Quintiliani, un altro jolly di centrocampo per Del Grosso

Mario Quintiliani è il quarto giocatore del Lanciano targato Fabio De Vincentiis con un’esperienza recente in Serie D (clicca qui per gli ultimi articoli di calciomercato). Il nuovo centrocampista rossonero, classe 1990 originario di Tollo, è stato presentato questa sera al Bar Micolucci.




«Qualcuno mi ha definito un “tuttocampista”», dice di sé Quintiliani, «perché gioco a tutto campo. In genere sono abituato ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, e spesso provo a concludere a rete concludere a rete», aggiunge, «cerco di metterci tanta quantità ma anche qualità».




Quintiliani è stato sempre un mediano abbastanza prolifico: cresciuto nelle giovanili del Tollo, è andato a Miglianico con l’allenatore Giuseppe Donatelli (nel 2012 per breve tempo alla Primavera Virtus Lanciano, ndr); in D è arrivato a segnare fino a 8 reti col Miglianico, squadra con la quale, oltre a due tornei interregionali, è stato tre anni in Eccellenza. È poi risalito in D con Isernia ed è quindi tornato in Eccellenza col Cupello: qui, tra il 2013 e il 2015, di gol ne ha segnati complessivamente 14, prima di giocare all’estero.

Quintiliani tra il presidente del Lanciano Fabio De Vincentiis e suo figlio Davide, e Franco Di Bucchianico del Bar Micolucci durante la presentazione di stasera

«Sono stato in Australia», spiega della sua esperienza Oltreoceano, «in quella che grossomodo può essere considerata la quarta divisione del paese, ma che per livello tecnico è simile alla nostra Eccellenza. Sono andato grazie a un amico perché volevo fare questo tipo di esperienza, e a marzo sono tornato in Italia: nell’ultimo mese di campionato sono stato tesserato nella Virtus Ortona dove giocava mio fratello».




Quintiliani arriva a Lanciano che in questo momento è in Prima Categoria, in attesa di buone notizie sul fronte ripescaggio: «Io spero ovviamente che sia Promozione», sottolinea il centrocampista tollese, «anche se fondamentalmente ho accettato la proposta della società perché c’è un progetto legato a una piazza importante che ha l’obiettivo di risalire nel giro di pochi anni».




L’allenatore Alessandro Del Grosso, propenso a utilizzare 4-3-3 o 4-3-1-2, l’ha incontrato da avversario: «Ci ho giocato contro quando io ero a Cupello e lui a Francavilla», ricorda Quintiliani, «entrambi i moduli mi piacciono e ho giocato spesso con tutti e due sia come play sia come mezzala».