De Vincentiis: «Questo pubblico è il motivo per cui sono venuto qui»

Il presidente del Lanciano dopo il terzo successo consecutivo: vittoria importante, stiamo lavorando bene. Giudizio positivo sui giovani


«La risposta del pubblico è stata ancora una volta straordinaria: se nella prima partita si era spinti dalla curiosità per un qualcosa di nuovo, con il San Vito si è visto quanto la città ami questi colori e questa squadra»: il presidente del Lanciano Fabio De Vincentiis è raggiante dopo il terzo successo dei rossoneri, ma soprattutto si esalta per la risposta della tifoseria, stimata intorno alle 1.800 presenze per la seconda gara interna stagionale.




«Non è una novità: la vicinanza dei tifosi è uno dei motivi che mi ha maggiormente incentivato a investire nel Lanciano», sottolinea De Vincentiis, «è sicuramente una grandissima soddisfazione vedere lo stadio pieno, anche perché tutto ciò che noi facciamo in settimana è un lavoro destinato a soddisfare e a far gioire i nostri tifosi».




«Col San Vito è arrivata una vittoria importante: il nostro processo di crescita sta trovando la giusta continuità», continua il presidente, «la squadra sta dimostrando il suo valore e lo staff sta lavorando come ci aspettavamo: la partita è stata quasi perfetta, non abbiamo mai subito».




«È difficile parlare di difetti, ma se proprio vogliamo trovare qualcosa di migliorabile diciamo che bisognava essere più concreti sotto porta, soprattutto nel primo tempo», aggiunge De Vincentiis, «va detto però anche che le squadre che ci affrontano giocano tutte la partita della vita dando il 110%, ma alla lunga però si vede l’enorme potenziale fisico, oltre che tecnico, che abbiamo a disposizione: difficile per gli avversari resistere per più di 90’ contro una squadra che, oltre ad avere il Tarquini di turno davanti, si allena 5 volte a settimana col massimo della professionalità».




Il presidente non manca di spendere una parola per i ragazzi aggregati alla prima squadra: «L’esordio dei giovani è un altro dei frutti che stiamo raccogliendo dal grande lavoro che si fa in settimana», afferma il massimo dirigente rossonero, «sia La Morgia sia Vitali sono dei giovani molto promettenti, con grandissimi margini di crescita».

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De Vincentiis: «Di Gennaro ha rotto gli equilibri; tifosi fantastici per 90 minuti»

Le dichiarazioni del presidente del Lanciano dopo la vittoria all’Aragona: soddisfazione per le scelte del tecnico e per il pubblico al seguito

Il presidente del Lanciano in sala stampa dopo la gara

Presidente, come commenta questa vittoria all’Aragona?
«Anche oggi abbiamo visto che nessuno regala niente: come nella vita, tutto ciò che si vuole ottenere bisogna guadagnarselo! Il Lanciano ha sudato sette camicie per vincere la partita, e dovrà essere così fino al termine del campionato».




Pure in trasferta grande risposta dei tifosi.
«Il pubblico è stato fantastico fin dal giorno del mio insediamento: ringrazio gli oltre 200 tifosi giunti qui all’Aragona perché sono stati fantastici a sostenere la squadra per tutti i novanta minuti».

De Vincentiis saluta i lancianesi presenti nella curva Tobruk prima della partita

Cosa pensa delle modifiche a partita in corso?
«Il cambio di ruolo di Shipple è qualcosa a cui sono abituato. Conosco il giocatore e so perfettamente che può occupare ogni ruolo sulla catena di sinistra. Oggi era giusto spostarlo leggermente più avanti. Quanto a Di Gennaro direi che non ha bisogno di presentazioni: ha rotto gli equilibri della partita facendo due assist meravigliosi per Sardella che in area è infallibile».




Una chiosa sul futuro?
«Le mie sono sempre grandi ambizioni. Mie come del mio staff: tutti insieme stiamo lavorando per fare qualcosa di grande, e un passo alla volta ce la faremo».

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Doppio allenatore e responsabile di fascia sono le novità del settore giovanile del Lanciano

Due sono le novità proposte dal settore giovanile rossonero nato dalla collaborazione tra Lanciano, Accademia Calcio Frentana e Spal Lanciano: la presenza di due allenatori per squadra e il responsabile di fascia. Nella serata di ieri è stato presentato in maniera ufficiale ciò che nei giorni addietro era stato sancito da una informale stretta di mano tra il presidente Fabio De Vincentiis e i responsabili delle altre due società.




Le formazioni Juniores, Allievi, Giovanissimi ed Esordienti avranno ognuna due tecnici, ma in nessuna formazione lavoreranno le stesse persone. «Quest’alternanza di partner», spiega Giuseppe Di Pasquale, uno dei fondatori dell’Accademia, «ha l’obiettivo di far sì che non siano la mano ed il carattere di un unico istruttore a fare breccia nella singola squadra, ma che si veda la mano di più allenatori, andando a creare un legame collettivo più ampio».

Di Pasquale illustra la struttura del settore giovanile

«Questa iniziativa rispecchia a pieno quella che è stata la filosofia dell’Accademia da due anni a questa parte», continua Di Pasquale, «il responsabile di fascia avrà l’onere di coordinare le attività dei vari gruppi per fascia di età, in modo da ottimizzare al massimo il lavoro dell’intero organigramma».




I componenti dello staff sono Giuseppe D’Aloisio, Gianluca Rosato, Thomas Di Campli, Valerio Valerio e Alberto Iezzi che già facevano parte dell’Accademia; Camillo Di Biase proveniente dal Castel Frentano; Donato D’Alicarnasso e Salvatore Panico dalla Spal, e Giuseppe Saltarella dal Fossacesia. Della dirigenza del settore giovanile faranno invece parte Leonardo Di Florio, in qualità di responsabile tecnico, e Andrea D’Orsogna, investito del ruolo di direttore organizzativo.

D’Orsogna, De Vincentiis, Di Florio e Toppeta durante la presentazione

A fare gli onori di casa nell’incontro tenutosi nell’ex Casa di Conversazione è stato Luigi Toppeta, che, prima di passare la parola agli ospiti, battezza l’appuntamento come «il più importante della stagione», definendo il settore giovanile «il punto fondamentale per creare prima di tutto uomini, poi calciatori», e il calcio «veicolo sociale e palestra di vita».




Anche D’Orsogna sottolinea il ruolo anzitutto educativo del settore giovanile, prima di ribadire l’assoluta unità di intenti col presidente De Vincentiis e mettere in evidenza il concetto di «buona condotta scolastica come motore per poter giocare a calcio», facendo notare come questo sia stato il dictat dell’Accademia dal giorno della sua nascita.

Giovani rossoneri all’opera in piazza dopo l’incontro nell’ex Casa di conversazione

Di Florio pone come obiettivo quello di «sfornare giovani di Lanciano in grado di indossare in futuro la maglia rossonera». Un cenno alla memoria storica viene fatto invece dal direttore Giancarlo Micolucci: «Questa è la casa del calcio frentano: la Frentania storica nell’antichità si estendeva tra i fiumi Fortore e Moro, e la nostra ottica deve essere quella di spaziare in un’area il più grande possibile».




La chiosa spetta al presidente De Vincentiis: «Non esiste una città che non abbia una squadra di calcio, come non esiste una squadra di calcio che non abbia un settore giovanile. Voglio ringraziare», sottolinea il presidente, «l’Accademia e la Spal che ci hanno permesso in brevissimo tempo di mettere su una struttura che possa consentire ai ragazzi di Lanciano di fare calcio ad un certo livello».

Fg Sport di Frankie Garage sarà lo sponsor tecnico del Lanciano

Il presidente del Lanciano Fabio De Vincentiis ha concluso un accordo con la Frankie Garage: nella prossima stagione lo sponsor tecnico del club rossonero sarà Fg sport, marchio che già veste il Benevento in Serie A e il Perugia in Serie B, e che in Abruzzo è stato scelto dal Teramo.




«È un marchio moderno con il quale abbiamo stretto un accordo importante per iniziare un cammino insieme», commenta De Vincentiis, «avremo una prima maglia rossonera “cattiva” e una seconda bianca con banda centrale rossonera che possiamo definire “elegante”. In futuro», aggiunge il presidente, «ci sarà probabilmente anche una terza casacca gialloblù che stiamo ancora studiando, e che vogliamo sia una divisa “accattivante”».




Sulla maglia del Lanciano per ora comparirà come sponsor Abruzzo Impresa, la rivista di De Vincentiis, ma non è escluso che possa arrivare un’altra sponsorizzazione: l’obiettivo della dirigenza è quello di legare la divisa a un marchio importante del territorio frentano.

De Vincentiis: «Al lavoro per i tifosi nell’anno zero: speriamo di fare più abbonamenti possibile»

«È l’anno zero: tutto ciò che viene è bene, anche se ovviamente spero che il numero di tessere sia il più alto possibile»: il presidente del Lanciano, Fabio De Vincentiis, non ha fatto stime in occasione del lancio della campagna abbonamenti del club rossonero, organizzata ieri nell’ex Casa di conversazione.




De Vincentiis ha però spronato la tifoseria a rispondere in massa alla sottoscrizione delle tessere: «Iniziamo con due slogan come “Ricominciamo per te” e “Riprenditi il tuo posto”», ha spiegato il presidente a margine della presentazione, «perché in una piazza importante come Lanciano è arrivata una società che vuole fare bene e lavorare per i propri tifosi, ed è giusto che il pubblico si riprenda il proprio posto per applaudire o, se è il caso, di fischiare quando c’è rammarico per risultati che non arrivano».




Ovviamente», ha aggiunto De Vincentiis, «spero che questo non succeda, o che al limite succeda il meno possibile, o ancora meglio che nei momenti difficili ci sia piuttosto qualche applauso di incoraggiamento in più. Noi cercheremo di fare il massimo ci stiamo mettendo tanto entusiasmo», ha concluso il presidente, «ed è quello che vogliamo anche da parte dei tifosi che in queste settimana ci hanno già tanto dimostrato di starci vicino».

De Vincentiis intervistato a margine della presentazione della campagna abbonamenti

Quintiliani, un altro jolly di centrocampo per Del Grosso

Mario Quintiliani è il quarto giocatore del Lanciano targato Fabio De Vincentiis con un’esperienza recente in Serie D (clicca qui per gli ultimi articoli di calciomercato). Il nuovo centrocampista rossonero, classe 1990 originario di Tollo, è stato presentato questa sera al Bar Micolucci.




«Qualcuno mi ha definito un “tuttocampista”», dice di sé Quintiliani, «perché gioco a tutto campo. In genere sono abituato ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, e spesso provo a concludere a rete concludere a rete», aggiunge, «cerco di metterci tanta quantità ma anche qualità».




Quintiliani è stato sempre un mediano abbastanza prolifico: cresciuto nelle giovanili del Tollo, è andato a Miglianico con l’allenatore Giuseppe Donatelli (nel 2012 per breve tempo alla Primavera Virtus Lanciano, ndr); in D è arrivato a segnare fino a 8 reti col Miglianico, squadra con la quale, oltre a due tornei interregionali, è stato tre anni in Eccellenza. È poi risalito in D con Isernia ed è quindi tornato in Eccellenza col Cupello: qui, tra il 2013 e il 2015, di gol ne ha segnati complessivamente 14, prima di giocare all’estero.

Quintiliani tra il presidente del Lanciano Fabio De Vincentiis e suo figlio Davide, e Franco Di Bucchianico del Bar Micolucci durante la presentazione di stasera

«Sono stato in Australia», spiega della sua esperienza Oltreoceano, «in quella che grossomodo può essere considerata la quarta divisione del paese, ma che per livello tecnico è simile alla nostra Eccellenza. Sono andato grazie a un amico perché volevo fare questo tipo di esperienza, e a marzo sono tornato in Italia: nell’ultimo mese di campionato sono stato tesserato nella Virtus Ortona dove giocava mio fratello».




Quintiliani arriva a Lanciano che in questo momento è in Prima Categoria, in attesa di buone notizie sul fronte ripescaggio: «Io spero ovviamente che sia Promozione», sottolinea il centrocampista tollese, «anche se fondamentalmente ho accettato la proposta della società perché c’è un progetto legato a una piazza importante che ha l’obiettivo di risalire nel giro di pochi anni».




L’allenatore Alessandro Del Grosso, propenso a utilizzare 4-3-3 o 4-3-1-2, l’ha incontrato da avversario: «Ci ho giocato contro quando io ero a Cupello e lui a Francavilla», ricorda Quintiliani, «entrambi i moduli mi piacciono e ho giocato spesso con tutti e due sia come play sia come mezzala».

De Vincentiis iscrive il Francavilla: se viene ripescato in D libera un posto in Promozione

Fabio De Vincentiis sarà per un’altra settimana il presidente del Francavilla. De Vincentiis, ormai impegnato anima e corpo nell’avventura con il nuovo Lanciano, stamani ha tuttavia fatto fronte agli adempimenti per iscrivere al campionato la società che ha guidato negli ultimi tre anni, facendo contestualmente la domanda di ripescaggio in Serie D.




Il Francavilla ha perso la finale degli spareggi di Eccellenza, e in caso di ammissione in D libererebbe un altro posto nel campionato di Promozione, del quale potrebbe usufruire proprio il Lanciano.




Ad ogni modo, non essendo andate a buon fine le recenti trattative per cedere definitivamente il club giallorosso, De Vincentiis ha deciso di sbrigare personalmente le incombenze per il ripescaggio. La prossima settimana dovrebbe poi cedere definitivamente la società a persone di fiducia.

Il ringraziamento del nuovo Lanciano ai ragazzi della Marcianese

In occasione della presentazione di Alessandro Tarquini e Diego Ballanti allo stadio Biondi, il presidente del Lanciano Fabio De Vincentiis ha invitato una rappresentanza dei ragazzi che hanno giocato per la Marcianese nell’ultimo campionato di Prima Categoria. Il club, nato nel 2007, come noto ha ceduto il titolo sportivo per la rinascita della nuova società presieduta da De Vincentiis.



Alcuni giocatori della Marcianese saranno probabilmente inquadrati nell’organico del Lanciano che sta rinascendo, come affermato dallo stesso presidente stasera. Ad ogni modo De Vincentiis ha voluto ringraziare i calciatori della Marcianese per quanto fatto in questa stagione nella quale sono stati la prima squadra della città.

Una rappresentanza della Marcianese al Biondi con De Vincentiis

Petrone e Sardella si presentano: «Riportiamo Lanciano dove merita!»

Il calciomercato del Lanciano comincia coi botti. Il club rossonero ha presentato stasera al Bar dei Portici i primi due arrivi nell’organico da mettere agli ordini del tecnico Alessandro Del Grosso: il centrocampista Antonio Petrone e l’attaccante Lorenzo Sardella. Una mezzala di grande quantità e una punta estrosa, che il direttore sportivo Antonio Paciarella ha presentato senza mezzi termini come «due giocatori di categoria superiore».




Del resto i curriculum parlano chiaro: «Petrone, prima di venire a Francavilla, in D con l’Amiternina è stato anche il capitano», ha ricordato Paciarella parlando del centrocampista, «ha accettato di venire a Lanciano per il progetto tecnico che gli abbiamo proposto».

«Lorenzo invece è un “fuori quota” solo in teoria, perché per me è già un giocatore maturo», ha poi detto di Sardella il diesse rossonero, «qualcosa ha fatto vedere in questi due anni di Eccellenza, ma ha tutte le qualità tecniche e fisiche per essere solo di passaggio in questa categoria».

Davide De Vincentiis con Petrone, Paciarella e Sardella

Sardella, classe 1997, è cresciuto nelle giovanili del Pescara, e nel 2015 è passato dalla Primavera biancazzurra al Francavilla. Petrone invece si è formato in una società napoletana che fa solo settore giovanile, dalla quale dopo gli Allievi è andato all’Amiternina: a Scoppito ha vinto subito il campionato di Eccellenza e poi è rimasto per quattro stagioni in D, prima di trasferirsi a Francavilla un anno fa.

«Sono un centrocampista e mi piace giocare nel centrocampo a tre come mezzala, indifferentemente a destra o a sinistra, anche se il mio piede preferito è il destro», dice di sé Petrone, «sono un giocatore di grande quantità, forse portato un po’ di più a difendere, ma gioco in tutte le fasi e soprattutto lavoro tanto per la squadra».




«Non ho badato alla categoria e non vedo l’ora di iniziare», ha aggiunto la mezzala per quanto riguarda il trasferimento in rossonero, «e comunque questo campionato non appartiene a Lanciano: voglio fare di tutto per contribuire a riportare questa città al livello di calcio che merita».

Sardella si è invece presentato come «uno che può ricoprire più ruoli in attacco, anche se quello che mi piace di più è la seconda punta o il rifinitore: diciamo che sono una punta “fantasiosa”. Sono felice per aver scelto questa piazza importantissima», ha sottolineato l’attaccante, «ripartiamo da qui per stare più in alto in futuro».

Il presidente De Vincentiis brinda con i nuovi arrivati

Fabio De Vincentiis inizia così a mantenere fede alla fama di presidente ambizioso che l’ha preceduto. Di certo non gli si può rimproverare di non essere partito in quarta: «Se tutto va bene, per domani annunciamo un altro pezzo da novanta da mettere a disposizione di Del Grosso», ha ventilato il presidente a margine della presentazione di Petrone e Sardella.

Mister Del Grosso si presenta: «Qui per ridare il sorriso ai tifosi del Lanciano»

«Ho accettato questa sfida nonostante mi abbiano dato del matto: so quello che faccio e so di venire dove trovo una tifoseria vera»: Alessandro Del Grosso, nel giorno della presentazione pubblica come allenatore del Lanciano, comincia dai tifosi.




Del Grosso è già stato a Lanciano come allenatore delle giovanili: «Conosco questa piazza, ed è una città che non può stare un anno senza calcio: sono qui per ridare il sorriso a tutti i tifosi che la domenica verranno ad incitare la squadra».

Spinoglio, Del Grosso, De Vincentiis e Zucchini


«Da parte mia e del mio staff ci sarà il massimo impegno», ha garantito l’allenatore, che non teme il mancato ripescaggio, ma anzi è pronto a lottare su tutti i campi indipendentemente dal campionato: «Anche in Prima Categoria non è mai facile vincere», ha sottolineato il tecnico, senza nascondere di aver ricevuto altre proposte, ma di aver preferito il progetto del presidente Fabio De Vincentiis.




«La squadra sarà all’altezza, e sarà fatta di stelle ma anche di “portatori d’acqua” e di gente che si sacrifica», ha continuato Del Grosso, «vengo da una famiglia di muratori, e per questo so che per costruire una casa sono importanti gli ingegneri ma anche i muratori, e noi la nostra casa dobbiamo costruirla mattone dopo mattone».

La platea nell’ex Casa di conversazione


In occasione della presentazione dell’allenatore, il presidente non ha annunciato novità sull’ammissione del Lanciano in Promozione. Al momento la squadra è in Prima Categoria, e l’unica speranza è legata al ripescaggio. La società non si farà comunque trovare impreparata a un eventuale ammissione «last minute”: del resto un anno fa la Virtus Ortona è stata ripescata in Promozione a pochi giorni dall’inizio del campionato.




Con Del Grosso sono intervenuti all’ex Casa di conversazione anche il preparatore atletico Alessandro Spinoglio e il viceallenatore Massimo Zucchini: il primo ha lavorato con lui nello scorso campionato ad Agnone, in Serie D, mentre Zucchini è stato il suo secondo nel 2014-2015 a Francavilla, nella prima stagione in cui Del Grosso ha allenato.

Il nuovo allenatore del Lanciano parla ai tifosi rossoneri


Zucchini ha ringraziato De Vincentiis per la fiducia e lo ha elogiato per la capacità di «saper apprezzare anche il lavoro oscuro di chi sta dietro le quinte. Ciò che conta di più è il lavoro», ha sottolineato il tecnico in seconda, «e lo dimostreremo con i fatti sul rettangolo di gioco».




«Per me la prima motivazione è stata il cuore rossonero», ha spiegato Spinoglio, lancianese che ha già collaborato con la Virtus negli anni scorsi, «ma qui c’è anche un progetto ambizioso: metteremo a disposizione tutta la nostra professionalità, passione e impegno per far sì che questo entusiasmo si traduca in risultati sul campo».