora a fine campionato potrebbe essere causato solo da noi stessi», afferma invece l’allenatore Alessandro Del Grosso, «naturalmente tutte le partite vanno giocate col massimo rispetto degli avversari, ma se si continua a lavorare in questa direzione non si può che migliorare».

Al tecnico rossonero non sono piaciute alcune entrate degli avversari, soprattutto sul finale di partita: «Il tackle duro ci sta e ci sta anche il cartellino», taglia corto Del Grosso, «ma credo che oggi in alcuni casi si sia esagerato: ad esempio Shipple sull’ultimo fallo ha rischiato di rompersi la tibia… aveva il calzettone bucato dai tacchetti dell’avversario! Entrate del genere hanno poco senso: ce ne sono state alcune anche a palla lontana, come ad esempio un calcio rifilato a Cianci sulla fascia».




«La cosa che più mi ha soddisfatto è stata la mole di palle gol prodotta: il punteggio poteva essere anche più largo e abbiamo fatto i conti con la sfortuna visti i legni colpiti», conclude poi il tecnico, «cerco di dare ai ragazzi una mentalità propositiva, votata all’attacco e a tenere in mano il pallino del gioco senza rintanarsi nella propria metà campo».

Anche il presidente Fabio De Vincentiis è ovviamente molto soddisfatto della partita e della prestazione: «Credo che oggi sia stata la miglior gara fino ad ora: abbiamo espresso un gioco spettacolare e non abbiamo concesso nulla», dice raggiante De Vincentiis, «questa cornice di pubblico anche in partite non “di cartello” mi fa impazzire: come dico ogni volta, dobbiamo lavorare sempre più duramente per questi fantastici tifosi che non smettono mai di incitarci».

Sabato i rossoneri saranno di scena a San Salvo: «Spero che i nostri supporters ci seguano in massa anche in questa trasferta. Andare a Roccaspinalveti», spiega il patròn, «poteva rappresentare un problema per noi e per i nostri tifosi, quindi sono felice che ci abbiano messo a disposizione lo stadio Bucci».

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Cinquina del Lanciano al Paglieta

Padroni di casa al riposo già sul 3-0. Per i rossoneri anche quattro pali e una traversa. Doppietta di Sardella: è il capocannoniere della squadra

LANCIANO-PAGLIETA 5-0 (3-0)
DOMENICA 22 OTTOBRE – 15:30 – GUIDO BIONDI DI LANCIANO
Di Vincenzo, Boccanera (20’ st Giancristofaro), Shipple, Quintiliani (24’ st De Rentiis), Scudieri, Natalini, Val (10’ st Rullo), Petrone (27’ st La Morgia), Tarquini, Di Gennaro (14’ st Cianci), Sardella. A disposizione: Rossetti, Nativio. Allenatore: Alessandro Del Grosso
Cinalli, Caldi, Povero, Cancellier, Di Florio (27’ st Romagnoli), Cianfrone, Di Nella (1’ st L. Bosco), Bevilacqua, M. Bosco (14’ st Tundo), Di Paolo (45’ st Scaricaciottoli), Remigio. A disposizione: Di Virgilio, Di Nucci, Di Campli. Allenatore: Gianluca D’Onofrio
ARBITRO Cosmin Filippo Dumea di Sulmona
RETI 6’ pt Petrone, 10’ pt Sardella, 39’ pt Natalini, 1’ st Sardella, 23’ st Quintiliani
NOTE Ammoniti Di Nella, Val, Petrone, Bevilacqua, Remigio, Caldi; angoli 11-1; recupero 0’ pt 3’ st; spettatori mille circa


Il Lanciano rispetta il pronostico della vigilia e conquista facilmente i tre punti contro un Paglieta ancora a secco di vittorie e arrivato pure rimaneggiato al Biondi. La squadra di Del Grosso va già al riposo sul 3-0, con il vantaggio che arriva al primo affondo: Shipple scende sulla sinistra e cerca Di Gennaro sotto porta, la palla respinta dalla difesa arriva sui piedi Petrone che d’istinto buca la porta ospite.

Dopo un paio di conclusioni fuori bersaglio di Tarquini e Quintiliani, il raddoppio è di Sardella: Quintiliani lo imbecca con un lancio da manuale, l’attaccante entra in area e a pochi metri dal fondo infila Cinalli con un preciso diagonale.




I rossoneri stazionano costantemente nella metà campo biancazzurra e tengono il pallino del gioco. Buone occasioni per il tris capitano intorno alla mezzora con un’inzuccata di Quintiliani su corner di Shipple, e con un tiro al volo di Scudieri sempre su cross di Shipple. Paglieta tenta qualche sporadica puntata offensiva, e va alla conclusione un paio di volte: un tiro a spiovere da trenta metri di Di Paolo al 28’ viene bloccato senza problemi da Di Vincenzo.

Il Lanciano si conferma letale sui calci piazzati e segna il terzo gol dalla bandierina: Cinalli devia sul fondo un tiro di Quintialiani, del corner si occupa di nuovo Shipple e Natalini di testa fa registrare la sua quarta marcatura stagionale. Al 40’ è Tarquini a impegnare il portiere ospite con una deviazione in angolo.

Appena il tempo di ricominciare, e in trenta secondi i rossoneri riconquistano palla, Boccanera scende sulla destra e serve Sardella a centro area che trafigge Cinalli e sigla la doppietta che lo porta in testa alla classifica marcatori di squadra.

L’undici di Del Grosso non spinge sull’acceleratore ma resta comunque padrone del campo. Il quinto gol arriva al termine di un’azione rocambolesca: traversa di Tarquini, palo di Quintiliani, Tarquini recupera palla e serve Quintiliani che stavolta segna.




Per i padroni di casa è la giornata dei pali: al 29’ Cianci con un solo tiro colpisce quello interno alla destra di Cinalli, la palla balla sulla linea e colpisce il legno all’altro lato prima di uscire. Due minuti dopo è Rullo ad andare vicino alla rete: gran tiro da fuori area e grande risposta del portiere biancazzurro.

Al 35’ Tarquini si divora il sesto gol: lanciato da Cianci, si presenta da solo davanti alla porta, prova a piazzare il pallone di giustezza alla sinistra del portiere ma la conclusione si spegne sul fondo. Lo stesso attaccante ci prova su punizione dal limite, e stavolta il tiro finisce sopra la traversa. Al 42’ colpire il palo tocca al giovane La Morgia, che quasi dentro l’area piccola colpisce in pieno quello alla destra di Cinalli.

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Antonio Petrone e la scommessa rossonera sulle note di J-Ax

Il centrocampista del Lanciano suona la carica in vista della trasferta di Atessa e spiega i motivi che gli hanno fatto sposare il progetto del club




«Ricominciare da meno di zero, e risputare indietro un po’ il veleno… rimettersi in gioco con coraggio e lasciar parlare la gente che nulla sa!!! #Lancianocalcio»: con queste parole “rubate” al rapper J-Ax il centrocampista del Lanciano Antonio Petrone, classe 1994, ha accompagnato la nuova immagine di copertina del suo profilo Facebook.

Una foto palla al piede scattata nell’ultima gara interna col San Vito 83 e una frase eloquente, che vale più di mille parole e che lascia trapelare un orgoglio e un coinvolgimento straordinari, visto che siamo agli albori di una nuova esperienza. Il post di Petrone è lo specchio del ritrovato entusiasmo che sta investendo nuovamente la Lanciano calcistica dopo un anno di digiuno quasi assoluto.

La categoria che, caso più unico che raro, diventa una motivazione marginale per una scelta; la maglia, i colori e la storia che vengono messi al primo posto su tutto, anche sulle opinioni degli “addetti ai lavori”.

«Questo è lo stato d’animo che mi accompagnerà per tutto l’arco della stagione›, spiega Petrone, «la voglia di vincere, stravincere e ritornare nelle categorie importanti, così da far ricredere coloro che hanno criticato, e che tutt’ora, criticano la mia scelta».




«Preferire una Prima Categoria a una Serie D o a un’Eccellenza “a vincere”», prosegue il centrocampista, «è una decisione dettata da un progetto solido: penso che abbiamo grosse possibilità di fare tutta la trafila con la squadra attuale».

«Non mi pento assolutamente di essere “retrocesso”», rimarca il 22enne calciatore originario di Napoli, «sapevo a cosa sarei andato incontro, ma qua sto bene e ho trovato un grande gruppo, la società è seria e non ci fa mancare nulla, anzi, è molto più organizzata di diversi club di D».

«La città è molto bella oltre che tranquilla», continua l’ex Francavilla, «si respira calcio, e infatti allo stadio c’è moltissima gente e questo rende meno amara la permanenza in questa categoria».

«Sono tranquillo, quando gioco mi diverto e per di più si punta sempre a vincere: affronteremo tutte le partite col doppio della rabbia per l’ingiustizia che abbiamo subito con il mancato ripescaggio», continua Petrone, «rispettiamo qualsiasi avversario ma non avremo mai paura di nessuno perché siamo una squadra forte che sa quello che vuole».




Per quanto riguarda la gara di cartello in programma sabato ad Atessa, Petrone sottolinea che «in questi giorni abbiamo approfittato per lavorare un po’ di più sul piano fisico, visto che c’è stata la pausa. Sabato, guardando la classifica, direi che è la partita più dura di quelle disputate fino ad oggi, anche se personalmente non conosco la squadra».

«Noi andremo ad Atessa per vincere, e non potrebbe essere altrimenti dato che siamo il Lanciano», conclude la mezzala rossonera, «se loro ci riusciranno a mettere in difficoltà tanto di cappello, ma il nostro obiettivo è quello di dare l’anima per portare a casa il bottino pieno, come abbiamo fatto sempre fino ad oggi».

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I rossoneri dopo Vasto Marina-Lanciano: «Gara difficile da sbloccare ma risultato meritato»

Di Gennaro, Rullo, Natalini, Petrone e Tarquini commentano a caldo la vittoria conquista all’Aragona dopo il primo tempo finito a reti inviolate


Una partita difficile soprattutto da sbloccare, ma diventata decisamente più facile dopo il primo gol: è pressoché unanime il giudizio dei calciatori del Lanciano dopo la partita della seconda giornata di campionato vinta 0-2 all’Aragona con il Vasto Marina.




«La gara si stava mettendo su un brutto binario», dichiara Francesco Di Gennaro, «siamo stati bravi a sbloccarla e ci siamo riusciti. Non abbiamo fatto una grandissima partita, perché loro si chiudevano bene, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e l’importante era vincere».

Francesco Di Gennaro

Di Gennaro all’Aragona è partito dalla panchina, ma il suo ingresso nel secondo tempo si è rivelato decisivo: «Ero d’accordo col mister, visto che in settimana ho viaggiato parecchio per impegni famigliari», spiega l’attaccante, «avevamo concordato che se fosse servito sarei entrato a dare una mano e così è stato. I tifosi? Li possiamo solo ringraziamo», conclude Di Gennaro, «a loro dico stiamoci vicini tutto l’anno, e cercheremo di toglierli da questa e dalle prossime categorie».




«L’importante era vincere», dice Gianluca Rullo, «sapevamo che avremmo trovato tante insidie, ma ci importava solo riportare questi 3 punti a casa per proseguire nella nostra corsa. Siamo sì favoriti», aggiunge l’ex capitano della Marcianese, «ma le partite vanno tutte giocate sul campo, e nel calcio non bisogna mai dare nulla di scontato».

Gianluca Rullo

Rispetto alle ultime stagioni da capitano con la Marcianese nel nuovo Lanciano Rullo sta trovando sicuramente meno spazio: «È una squadra composta da grandi giocatori, ma io spero comunque di giocare il più possibile», risponde il centrocampista rossonero, «e ovviamente spero anche di fare qualche gol: farne uno sotto la curva sud sarebbe il mio sogno!».




«Conoscevamo il valore della squadra avversaria», sottolinea il difensore Alessio Natalini, vastese ed ex calciatore biancorosso, «come sappiamo bene che tutte le compagini di fronte a noi daranno il 110%, ma proprio per questo noi dobbiamo dare il 120%. Abbiamo faticato un po’», continua Natalini, «ma abbiamo vinto e legittimato il risultato».

Alessio Natalini

Stavolta la difesa, a differenza della gara con la Virtus Ortona, è uscita imbattuta: «il nostro portiere Mattia Di Vincenzo ci ha dato una grossa mano su quel tiro di Vasiu nel secondo tempo», dice il centrale, «tutta la difesa però si è mossa bene e si è fatta trovare pronta: eravamo arrabbiati per il gol subito domenica scorsa e cercheremo di subirne il meno possibile».




«Non abbiamo trovato subito il gol anche se abbiamo tentato in tutti i modi», afferma il centrocampista Antonio Petrone, «nel secondo tempo con qualche cambio abbiamo trovato il giusto assetto, ci siamo sbloccati e abbiamo giocato in modo più tranquillo».

Antonio Petrone

«Più passa il tempo e più nervosismo rischia di crescere, e non è facile: è normale in tutte le squadre che giocano per vincere quando di fronte si hanno avversari che si chiudono», continua Petrone, «alla fine abbiamo vinto meritatamente ed è stato bellissimo farlo di fronte a questi tifosi, che anche fuori casa ci hanno dato una grossa mano e di questo li ringraziamo».




Sulla stessa lunghezza Alessandro Tarquini, l’attaccante rossonero che oggi ha trovato sulla sua strada un portiere in grande forma e anche un pizzico di sfortuna quando ha colpito la traversa nei minuti finali: «Era difficile sbloccare il risultato, ma una volta segnato il primo gol ci siamo tranquillizzati», spiega Tarquini, «sappiamo che soprattutto fuori casa troveremo campi difficili e dobbiamo preparaci ad affrontare altre partite di questo genere. Del pubblico», conclude l’attaccante, «siamo tutti contentissimi perché anche questa domenica hanno risposto alla grande, e siamo convinti che lo faranno anche nella prossima partita».


Il saluto tra squadra e tifosi a fine partita sotto la curva Tobruk

 

L’ARTICOLO SU VASTO MARINA-LANCIANO 0-2
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Petrone e Sardella si presentano: «Riportiamo Lanciano dove merita!»

Il calciomercato del Lanciano comincia coi botti. Il club rossonero ha presentato stasera al Bar dei Portici i primi due arrivi nell’organico da mettere agli ordini del tecnico Alessandro Del Grosso: il centrocampista Antonio Petrone e l’attaccante Lorenzo Sardella. Una mezzala di grande quantità e una punta estrosa, che il direttore sportivo Antonio Paciarella ha presentato senza mezzi termini come «due giocatori di categoria superiore».




Del resto i curriculum parlano chiaro: «Petrone, prima di venire a Francavilla, in D con l’Amiternina è stato anche il capitano», ha ricordato Paciarella parlando del centrocampista, «ha accettato di venire a Lanciano per il progetto tecnico che gli abbiamo proposto».

«Lorenzo invece è un “fuori quota” solo in teoria, perché per me è già un giocatore maturo», ha poi detto di Sardella il diesse rossonero, «qualcosa ha fatto vedere in questi due anni di Eccellenza, ma ha tutte le qualità tecniche e fisiche per essere solo di passaggio in questa categoria».

Davide De Vincentiis con Petrone, Paciarella e Sardella

Sardella, classe 1997, è cresciuto nelle giovanili del Pescara, e nel 2015 è passato dalla Primavera biancazzurra al Francavilla. Petrone invece si è formato in una società napoletana che fa solo settore giovanile, dalla quale dopo gli Allievi è andato all’Amiternina: a Scoppito ha vinto subito il campionato di Eccellenza e poi è rimasto per quattro stagioni in D, prima di trasferirsi a Francavilla un anno fa.

«Sono un centrocampista e mi piace giocare nel centrocampo a tre come mezzala, indifferentemente a destra o a sinistra, anche se il mio piede preferito è il destro», dice di sé Petrone, «sono un giocatore di grande quantità, forse portato un po’ di più a difendere, ma gioco in tutte le fasi e soprattutto lavoro tanto per la squadra».




«Non ho badato alla categoria e non vedo l’ora di iniziare», ha aggiunto la mezzala per quanto riguarda il trasferimento in rossonero, «e comunque questo campionato non appartiene a Lanciano: voglio fare di tutto per contribuire a riportare questa città al livello di calcio che merita».

Sardella si è invece presentato come «uno che può ricoprire più ruoli in attacco, anche se quello che mi piace di più è la seconda punta o il rifinitore: diciamo che sono una punta “fantasiosa”. Sono felice per aver scelto questa piazza importantissima», ha sottolineato l’attaccante, «ripartiamo da qui per stare più in alto in futuro».

Il presidente De Vincentiis brinda con i nuovi arrivati

Fabio De Vincentiis inizia così a mantenere fede alla fama di presidente ambizioso che l’ha preceduto. Di certo non gli si può rimproverare di non essere partito in quarta: «Se tutto va bene, per domani annunciamo un altro pezzo da novanta da mettere a disposizione di Del Grosso», ha ventilato il presidente a margine della presentazione di Petrone e Sardella.

Il centrocampista Petrone è il primo acquisto del Lanciano

Antonio Petrone (1994) è un calciatore del Lanciano: centrocampista nato a Napoli nel 1994, Petrone è reduce dal campionato di Eccellenza con il Francavilla che ha giocato gli spareggi per la D, giocando 31 partite e segnando un gol.




In precedenza Petrone aveva militato per cinque stagioni nell’Amiternina Scoppito, dove diciottenne ha vinto il torneo di Eccellenza, ed è rimasto per quattro stagioni in Serie D. Il centrocampista di origine campana viene presentato ai tifosi venerdì 30 giugno alle 18:00 al Caffè dei Portici.

Antonio Petrone quando militava in D con l’Amiternina (dal sito www.amiternina.it)