Il dopo partita in casa rossonera: «Bisognava chiuderla prima»

Le dichiarazioni dopo la vittoria con l’Atessa di Natalini, Val e Di Gennaro




«Sono molto contento della rete e della vittoria, ma le partite non bisogna solo vincerle, bisogna legittimarle: non possiamo permetterci di prendere gol con questa facilità»: il difensore del Lanciano, Alessio Natalini, festeggia la terza rete stagionale in rossonero segnata a Montemarcone, ma evidenzia anche ciò che è mancato con l’Atessa, e cioè la capacità di chiudere la gara.

«Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, conoscevamo l’avversario e ci siamo preparati per affrontarlo a dovere», aggiunge Natalini, che non manca un’annotazione sul pubblico: «I tifosi sono spettacolari», dice il difensore, «tutti noi sapevamo che piazza è stata Lanciano nella storia, ed eravamo consapevoli di quello che il tifo rossonero ci poteva offrire: dobbiamo lavorare di più e dobbiamo farlo soprattutto per loro».

Il centrocampista argentino del Lanciano, Pablo Val

Per quanto riguarda la partita, il centrocampista argentino Pablo Val è sulla stessa lunghezza d’onda di Natalini: «Le partite iniziano tutte 0-0 e gli avversari sono 11 uomini come noi, nessuno ci sta a perdere», dichiara l’argentino, «quando facciamo gol spesso tendiamo a rilassarci e questo è un errore che non dobbiamo più ripetere. Sul 3-2 poteva succedere di tutto», continua Val, «per questo dobbiamo evitare che si arrivi all’ultimo minuto così: dobbiamo restare sempre “sul pezzo” e cercare di chiudere la partita».

«Fisicamente sto bene, ho già parlato col mister per dirgli che sono al 100%», spiega poi Val a proposito del suo cambio nell’intervallo in seguito a una botta, «la decisione di sostituirmi credo che fosse semplicemente a scopo precauzionale, e comunque per non rischiare di avere un giocatore acciaccato a centrocampo per tutto il secondo tempo».




Per Francesco Di Gennaro la rete segnata oggi contro l’Atessa Mario Tano è stata la prima in questo campionato: «Il gol in Prima Categoria mi mancava: diciamo che è un altro piccolo record, e speriamo di segnare anche in Eccellenza e in D col Lanciano», commenta l’attaccante, tornato sul campo di Montemarcone dove aveva giocato quando militava nel Gallipoli.

«Torno in questo stadio dove ho rimandato la festa per la promozione in B», ricorda il capitano rossonero, «proprio contro il Lanciano, ma festeggiammo la domenica dopo e andò bene ugualmente. Oggi l’Atessa ha fatto la partita della vita, come è giusto che sia», commenta infine sulla gara con i rossoblù, «quello che conta alla fine però sono i 3 punti, ed è stato importante ottenerli qui oggi, in una bella partita anche per il pubblico, oltretutto emozionante, visto che alla fine abbiamo rischiato abbastanza».

L’ARTICOLO SU ATESSA MARIO TANO-LANCIANO 2-3

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I rossoneri dopo Vasto Marina-Lanciano: «Gara difficile da sbloccare ma risultato meritato»

Di Gennaro, Rullo, Natalini, Petrone e Tarquini commentano a caldo la vittoria conquista all’Aragona dopo il primo tempo finito a reti inviolate


Una partita difficile soprattutto da sbloccare, ma diventata decisamente più facile dopo il primo gol: è pressoché unanime il giudizio dei calciatori del Lanciano dopo la partita della seconda giornata di campionato vinta 0-2 all’Aragona con il Vasto Marina.




«La gara si stava mettendo su un brutto binario», dichiara Francesco Di Gennaro, «siamo stati bravi a sbloccarla e ci siamo riusciti. Non abbiamo fatto una grandissima partita, perché loro si chiudevano bene, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e l’importante era vincere».

Francesco Di Gennaro

Di Gennaro all’Aragona è partito dalla panchina, ma il suo ingresso nel secondo tempo si è rivelato decisivo: «Ero d’accordo col mister, visto che in settimana ho viaggiato parecchio per impegni famigliari», spiega l’attaccante, «avevamo concordato che se fosse servito sarei entrato a dare una mano e così è stato. I tifosi? Li possiamo solo ringraziamo», conclude Di Gennaro, «a loro dico stiamoci vicini tutto l’anno, e cercheremo di toglierli da questa e dalle prossime categorie».




«L’importante era vincere», dice Gianluca Rullo, «sapevamo che avremmo trovato tante insidie, ma ci importava solo riportare questi 3 punti a casa per proseguire nella nostra corsa. Siamo sì favoriti», aggiunge l’ex capitano della Marcianese, «ma le partite vanno tutte giocate sul campo, e nel calcio non bisogna mai dare nulla di scontato».

Gianluca Rullo

Rispetto alle ultime stagioni da capitano con la Marcianese nel nuovo Lanciano Rullo sta trovando sicuramente meno spazio: «È una squadra composta da grandi giocatori, ma io spero comunque di giocare il più possibile», risponde il centrocampista rossonero, «e ovviamente spero anche di fare qualche gol: farne uno sotto la curva sud sarebbe il mio sogno!».




«Conoscevamo il valore della squadra avversaria», sottolinea il difensore Alessio Natalini, vastese ed ex calciatore biancorosso, «come sappiamo bene che tutte le compagini di fronte a noi daranno il 110%, ma proprio per questo noi dobbiamo dare il 120%. Abbiamo faticato un po’», continua Natalini, «ma abbiamo vinto e legittimato il risultato».

Alessio Natalini

Stavolta la difesa, a differenza della gara con la Virtus Ortona, è uscita imbattuta: «il nostro portiere Mattia Di Vincenzo ci ha dato una grossa mano su quel tiro di Vasiu nel secondo tempo», dice il centrale, «tutta la difesa però si è mossa bene e si è fatta trovare pronta: eravamo arrabbiati per il gol subito domenica scorsa e cercheremo di subirne il meno possibile».




«Non abbiamo trovato subito il gol anche se abbiamo tentato in tutti i modi», afferma il centrocampista Antonio Petrone, «nel secondo tempo con qualche cambio abbiamo trovato il giusto assetto, ci siamo sbloccati e abbiamo giocato in modo più tranquillo».

Antonio Petrone

«Più passa il tempo e più nervosismo rischia di crescere, e non è facile: è normale in tutte le squadre che giocano per vincere quando di fronte si hanno avversari che si chiudono», continua Petrone, «alla fine abbiamo vinto meritatamente ed è stato bellissimo farlo di fronte a questi tifosi, che anche fuori casa ci hanno dato una grossa mano e di questo li ringraziamo».




Sulla stessa lunghezza Alessandro Tarquini, l’attaccante rossonero che oggi ha trovato sulla sua strada un portiere in grande forma e anche un pizzico di sfortuna quando ha colpito la traversa nei minuti finali: «Era difficile sbloccare il risultato, ma una volta segnato il primo gol ci siamo tranquillizzati», spiega Tarquini, «sappiamo che soprattutto fuori casa troveremo campi difficili e dobbiamo preparaci ad affrontare altre partite di questo genere. Del pubblico», conclude l’attaccante, «siamo tutti contentissimi perché anche questa domenica hanno risposto alla grande, e siamo convinti che lo faranno anche nella prossima partita».


Il saluto tra squadra e tifosi a fine partita sotto la curva Tobruk

 

L’ARTICOLO SU VASTO MARINA-LANCIANO 0-2
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Di Gennaro: «Al servizio della squadra solo per riportare Lanciano in alto»

Il capitano rossonero: obiettivi personali in secondo piano e sostegno ai colleghi di reparto; al debutto un po’ di emozione ma vittoria meritata


«Non abbiamo giocato al cento per cento, anche perché c’era un po’ di emozione per tutta quella gente venuta a vederci: dobbiamo migliorare tante piccole cose, ma la vittoria è stata meritata»: il capitano rossonero Francesco Di Gennaro commenta così la vittoria del Lanciano nella gara d’esordio con la Virtus Ortona.




Per Di Gennaro è stato un debutto particolare, poiché dopo sette anni tornava a calcare un campo che già lo aveva visto protagonista: «È stato un piacere vedere gli spalti gremiti in quel modo: significa che la gente ha capito che la società vuole arrivare in alto», sottolinea l’attaccante, «per me quel pubblico non è stata una novità, come invece per altri ragazzi che non conoscevano Lanciano: è stata comunque una bella sensazione e spero che in futuro ci sia ancora più gente».


I gol di Lanciano-Virtus Ortona

 

La prima di campionato ha confermato il ruolo da protagonista che i pronostici assegnano al Lanciano: «Sì, ma le partite bisogna sempre giocarle», mette in guardia il capitano, «noi ci alleniamo sempre al massimo e dobbiamo far parlare il campo. Speriamo che anche la prossima sia una bella partita e che sia una festa per tutti», dice Di Gennaro dell’impegno dei rossoneri all’Aragona, «sia per i vastesi sia per i tifosi che verranno numerosi da Lanciano: mi aspetto una gara dura e dobbiamo approcciarla nella maniera giusta».




Per la prima volta il centravanti rossonero si trova a fare i conti con un campionato, quale è quello di Prima Categoria, decisamente più lontano dai riflettori rispetto ad altri, dove è difficile avere informazioni sugli avversari: «È vero», commenta Di Gennaro, «qualcuno che va a vedere le altre partite c’è, anche se poi non ci sono ad esempio filmati a disposizione come nelle serie superiori. Ma anche per questo», taglia corto il capitano, «noi dobbiamo puntare tutto su noi stessi».

Francesco Di Gennaro nella sala stampa del Biondi dopo la partita

In questo campionato in cui la squadra è destinata a recitare un ruolo da protagonista, Di Gennaro mette completamente in secondo piano gli obiettivi personali: «I miei gol non contano: spero che ne facciano tanti Sardella, Tarquini e Cianci», spiega il capitano, «io mi metto a disposizione per dare consigli e supporto, con il primo e unico scopo che è quello di far vincere la squadra e riportare Lanciano in alto».




A giugno era dato per dirigente, ma il presidente Fabio De Vincentiis lo ha convinto a continuare a giocare: sarà l’ultimo anno da calciatore prima di passare dietro la scrivania? «A maggio tireremo le somme», conclude Di Gennaro, «De Vincentiis è un presidente che ci fa stare bene e che non ci fa mancare nulla, ma non è lui che mi deve convincere: il fatto di continuare o meno a giocare dipende dalla mia testa e da come sto fisicamente».

L’ARTICOLO SU LANCIANO-VIRTUS ORTONA 5-1
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Lanciano 1
Spoltore 0

Altra ottima prova contro una squadra d’Eccellenza. Decide Di Gennaro nel primo tempo. Ripresa di marca ospite ma i rossoneri non lasciano spazi

(4-3-1-2) Di Vincenzo; Boccanera (31’ st Scopinaro), Scudieri, Natalini, De Santis (30’ st Petrillo); Petrone (11’ st Ballanti), Quintiliani (35’ st Rullo), Shipple (43’ st Vitale); Sardella (15’ st Cianci); Di Gennaro (3’ Val), Tarquini (22’ st Giancristofaro). Allenatore: Alessandro Del Grosso
(3-4-3) Gentileschi (1’ st Proietti); Sbaraglia (30’ st Lopez), Mottola (41’ st Caldo), Vitale (35’ st Pavese); D’Intino (27’ st Maestro), Ewansiha (18’ st Vera), Di Camillo, Zanetti; Nardone (11’ st Grassi), Sánchez (25’ st Evangelista), Morales. Allenatore: Donato Ronci
ARBITRO Romeo Gallucci con i segnalinee Mammarella e D’Alicarnasso (Csi)
RETE 27’ pt Di Gennaro
NOTE Prima della partita osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dei recenti attentati terroristici; angoli 1-6; nessun recupero; spettatori 300 circa

Il Lanciano capitalizza al massimo la rete realizzata da Francesco Di Gennaro a metà primo tempo, nel momento migliore dei rossoneri, e supera con il minimo scarto lo Spoltore, formazione allestita per un campionato d’alta classifica in Eccellenza.

Gli ospiti partono meglio, e durante il quarto d’ora iniziale stazionano stabilmente nella metà campo frentana, pur senza creare pericoli particolari. La squadra di Del Grosso fatica a imbastire manovre di gioco, ma viene fuori un po’ alla volta.




Le prime conclusioni a rete sono infatti dei padroni di casa: al 14’ Di Gennaro ci prova con un pallonetto da 20 metri che finisce alto; al 20’ Quintiliani calcia male un punizione; al 21’ un tentativo di fraseggio tra Shipple e Di Gennaro viene fermato dalla difesa.

Il Lanciano fa fruttare il predomominio territoriale della parte centrale grazie al gol segnato da Di Gennaro: con un traversone che attraversa il campo da sinistra a destra Tarquini trova al limite dell’area piccola il compagno di reparto, che si destreggia e infila la palla rasoterra sul primo palo.




Al 30 e al 31’ ci provano prima Tarquini e poi Shipple con un paio di tiri a incrociare dal limite, ma il pallone si spegne sempre oltre il palo. Dopo un quarto d’ora a buon ritmo il Lanciano torna ad abbassare il baricentro, ma lo Spoltore non trasforma in occasioni concrete il possesso palla leggermente superiore.

Gli ospiti nella ripresa partono forte, e per buoni cinque minuti schiacciano i rossoneri nella propria area di rigore. La fase difensiva dei frentani continua però a funzionare più che bene. A parte un paio di rigori reclamati con poca convinzione, i blaugrana impensieriscono Di Vincenzo solo al 21’ con un cross di Morales che trova Grassi e Sánchez nell’area piccola, dove però la retroguardia di casa si fa trovare pronta.




L’occasione migliore dello Spoltore si vede al 24’, quando Grassi crossa per Morales che sotto porta di testa colpisce in pieno la traversa. L’undici di Ronci continua a tenere costantemente il palline del gioco fino alla fine, ma fatica sempre ad arrivare in porta.

L’ultimo lampo è dei rossoneri, con una bella combinazione tra Scopinaro che imposta l’azione, Giancristofaro che scende sulla destra e centra per Cianci, che prova senza fortuna la deviazione di testa verso la porta.

Lanciano 3
Miglianico 0

Tris dei rossoneri a una squadra di Eccellenza nella seconda amichevole estiva. Nel primo tempo Di Gennaro trascina l’attacco dei frentani


Tano (1’ st Di Vincenzo); Boccanera (1’ st Giancristofaro), Scudieri (18’ st La Morgia), Natalini, De Santis (1’ st Petrillo); Petrone (20’ st Cotellessa), Quintiliani (9’ st Rullo), Shipple (9’ st Vitali); Val (1’ st Ballanti); Tarquini (9’ st Cianci), Di Gennaro (1’ st Sardella). Allenatore: Alessandro Del Grosso
De Deo (1’ st Ferrara); Camporesi (1’ st Sami), Gazzoni (1’ st Direttore), Cinquino (1’ st Grossi), Di Giacomo (1’ st Pizzica); Battista (1’ st Fiaschi), Marfisi (1’ st Di Moia); Liberato (1’ st Cocco), Verna (1’ st Giandonato), Morelli (1’ st Albi); Di Muzio (1’ st Palombaro). Allenatore: Mario D’Ambrosio
ARBITRO Stanislao Montefusco con i segnalinee D’Ovidio e Gallucci (Csi)
RETI 2’ pt Boccanera, 9’ pt Di Gennaro, 16’ pt Quintiliani
NOTE angoli 4-1; nessun recupero, secondo tempo terminato con due minuti di anticipo; spettatori 150 circa

Del Grosso conferma la stessa formazione che ha disputato l’amichevole con la Virtus Rocca San Giovanni, con l’unica innovazione nella coppia di attaccanti, dove dal primo minuto a fianco a Tarquini c’è Di Gennaro al posto di Sardella. Proprio Di Gennaro si presenta come uno dei più in forma, decisamente più pimpante rispetto all’uscita con i roccolani, tanto che è lui a ispirare quasi tutte le azioni offensive nel primo tempo.




I 45 minuti iniziali sono dominati da un Lanciano reattivo e deciso, che lascia pochissimi spazi all’attacco miglianichese e aggredisce costantemente i portatori di palla avversari. Al 1’ i rossoneri già sfiorano il gol con Scudieri che sfiora il palo su corner, e subito dopo segnano con Boccanera servito da Di Gennaro.

Le due squadre schierate a centrocampo prima dell’incontro

Anche Boccanera è stato protagonista di una prestazione particolarmente positiva: affonda spesso e bene, e di fatto annuncia che le incursioni sulla corsia destra saranno una delle armi migliori del Lanciano di Del Grosso. In generale comunque è tutta la squadra che offre una buona prova e mostra un’ottima intesa tra i reparti, probabilmente dovuta anche a uno stato di forma migliore rispetto al Miglianico.




A firmare il raddoppio è Di Gennaro, che si alza più di tutti su un corner di Shipple. Il centravanti è protagonista anche nell’azione del tris: riceve palla da Shipple e innesca Tarquini, che viene atterrato da De Deo, ma la regola del vantaggio permette a Quintiliani di ribadire in rete.

Una punizione a due in area calciata dal Lanciano

Al 20’ Di Gennaro viene lanciato da Petrone, ma è anticipato al limite da De Deo in uscita, e al 30’ lancia Tarquini che da destra incrocia sul secondo palo senza centrare il bersaglio.




Nella ripresa Del Grosso ridisegna il centrocampo, con Shipple che prima di uscire viene avanzato trequartista, Petrone che prende il suo posto a sinistra, e Ballanti che inizia mezzala destra prima di sistemarsi centrale in difesa con l’uscita di Scudieri.

Del Grosso parla alla squadra durante l’intervallo

Il secondo tempo si gioca a ritmi più bassi, ma in linea di massima è sempre il Lanciano a tenere il pallino del gioco, anche se il Miglianico, pur senza creare grattacapi a Di Vincenzo, si fa vedere di più nella fase offensiva.




All’8’ Natalini ci prova di testa ma blocca Ferrara. Al 20’ due conclusioni di Rullo e Sardella da fuori area non centrano la porta. Al 23’ è invece bravo Ferrara, prima chiudendo su Sardella che scappa alla difesa ospite, poi opponendosi a Cianci lanciato da Rullo.

Una fase di gioco nella ripresa

Insidiose anche le conclusioni di Giancristofaro al 28’ che sfiora il palo, e di La Morgia che lo colpisce al 33’. L’ultima occasione da rete è un’azione prolungata di Sardella, che entra in area, si destreggia bene, ma conclude debolmente tra le braccia del portiere.

Di Gennaro dice sì: giocherà un altro anno con la maglia numero 9 del Lanciano

Per dirla con una battuta: da direttore tecnico in pectore aveva promesso di riportare a Lanciano un grande ex rossonero, e siccome non c’è riuscito, per mantenere la promessa è stato costretto a tornare in campo lui stesso… Ad ogni modo, Francesco Di Gennaro giocherà un altro anno, nonostante avesse manifestato l’intenzione di smettere per dedicarsi all’incarico di direttore tecnico.




Del resto è con questo ruolo che è tornato a Lanciano al seguito del presidente Fabio De Vincentiis e che lo abbiamo intervistato qualche settimana fa. De Vincentiis però lo ha pressato costantemente per convincerlo a restare in campo, e a rinviare alla prossima stagione il trasferimento dietro la scrivania.

Il ds Antonio Paciarella annuncia il sì di Di Gennaro

L’annuncio ufficiale è stato dato questa sera, durante la presentazione della campagna abbonamenti nell’ex Casa di conversazione. Di Gennaro avrà quindi per la terza volta la maglia rossonera numero 9 (i dilettanti quest’anno hanno i numeri fissi) e anche la fascia da capitano. È infatti il giocatore più esperto in rosa, nonché quello con maggiore militanza in rossonero.




Col Lanciano l’attaccante napoletano classe 1982 ha giocato già in due occasioni: 17 presenze e 7 gol nel 2005-2006, prima di essere acquistato dalla Lucchese nel mercato invernale; 29 partite e 6 reti nel 2010-2011 con la Virtus. Angelucci lo aveva pescato nel Ferentino, in D, dove nel 2004-2005 aveva realizzato 15 gol in 15 partite.

Un rigore trasformato da Di Gennaro in Virtus-Andria 1-0 nel 2011

Dopo un anno e mezza a Lucca, nel 2007 Di Gennaro si è trasferito a Gallipoli, dove nel 2009 ha vinto il campionato di Prima Divisione ed è rimasto per mezza stagione in B. In Lega Pro ha militato anche in Hellas Verona e Barletta, rispettivamente prima e dopo la seconda stagiona a Lanciano. Dal 2012 ha giocato in D con il Matera, il Real Metapontino, il Campobasso e il Grosseto, prima diell’ingaggio della scorsa stagione col Francavilla.

Di Gennaro torna in rossonero da dirigente: «Costruiremo un grande Lanciano»





L’ex centravanti del Lanciano Francesco Di Gennaro (vedi scheda in basso) sarà uno degli uomini di punta dello staff di Fabio De Vincentiis, nuovo presidente rossonero che lunedì alle 19:00 si presenta alla tifoseria. Nonostante quest’anno abbia ancora ben figurato proprio nel Francavilla di De Vincentiis in Eccellenza, sembra seriamente propenso ad appendere gli scarpini al chiodo per passare “dietro la scrivania”.

Non ci sono possibilità di vederti giocare un altro anno?
«Mi potrei anche far tesserare, ma la priorità per me in questo momento è un’altra: voglio collaborare con il presidente De Vincentiis e con Antonio Paciarella (ds “uscente” del Francavilla, ndr), sperando che si possa partire al più presto».

Incontro all’ex Casa di conversazione tra soci del Lanciano e De Vincentiis coi suoi collaboratori

Quale sarà il tuo ruolo nel Lanciano?
«Dovrei avere l’incarico di direttore tecnico, e Paciarella quello di direttore generale: collaboreremo gomito a gomito con De Vincentiis, con il quale c’è grande sintonia».

Quale sarà il rapporto con gli attuali soci del Lanciano?
«Con loro sono state poste le basi per una proficua collaborazione, che vorremmo avere con tutte le forze del territorio che sono disposte a portare avanti con noi questo progetto: il presidente tiene sempre la porta aperta per tutti».




Che squadra pensate di costruire?
«Prima di tutto dobbiamo capire in che categoria giocherà Lanciano e quindi se sarà ripescato in Promozione. In un secondo momento bisognerà trovare i giocatori giusti per il campionato di competenza. Noi sicuramente faremo in ogni caso una squadra per vincere. Abbiamo già stabilito contatti con calciatori che conosciamo e che possono fare al caso nostro. Quelle attuali non sono le categorie che spettano al Lanciano, e siamo pronti a dimostrarlo sul campo».

Immaginiamo che arriveranno anche nomi “di grido”.
«Come detto molto dipenderà dal ripescaggio o meno in Promozione, anche perché non tutti sono dispositi a scendere una categoria più giù. Comunque, tra gli altri, abbiamo parlato, e stiamo trattando, anche con qualche giocatore che ha fatto la storia recente del calcio lancianese in Serie B: proponiamo di tornare non semplicemente per vincere un campionato, ma per abbracciare un progetto».




In ballo ci sarebbe anche un allenatore di categoria superiore per guidare questa “corazzata”.
«Anche in questo caso nulla è ufficiale. Siamo partiti dall’idea di puntare su un tecnico che non abbia troppi fronzoli per la testa, che badi al sodo e stabilisca buoni rapporti con i giocatori. Qualche mossa l’abbiamo fatta e sono stati stabiliti buoni contatti con un allenatore di due-tre categorie sopra, che crede nel progetto e conosce noi e l’ambiente».

Che tipo di presidente è De Vincentiis?
«Innanzitutto gli vanno fatti i complimenti per ciò che ha fatto al Francavilla, che ha portato in finale per la Serie D e al 99% sarà ripescato. Il presidente è una persona capace, che sa fare calcio e che mantiene la parola data: se viene a Lanciano, è perché ha un programma serio».




Da ex rossonero hai seguito la Virtus in questi anni?
«Certo! Tanto per citarne qualcuno, in squadra sono rimasti grandi amici come Gaetano Vastola e Vincenzo Aridità, con i quali parlavo spesso, ma anche Roberto D’Aversa con il quale ho giocato pure a Gallipoli, oppure Luca Leone che è stato prima il mio capitano e poi il direttore sportivo che mi ha riportato qui».

Quindi avrai festeggiato anche la promozione in Serie B…
«È stato bellissimo vedere quella vittoria a Trapani! Poi, durante il periodo in cui la Virtus è stata in B, seguivo tutte le partite, sia per l’amicizia con ex compagni di squadra e dirigenti, sia per il legame con la piazza. È un peccato che sia finita così… Purtroppo il livello del Lanciano oggi non è altissimo, ma se riusciremo a mettere in atto il nostro progetto il futuro è roseo».

Di Gennaro in campo con la maglia della Virtus Lanciano

Chi è Francesco Di Gennaro
Nato a Napoli del dicembre del 1982, Francesco Di Gennaro ha vestito la maglia rossonera in due diverse occasioni. nel 2002 debutta in Eccellenza col Formia, e nel 2005, dopo essersi messo in mostra col Ferentino in D (15 gol in 15 partite), arriva nel Lanciano di Riccardo Angelucci quando Francesco Monaco è l’allenatore. Segna 7 gol in 17 partite prima di passare a gennaio alla più ambiziosa Lucchese, con cui rimane un anno e mezzo in C1. Dall’arrivo in Toscana, fino all’ultima esperienza in Eccellenza, Di Gennaro viene sempre ingaggiato da club che puntano a vincere il campionato. Dopo Lucca passa al Gallipoli, con cui viene promosso in B nel 2008-2009: coi salentini gioca 60 partite in C (26 gol) e 16 tra i cadetti (4), prima di essere ceduto all’Hellas Verona, di nuovo in C1, nel mercato invernale. È dopo mezzo campionato con gli scaligeri che torna nella Virtus Lanciano dei Maio, con Andrea Camplone in panchina. La seconda volta in rossonero si conclude con 6 gol in 29 partite. Nel 2011-2012 gioca a Barletta l’ultimo torneo di terza serie prima di scendere in D a Matera, e di seguito a Real Metapontino, Campobasso e Grosseto. Infine, quest’anno, l’ingaggio nel Francavilla di De Vincentiis in Eccellenza.