Di Benedetto: «Voglio vedere una bella giornata di sport e la mia squadra uscire a testa alta»

Di Benedetto: «Voglio vedere una bella giornata di sport e la mia squadra uscire a testa alta»

Intervista alla presidentessa dell’Orsogna che sabato ospita il Lanciano a Guardiagrele: entusiasmo e passione senza trascurare famiglia e lavoro, e il sogno della Promozione nonostante i problemi col campo




Angela Di Benedetto, l’Orsogna è sesto e in questo momento fuori dalla zona play off, seppur per un solo punto: si aspettava di più dalla squadra?
«Qualcosina in più sinceramente sì, ma sono fiduciosa nel fatto che nel girone di ritorno faremo qualche passo avanti. Nonostante non siamo andati come nelle aspettative, confido nella possibilità di migliorarci. In un campionato dove c’è la presenza “ingombrante” di questo Lanciano il secondo posto vale come il primo, e il nostro obiettivo resta quello di occupare uno dei quattro posti per i play off».

Fra qualche giorno inizia il mercato di riparazione: come cambierà l’Orsogna?
«Vogliamo muoverci per rimanere nella parte alta della classifica, e provare a dire la nostra fino in fondo. Non me ne occuperò io direttamente, ma allenatore e direttore sportivo sono stati delegati a rinforzare la squadra dove e come lo riterranno opportuno».

La presentazione della rosa 2017-2018 a Orsogna in estate (foto di Abruzzowebtv.it)

Il mancato ripescaggio del Lanciano in Promozione ha scontentato un po’ tutti quelli che ambivano a un torneo di vertice. Lei però a inizio stagione non vedeva così negativamente la presenza dei rossoneri: è sempre di questo avviso?
«Sì, resto di quel parere e ancora adesso mi piace questo girone con il Lanciano. Del resto non dimentichiamo che vincere non è mai facile, e che non va mai dato nulla per scontato: probabilmente se fossimo rimasti nel girone C, come nei due anni precedenti, potevamo ambire a qualcosa di più, e avremmo avuto maggiori possibilità di essere promossi. Però è anche vero che qui stiamo giocando in un campionato più prestigioso, e non penso solo al Lanciano, ma anche all’Atessa che sta facendo un’ottima stagione. E poi questa è la “mia zona”: le partite sono più sentite, incontro tanti amici e tanta gente che conosco, e molte partite sono dei “quasi derby”…».

Come è iniziata la sua avventura alla presidenza?
«Tre anni fa l’Orsogna viveva un periodo di particolare difficoltà, c’era il presidente di allora che voleva andar via, e da tempo mi chiedevano di entrare in società. Per essendo originaria di Arielli, sono di fatto orsognese perché ho sempre vissuto qui, e comunque seguivo il calcio e avevo tanti amici che giocavano. Ed eccomi qui!».




Com’è fare la presidentessa di una squadra di calcio?
«Io ci metto tanta passione e tanto impegno, come in tutto quello che faccio, perché penso che qualsiasi cosa si intraprenda vada fatta nella maniera migliore. Perciò mi impegno al massimo anche in questo caso, ma senza far mancare niente al lavoro e in famiglia. Certo, la domenica sono sempre fuori, ma i miei figli vengono con me, anche perché pure a loro piace lo sport e sono iscritti a una scuola calcio».

Da donna in un ambiente storicamente maschile si è mai sentita a disagio? Le hanno mai detto che non era il suo posto?
«Qualche volta mi è capitato di dire che sarebbe stato l’ultimo anno, ma quando lo dico tutti mi chiedono di non lasciare. Non ci sono cose che una donna non può fare: io faccio questo e mi sento in grado di farlo, e penso anche di farlo bene, con impegno e serietà. Non solo amici e famigliari non mi hanno mai invitato a lasciare, ma c’è anche qualche società che mi ha proposto di passare da loro. Io però ormai mi sono posta l’obiettivo di far salire Orsogna in Promozione: speriamo che questo sia l’anno buono».

I convenevoli pregara durante la partita di domenica dell’Orsogna a San Vito

Il ricordo più bello di questi anni di presidenza e quello più brutto?
«Il momento migliore penso sia stato alla fine della prima stagione, quando abbiamo vinto i play off del nostro girone contro il Giuliano Teatino: è stata una gran bella soddisfazione! Di momenti particolarmente brutti non ce ne sono stati, o comunque non così brutti da farmi mollare… anche se quest’anno la mancanza del campo ci ha messo a dura prova».

E questa è una nota dolente per Orsogna.
«È vero: il terreno di gioco del paese è rimasto inagibile dopo il maltempo del gennaio scorso che ha fatto tanti danni in Abruzzo. Allora ci siamo spostati a Francavilla, all’Antistadio, mentre quest’anno ci alleniamo a Canosa e abbiamo preferito Castel Frentano, sia “motivi di girone” sia perché abbiamo una squadra tecnica che si esprime meglio su quel terreno di gioco. Non avere a disposizione il campo del paese comporta spese maggiori per la società e disagi per i tifosi che devono spostarsi, ma che comunque ci seguono in buon numero. L’amministrazione comunale si sta interessando al problema, ma purtroppo per rimettere a posto il vecchio campo ci vogliono cifre molto alte, e forse non sarebbe neanche a norma per un’eventuale Promozione. Per questo il Comune sta pensando di costruire un campo nuovo, ma il problema sono sempre i fondi».




Nel frattempo questa partita a Guardiagrele.
«A Castel Frentano c’era un problema di agibilità di una parte delle tribune, anche se alla fine per me non ci sarebbe neanche bisogno di dividere le tifoserie. Con la società i rapporti sono buoni, così come con tante persone di Lanciano, senza dimenticare che abbiamo in rosa tanti lancianesi. Io stessa ho sempre seguito la Virtus quando era in Serie B. Ci potrà essere anche qualche sfottò, un po’ di ironia, ma sempre restando amici».

Sabato che partita sarà?
«Innanzitutto deve essere una bella giornata di sport. Poi si sa chi è favorito… Per noi è una gara difficile contro un avversario che i pronostici danno per sicuro vincente del campionato. Noi però dobbiamo giocarcela fino alla fine: indipendentemente dal risultato, ho chiesto alla squadra di uscirne a testa alta».

Angela Di Benedetto con l’allenatore Paolo D’Orazio e il ds Moreno Miccoli (foto di Abruzzowebtv.it)

STATISTICHE E PARTITE DELL’ORSOGNA
IL CALENDARIO DEL GIRONE B IN PDF

Andrea Rapino

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