Lanciano 1
Spoltore 0

Altra ottima prova contro una squadra d’Eccellenza. Decide Di Gennaro nel primo tempo. Ripresa di marca ospite ma i rossoneri non lasciano spazi

(4-3-1-2) Di Vincenzo; Boccanera (31’ st Scopinaro), Scudieri, Natalini, De Santis (30’ st Petrillo); Petrone (11’ st Ballanti), Quintiliani (35’ st Rullo), Shipple (43’ st Vitale); Sardella (15’ st Cianci); Di Gennaro (3’ Val), Tarquini (22’ st Giancristofaro). Allenatore: Alessandro Del Grosso
(3-4-3) Gentileschi (1’ st Proietti); Sbaraglia (30’ st Lopez), Mottola (41’ st Caldo), Vitale (35’ st Pavese); D’Intino (27’ st Maestro), Ewansiha (18’ st Vera), Di Camillo, Zanetti; Nardone (11’ st Grassi), Sánchez (25’ st Evangelista), Morales. Allenatore: Donato Ronci
ARBITRO Romeo Gallucci con i segnalinee Mammarella e D’Alicarnasso (Csi)
RETE 27’ pt Di Gennaro
NOTE Prima della partita osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dei recenti attentati terroristici; angoli 1-6; nessun recupero; spettatori 300 circa

Il Lanciano capitalizza al massimo la rete realizzata da Francesco Di Gennaro a metà primo tempo, nel momento migliore dei rossoneri, e supera con il minimo scarto lo Spoltore, formazione allestita per un campionato d’alta classifica in Eccellenza.

Gli ospiti partono meglio, e durante il quarto d’ora iniziale stazionano stabilmente nella metà campo frentana, pur senza creare pericoli particolari. La squadra di Del Grosso fatica a imbastire manovre di gioco, ma viene fuori un po’ alla volta.




Le prime conclusioni a rete sono infatti dei padroni di casa: al 14’ Di Gennaro ci prova con un pallonetto da 20 metri che finisce alto; al 20’ Quintiliani calcia male un punizione; al 21’ un tentativo di fraseggio tra Shipple e Di Gennaro viene fermato dalla difesa.

Il Lanciano fa fruttare il predomominio territoriale della parte centrale grazie al gol segnato da Di Gennaro: con un traversone che attraversa il campo da sinistra a destra Tarquini trova al limite dell’area piccola il compagno di reparto, che si destreggia e infila la palla rasoterra sul primo palo.




Al 30 e al 31’ ci provano prima Tarquini e poi Shipple con un paio di tiri a incrociare dal limite, ma il pallone si spegne sempre oltre il palo. Dopo un quarto d’ora a buon ritmo il Lanciano torna ad abbassare il baricentro, ma lo Spoltore non trasforma in occasioni concrete il possesso palla leggermente superiore.

Gli ospiti nella ripresa partono forte, e per buoni cinque minuti schiacciano i rossoneri nella propria area di rigore. La fase difensiva dei frentani continua però a funzionare più che bene. A parte un paio di rigori reclamati con poca convinzione, i blaugrana impensieriscono Di Vincenzo solo al 21’ con un cross di Morales che trova Grassi e Sánchez nell’area piccola, dove però la retroguardia di casa si fa trovare pronta.




L’occasione migliore dello Spoltore si vede al 24’, quando Grassi crossa per Morales che sotto porta di testa colpisce in pieno la traversa. L’undici di Ronci continua a tenere costantemente il palline del gioco fino alla fine, ma fatica sempre ad arrivare in porta.

L’ultimo lampo è dei rossoneri, con una bella combinazione tra Scopinaro che imposta l’azione, Giancristofaro che scende sulla destra e centra per Cianci, che prova senza fortuna la deviazione di testa verso la porta.

Lanciano 3
Miglianico 0

Tris dei rossoneri a una squadra di Eccellenza nella seconda amichevole estiva. Nel primo tempo Di Gennaro trascina l’attacco dei frentani


Tano (1’ st Di Vincenzo); Boccanera (1’ st Giancristofaro), Scudieri (18’ st La Morgia), Natalini, De Santis (1’ st Petrillo); Petrone (20’ st Cotellessa), Quintiliani (9’ st Rullo), Shipple (9’ st Vitali); Val (1’ st Ballanti); Tarquini (9’ st Cianci), Di Gennaro (1’ st Sardella). Allenatore: Alessandro Del Grosso
De Deo (1’ st Ferrara); Camporesi (1’ st Sami), Gazzoni (1’ st Direttore), Cinquino (1’ st Grossi), Di Giacomo (1’ st Pizzica); Battista (1’ st Fiaschi), Marfisi (1’ st Di Moia); Liberato (1’ st Cocco), Verna (1’ st Giandonato), Morelli (1’ st Albi); Di Muzio (1’ st Palombaro). Allenatore: Mario D’Ambrosio
ARBITRO Stanislao Montefusco con i segnalinee D’Ovidio e Gallucci (Csi)
RETI 2’ pt Boccanera, 9’ pt Di Gennaro, 16’ pt Quintiliani
NOTE angoli 4-1; nessun recupero, secondo tempo terminato con due minuti di anticipo; spettatori 150 circa

Del Grosso conferma la stessa formazione che ha disputato l’amichevole con la Virtus Rocca San Giovanni, con l’unica innovazione nella coppia di attaccanti, dove dal primo minuto a fianco a Tarquini c’è Di Gennaro al posto di Sardella. Proprio Di Gennaro si presenta come uno dei più in forma, decisamente più pimpante rispetto all’uscita con i roccolani, tanto che è lui a ispirare quasi tutte le azioni offensive nel primo tempo.




I 45 minuti iniziali sono dominati da un Lanciano reattivo e deciso, che lascia pochissimi spazi all’attacco miglianichese e aggredisce costantemente i portatori di palla avversari. Al 1’ i rossoneri già sfiorano il gol con Scudieri che sfiora il palo su corner, e subito dopo segnano con Boccanera servito da Di Gennaro.

Le due squadre schierate a centrocampo prima dell’incontro

Anche Boccanera è stato protagonista di una prestazione particolarmente positiva: affonda spesso e bene, e di fatto annuncia che le incursioni sulla corsia destra saranno una delle armi migliori del Lanciano di Del Grosso. In generale comunque è tutta la squadra che offre una buona prova e mostra un’ottima intesa tra i reparti, probabilmente dovuta anche a uno stato di forma migliore rispetto al Miglianico.




A firmare il raddoppio è Di Gennaro, che si alza più di tutti su un corner di Shipple. Il centravanti è protagonista anche nell’azione del tris: riceve palla da Shipple e innesca Tarquini, che viene atterrato da De Deo, ma la regola del vantaggio permette a Quintiliani di ribadire in rete.

Una punizione a due in area calciata dal Lanciano

Al 20’ Di Gennaro viene lanciato da Petrone, ma è anticipato al limite da De Deo in uscita, e al 30’ lancia Tarquini che da destra incrocia sul secondo palo senza centrare il bersaglio.




Nella ripresa Del Grosso ridisegna il centrocampo, con Shipple che prima di uscire viene avanzato trequartista, Petrone che prende il suo posto a sinistra, e Ballanti che inizia mezzala destra prima di sistemarsi centrale in difesa con l’uscita di Scudieri.

Del Grosso parla alla squadra durante l’intervallo

Il secondo tempo si gioca a ritmi più bassi, ma in linea di massima è sempre il Lanciano a tenere il pallino del gioco, anche se il Miglianico, pur senza creare grattacapi a Di Vincenzo, si fa vedere di più nella fase offensiva.




All’8’ Natalini ci prova di testa ma blocca Ferrara. Al 20’ due conclusioni di Rullo e Sardella da fuori area non centrano la porta. Al 23’ è invece bravo Ferrara, prima chiudendo su Sardella che scappa alla difesa ospite, poi opponendosi a Cianci lanciato da Rullo.

Una fase di gioco nella ripresa

Insidiose anche le conclusioni di Giancristofaro al 28’ che sfiora il palo, e di La Morgia che lo colpisce al 33’. L’ultima occasione da rete è un’azione prolungata di Sardella, che entra in area, si destreggia bene, ma conclude debolmente tra le braccia del portiere.

Di Gennaro dice sì: giocherà un altro anno con la maglia numero 9 del Lanciano

Per dirla con una battuta: da direttore tecnico in pectore aveva promesso di riportare a Lanciano un grande ex rossonero, e siccome non c’è riuscito, per mantenere la promessa è stato costretto a tornare in campo lui stesso… Ad ogni modo, Francesco Di Gennaro giocherà un altro anno, nonostante avesse manifestato l’intenzione di smettere per dedicarsi all’incarico di direttore tecnico.




Del resto è con questo ruolo che è tornato a Lanciano al seguito del presidente Fabio De Vincentiis e che lo abbiamo intervistato qualche settimana fa. De Vincentiis però lo ha pressato costantemente per convincerlo a restare in campo, e a rinviare alla prossima stagione il trasferimento dietro la scrivania.

Il ds Antonio Paciarella annuncia il sì di Di Gennaro

L’annuncio ufficiale è stato dato questa sera, durante la presentazione della campagna abbonamenti nell’ex Casa di conversazione. Di Gennaro avrà quindi per la terza volta la maglia rossonera numero 9 (i dilettanti quest’anno hanno i numeri fissi) e anche la fascia da capitano. È infatti il giocatore più esperto in rosa, nonché quello con maggiore militanza in rossonero.




Col Lanciano l’attaccante napoletano classe 1982 ha giocato già in due occasioni: 17 presenze e 7 gol nel 2005-2006, prima di essere acquistato dalla Lucchese nel mercato invernale; 29 partite e 6 reti nel 2010-2011 con la Virtus. Angelucci lo aveva pescato nel Ferentino, in D, dove nel 2004-2005 aveva realizzato 15 gol in 15 partite.

Un rigore trasformato da Di Gennaro in Virtus-Andria 1-0 nel 2011

Dopo un anno e mezza a Lucca, nel 2007 Di Gennaro si è trasferito a Gallipoli, dove nel 2009 ha vinto il campionato di Prima Divisione ed è rimasto per mezza stagione in B. In Lega Pro ha militato anche in Hellas Verona e Barletta, rispettivamente prima e dopo la seconda stagiona a Lanciano. Dal 2012 ha giocato in D con il Matera, il Real Metapontino, il Campobasso e il Grosseto, prima diell’ingaggio della scorsa stagione col Francavilla.

Di Gennaro torna in rossonero da dirigente: «Costruiremo un grande Lanciano»





L’ex centravanti del Lanciano Francesco Di Gennaro (vedi scheda in basso) sarà uno degli uomini di punta dello staff di Fabio De Vincentiis, nuovo presidente rossonero che lunedì alle 19:00 si presenta alla tifoseria. Nonostante quest’anno abbia ancora ben figurato proprio nel Francavilla di De Vincentiis in Eccellenza, sembra seriamente propenso ad appendere gli scarpini al chiodo per passare “dietro la scrivania”.

Non ci sono possibilità di vederti giocare un altro anno?
«Mi potrei anche far tesserare, ma la priorità per me in questo momento è un’altra: voglio collaborare con il presidente De Vincentiis e con Antonio Paciarella (ds “uscente” del Francavilla, ndr), sperando che si possa partire al più presto».

Incontro all’ex Casa di conversazione tra soci del Lanciano e De Vincentiis coi suoi collaboratori

Quale sarà il tuo ruolo nel Lanciano?
«Dovrei avere l’incarico di direttore tecnico, e Paciarella quello di direttore generale: collaboreremo gomito a gomito con De Vincentiis, con il quale c’è grande sintonia».

Quale sarà il rapporto con gli attuali soci del Lanciano?
«Con loro sono state poste le basi per una proficua collaborazione, che vorremmo avere con tutte le forze del territorio che sono disposte a portare avanti con noi questo progetto: il presidente tiene sempre la porta aperta per tutti».




Che squadra pensate di costruire?
«Prima di tutto dobbiamo capire in che categoria giocherà Lanciano e quindi se sarà ripescato in Promozione. In un secondo momento bisognerà trovare i giocatori giusti per il campionato di competenza. Noi sicuramente faremo in ogni caso una squadra per vincere. Abbiamo già stabilito contatti con calciatori che conosciamo e che possono fare al caso nostro. Quelle attuali non sono le categorie che spettano al Lanciano, e siamo pronti a dimostrarlo sul campo».

Immaginiamo che arriveranno anche nomi “di grido”.
«Come detto molto dipenderà dal ripescaggio o meno in Promozione, anche perché non tutti sono dispositi a scendere una categoria più giù. Comunque, tra gli altri, abbiamo parlato, e stiamo trattando, anche con qualche giocatore che ha fatto la storia recente del calcio lancianese in Serie B: proponiamo di tornare non semplicemente per vincere un campionato, ma per abbracciare un progetto».




In ballo ci sarebbe anche un allenatore di categoria superiore per guidare questa “corazzata”.
«Anche in questo caso nulla è ufficiale. Siamo partiti dall’idea di puntare su un tecnico che non abbia troppi fronzoli per la testa, che badi al sodo e stabilisca buoni rapporti con i giocatori. Qualche mossa l’abbiamo fatta e sono stati stabiliti buoni contatti con un allenatore di due-tre categorie sopra, che crede nel progetto e conosce noi e l’ambiente».

Che tipo di presidente è De Vincentiis?
«Innanzitutto gli vanno fatti i complimenti per ciò che ha fatto al Francavilla, che ha portato in finale per la Serie D e al 99% sarà ripescato. Il presidente è una persona capace, che sa fare calcio e che mantiene la parola data: se viene a Lanciano, è perché ha un programma serio».




Da ex rossonero hai seguito la Virtus in questi anni?
«Certo! Tanto per citarne qualcuno, in squadra sono rimasti grandi amici come Gaetano Vastola e Vincenzo Aridità, con i quali parlavo spesso, ma anche Roberto D’Aversa con il quale ho giocato pure a Gallipoli, oppure Luca Leone che è stato prima il mio capitano e poi il direttore sportivo che mi ha riportato qui».

Quindi avrai festeggiato anche la promozione in Serie B…
«È stato bellissimo vedere quella vittoria a Trapani! Poi, durante il periodo in cui la Virtus è stata in B, seguivo tutte le partite, sia per l’amicizia con ex compagni di squadra e dirigenti, sia per il legame con la piazza. È un peccato che sia finita così… Purtroppo il livello del Lanciano oggi non è altissimo, ma se riusciremo a mettere in atto il nostro progetto il futuro è roseo».

Di Gennaro in campo con la maglia della Virtus Lanciano

Chi è Francesco Di Gennaro
Nato a Napoli del dicembre del 1982, Francesco Di Gennaro ha vestito la maglia rossonera in due diverse occasioni. nel 2002 debutta in Eccellenza col Formia, e nel 2005, dopo essersi messo in mostra col Ferentino in D (15 gol in 15 partite), arriva nel Lanciano di Riccardo Angelucci quando Francesco Monaco è l’allenatore. Segna 7 gol in 17 partite prima di passare a gennaio alla più ambiziosa Lucchese, con cui rimane un anno e mezzo in C1. Dall’arrivo in Toscana, fino all’ultima esperienza in Eccellenza, Di Gennaro viene sempre ingaggiato da club che puntano a vincere il campionato. Dopo Lucca passa al Gallipoli, con cui viene promosso in B nel 2008-2009: coi salentini gioca 60 partite in C (26 gol) e 16 tra i cadetti (4), prima di essere ceduto all’Hellas Verona, di nuovo in C1, nel mercato invernale. È dopo mezzo campionato con gli scaligeri che torna nella Virtus Lanciano dei Maio, con Andrea Camplone in panchina. La seconda volta in rossonero si conclude con 6 gol in 29 partite. Nel 2011-2012 gioca a Barletta l’ultimo torneo di terza serie prima di scendere in D a Matera, e di seguito a Real Metapontino, Campobasso e Grosseto. Infine, quest’anno, l’ingaggio nel Francavilla di De Vincentiis in Eccellenza.